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Musei

Ajaccio tra italiani e Napoleone

La facciata del Musée Fesch di Ajaccio

Ajaccio (Francia). Dopo importanti lavori di rinnovamento, che avevano lo scopo di migliorare non soltanto il confort per i visitatori, ma soprattutto gli standard di conservazione delle opere (aria condizionata, illuminazione, norme di sicurezza), il Musée Fesch ha riaperto le sue porte. Il visitatore si muove ora in un percorso che presenta le opere in ordine cronologico, dal XIV al XX secolo. Il palazzo fatto costruire nel cuore di Ajaccio dal cardinale Joseph Fesch, zio di Napoleone, accoglie la collezione da lui donata nel 1839 (la sua «Grande Galleria», secondo l’inventario del 1839, contava 16mila tele). Si tratta di uno dei più grandi musei francesi e, in particolare, la più vasta collezione di dipinti italiani dopo il Louvre di Parigi, con opere come «La Madonna della ghirlanda» di Botticelli e «L’uomo col guanto» di Tiziano (di questo ritratto esiste un’altra versione al Louvre) oltre a opere di Veronese e Bellini e a un’importante collezione napoleonica con la serie di ritratti della famiglia Bonaparte.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Giuliana Albano, da Il Giornale dell'Arte numero 303, novembre 2010


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