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La Sicilia chiama i privati

Il primo dicembre scorso, qualche settimana prima del rimpasto della Giunta regionale (il terzo del governo Lombardo), l’assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza ha annunciato la manovra approntata, a valere su un fondo di 400 milioni di euro, per la valorizzazione del patrimonio culturale della Regione. Si articola in diverse fasi: la prima linea di intervento prevede la messa a bando di circa 70 milioni per aiutare gli enti locali ad affidare la gestione dei propri beni culturali a un partenariato pubblico-privato ; una seconda linea stanzia 142 milioni destinati a imprese private e del terzo settore per valorizzare i beni culturali e sostenere la produzione cinematografica; infine altri 130 milioni, sono suddivisi tra il Por Sicilia Fesr 2007-2013 (70 milioni) e i programmi interregionali Poin e Pain (60 milioni), che interessano i siti Unesco siciliani, con i fondi così ripartiti: 40 milioni al primo nel quale rientrano alcuni comuni del Val di Noto, Siracusa e Pantalica, Palermo, Agrigento, Piazza Armerina e i Monti Sicani, e 20 milioni al secondo, che comprende i comuni dei Peloritani e del Trapanese e le Isole Eolie. La vera sfida dell’Assessorato è costituita dall’ingresso dei privati nella gestione dei siti culturali. Nella lista ne sono stati individuati circa 500, dei quali 146 sono regionali, a cui si aggiungono i siti comunali, provinciali, privati e i beni ecclesiastici. Il 28 dicembre, quindi, è stata trasferita a Gaetano Armao la delega a quello che è stato ridenominato, dal primo gennaio 2010, Assessorato ai Beni culturali e dell’Identità siciliana, con nuove competenze. Scongiurata, intanto, la soppressione, che avrebbe avuto decorso dal primo gennaio, del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro: è stato lasciato cadere, infatti, il Ddl Governativo n. 466 «Manovra correttiva per l’es. fin. 2009» che la prevedeva insieme a quella di altri enti regionali riconosciuti «non strategici». q

Silvia Mazza, da Il Giornale dell'Arte numero 295, febbraio 2010



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