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Londra e Oxford

Minimalismo balkanico

Un misterioso e oscuro container di metallo è l’opera ideata da Miroslaw Balka per la Turbine Hall della Tate Modern: dopo l’immersione in questa scatola nera della memoria...

How it is, 2009

Miroslaw Balka è il decimo artista cui viene commissionata un’opera per il grande spazio della Turbine Hall della Tate Modern: il suo enorme contenitore in acciaio, «How it is» («Com’è»), che prende il titolo dal cupo romanzo di Samuel Beckett, è stato accolto come uno dei migliori progetti ideati per questo non facile spazio, dove è esposto sino al 5 aprile. Balka, nato nel 1958 a Varsavia, dove vive e lavora, è noto per una produzione che, seppure all’apparenza minimalista, prende sempre spunto da origini molto personali, utilizzando in termini evocativi e talvolta insoliti i materiali più disparati, dal cemento all’acciaio e alla cenere, dal vino ai capelli. Sino al 7 marzo la Modern Art di Oxford allestisce una mostra dei video meno conosciuti di Balka, alcuni girati nei campi di concentramento vicino a Varsavia, che aggiungono un’altra dimensione alle sue indagini sulla storia e il ricordo, sia personali che collettivi.
Miroslaw Balka, è rimasto sorpreso quando ha visto per la prima volta la sua opera installata nella Turbine Hall?
No, ma le cose sarebbero potute andar male se il risultato non fosse stato quello che speravo.
...
(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Louisa Buck, da Il Giornale dell'Arte numero 294, gennaio 2010


  • Miroslaw Balka
  • how it is, 2009
  • Fotogramma dal video «Pond», 2003
  • Fotogramma dal video «Bambi (Winterreise)», 2003

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