Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Gallerie

Dicono di Artissima: Torino ottima e abbondante

Torino. All’Oval di Torino si è svolta dal 4 al 7 novembre la 17esima edizione di «Artissima», fiera d’arte contemporanea diretta da quest’anno da Francesco Manacorda.
Abbiamo chiesto commenti e riflessioni a visitatori d’eccezione.

Laura Cherubini, critico d’arte: «Inaspettata e intelligente è la scelta di dedicare una sezione agli artisti che in America vengono definiti ‘understimated’, la sezione ‘Back to the future’. La direzione di Andrea Bellini aveva già dato alla fiera un’impronta internazionale e curatoriale. Nella nuova e ariosa sede dell’Oval, la direzione di Francesco Manacorda prosegue ed incentiva questa linea».
Achille Bonito Oliva, critico d’arte: «Artissima lascia un segno chiaro di ripresa del sistema dell’arte».
Giovanni Giuliani, collezionista: «Il nuovo direttore, Francesco Manacorda, inizia col piede giusto, superando l’esame oltre le aspettative. Ottima l’idea della sezione "Back to the future", dedicata alle riscoperte, il sistema ha lasciato ai bordi, o proprio nel buio, artisti di prima linea».
Roberto Lambarelli, critico d’arte: «A parte poche gallerie che hanno portato lavori di peso storico (Tucci, Persano, Ram, forse qualcun'altro) l'idea di spingere sempre più la fiera verso il trend giovanile internazionale sta producendo un fenomeno di eccessiva ridondanza di nomi (dove sono finiti quelli di qualche hanno fa?). Un fenomeno che, complice la forte crisi economica, disorienta, certo non invoglia, il collezionismo;  ne è la riprova l'interesse che ha suscitato la sezione "Back to the future", ovvero le riproposte degli artisti anni '60 e '70. Un appiglio alla memoria per trovare una ragione al presente».
Ludovico Pratesi, critico d’arte: «Ottima l’organizzazione e ottimo il livello delle gallerie. La sezione delle riscoperte, "Back to the future", è una bella idea, i giovani di "Present future" mi hanno invece un po’ deluso. Il direttore Francesco Manacorda al termine della fiera è passato in tutte le gallerie per chiedere come è andata, ciò che è segno di una grande qualità anche umana».
Valentina Bonomo, gallerista: «Ottima l’organizzazione, buona la qualità generale delle opere, quella qualità che non entra mai in crisi. Ho molto apprezzato la sezione "Back to the future", dedicata alla rivalorizzazione di artisti oggi poco noti degli anni ’60-70, se non altro un modo per far veder a tanti giovani di oggi che quello che fanno non è per nulla così nuovo».
Federica Schiavo, gallerista: «"Bello e funzionale l’Oval, la costruzione che ha ospitato la fiera, e ben distribuito il percorso, ho visto visitatori godersi veramente il piacere di camminare tra opere d’arte. Molto buona l’idea della sezione sui dimenticati degli anni ’60 e ’70, "Back to the future».
Costantino D’Orazio, critico d’arte: «Non ho notato grandi salti o novità, da 4-5 anni il novero degli artisti rimane più o meno lo stesso, anche quello della categoria "giovani", si punta, in sintesi, su nomi sicuri, a rischiare sono in pochi».

a cura di Guglielmo Gigliotti, edizione online, 20 novembre 2010



GDA409 Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vernissage Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale di Economia Luglio-Agosto 2020

GDA409 Il Giornale delle Mostre Luglio-Agosto 2020

GDA409 Vedere in Emilia-Romagna

GDA409 Vedere nelle Marche

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012