Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Fotografia

Parigi & Firenze

Claudio de Polo

Claudio de Polo, industriale triestino attivo da anni nel mondo della cultura, nonché consigliere de Il Mulino e appassionato bibliofilo, è dal 1984 presidente della Fratelli Alinari Idea, la più antica azienda al mondo di fotografia, che comprende sia la Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia (ovvero il «momento scientifico», progettuale delle iniziative e che gestisce il Mnaf-Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze e l’Aim, Alinari Image Museum, museo che verrà inaugurato a Trieste), sia la Alinari 24 ore, il soggetto economico commerciale, di cui la Alinari detiene il 45%. La Fondazione in questi mesi è coinvolta in due importanti mostre: «Parigi capitale della fotografia 1920-1940» (in corso al Mnaf fino all’11 aprile) proviene dal Jeu de Paume di Parigi;  «L’elogio del negativo. Le origini della fotografia su carta in Italia 1846-1862» (dopo il Petit Palais sarà, dal 9 settembre al 24 ottobre, al museo della Fondazione nel Convento delle ex Leopoldine di piazza Santa Maria Novella, cfr. articolo a fianco) nasce dalla collaborazione con la Ville de Paris. Il rapporto con i musei francesi fu avviato con il Musée d’Orsay al momento della fondazione del Museo nel 1985 per l’esposizione su Pierre Bonnard ed è proseguito con le grandi mostre da Henri Cartier-Bresson a Josef Kudelka organizzate con Robert Delpire; nel 2004 fu organizzata al Pavillon des Arts di Parigi la mostra «Vu d’Italie 1841-1941», la prima esaustiva storia della fotografia italiana presentata in Francia. La mostra su «Parigi capitale della fotografia», a cura di Marta Ponsa e Michaël Roulette, riunisce opere notevoli della collezione di Christian Bouqueret, testimonianze di uno dei momenti più sperimentali della fotografia internazionale.
Claudio de Polo, avete altri progetti espositivi?
La mostra su Italo Zannier fotografo e collezionista (15 aprile- 27 giugno): della collezione Zannier la Alinari possiede circa 5mila fotografie che spaziano dall’800, con un fondamentale nucleo di Sommer, al ’900, con molti dei più importanti autori della fotografia italiana e straniera in vintage prints; di Zannier fotografo conserviamo invece l’opera completa, oltre 47mila scatti in bianco e nero e a colori. Il museo sarà chiuso nei mesi estivi per lavori che permetteranno di ampliare in maniera significativa lo spazio riservato alle esposizioni temporanee: al momento attuale possiamo concepire mostre temporanee per 100-120 foto, dopo si arriverà a esporne ben oltre 170-180. L’ex cappella del convento, che ora accoglie la biglietteria e il bookshop, diventerà parte del percorso espositivo e sarà quindi mutato l’accesso al complesso, che accoglie il museo, con la collezione permanente, e le sale per le mostre. Dopo l’estate riapriremo con «L’elogio del negativo» e seguirà «Camera Work. L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America» curata da Pamela Roberts, prevista dal 28 ottobre al 9 gennaio 2011.
Il museo fu inaugurato da Sandro Pertini nel 1985 in palazzo Rucellai e lì è rimasto fino al 1997, «soppiantato» da Etro. Poi fino al 2006 siete stati senza sede.
Il recupero dell’ex ospedale di San Paolo è stato lungo e siamo molto riconoscenti ad Alberto Carmi, Edoardo Speranza e Michele Gremigni, che si sono succeduti alla presidenza dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha fornito al Comune gran parte dei capitali per il restauro. Il Museo Alinari è comunque in affitto presso il Comune.
E i dati dei visitatori come sono stati nel 2009?
Soddisfacenti: intorno a 35mila visitatori, tra paganti e non.
Di quanti fondi disponete per le acquisizioni?
Le acquisizioni e le donazioni dei materiali fotografici per le raccolte museali della Fratelli Alinari non si devono alla Fondazione bensì alla Fratelli Alinari Spa che detiene la proprietà delle raccolte e degli archivi. Le acquisizioni più consistenti (il patrimonio è oggi di 5milioni e mezzo di fotografie di cui 800mila vintage prints e una biblioteca di 24mila volumi) sono state fatte negli anni Ottanta e Novanta; ora procediamo con più moderazione, data anche la scarsità dei materiali validi sul mercato. Il nostro budget può oscillare tra i 50mila e gli 80mila euro. Possiamo però contare su importanti donazioni; la più recente è quella di Folco Quilici, con circa 500mila fotocolor di tutto il mondo dagli anni ’50 ad oggi; poi l’archivio dell’agenzia Team con 1,1 milioni di fotografie dal 1965 ad oggi, e oltre 25mila locandine cinematografiche.
Partecipate ad altri progetti?
Abbiamo preso parte a un bando di concorso, che è stato approvato proprio di recente, della Fondazione Cariplo insieme allo Iulm e all’Università Statale di Milano: si tratta di un progetto di divulgazione della storia dell’Italia attraverso circa 15mila immagini. Per quanto riguarda l’attività editoriale la nostra prossima pubblicazione è il volume Immagini del Novecento. Fotografie di Giuseppe Quatriglio, oltre naturalmente ai cataloghi delle singole mostre.
La Fratelli Alinari svolge anche attività di restauro?
Dal 1996 abbiamo una convenzione con l’Opificio delle Pietre Dure per il laboratorio di restauro e svolgiamo attività di conservazione e di restauro anche per conto di terzi, enti pubblici, come l’Istituto Centrale del Catalogo, e privati.
E la didattica?
Teniamo dei corsi di restauro presso la Fratelli Alinari e ne programmiamo anche su richiesta. Per il Mnaf organizziamo laboratori didattici per le scuole sulla fotografia.
La sua sfida più grande?
La mia grande sfida è di realizzare un bilancio a pareggio in un settore difficile come quello della cultura e in questo senso rientra anche l’accordo con la Alinari 24 ore.

Laura Lombardi, da Il Giornale dell'Arte numero 295, febbraio 2010



GDA maggio giugno 2020

GDA408 maggio-giugno VERNISSAGE

GDA408 maggio-giugno IL GIORNALE DELLE MOSTRE

GDA408 maggio-giugno IL GIORNALE DELL

GDA408 maggio-giugno VEDERE IN ABRUZZO

GDA408 Inchiesta FAREMO COSÌ

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012