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Addii

Addii

q È morto il 5 gennaio a 85 anni, nella sua casa di Port Clyde, nel Maine, Kenneth Noland, uno dei principali protagonisti del movimento della Color Field Abstraction. F requentò il Black Mountain College, che formò molti nomi dell’avanguardia americana del dopoguerra, fra cui Merce Cunningham, Robert Rauschenberg e John Cage. Influenzato dagli «stain paintings» di Morris Louis e dalle astrazioni geometriche di Josef Albers e Ilya Bolotowsky, sviluppò il suo linguaggio basato su forme concentriche e sull’uso di «chevrons», linee parallele angolate che avrebbe utilizzato per tutta la carriera. Dopo la sua prima mostra in una galleria parigina nel 1949, Clement Greenberg lo incluse nella collettiva «Emerging talent» alla newyorkese Kootz Gallery (1954). Sul finire degli anni ’50 espose alla galleria di Tibor de Nagy di New York, sede fondamentale per gli sviluppi della seconda generazione di pittori dell’Espressionismo astratto. Il successo internazionale gli arrise definitivamente nel 1964, quando fu tra i rappresentanti statunitensi alla Biennale di Venezia.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

da Il Giornale dell'Arte numero 295, febbraio 2010



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