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La forza della provocazione

Alla Royal Academy tre scultori anticonformisti che hanno gettato le basi dell’arte britannica moderna

Nel titolo della mostra «Wild things» che fino al 24 gennaio dedica a Eric Gill, Jacob Epstein e Gaudier-Brzeska, la Royal Academy ha scelto di far riferimento alla splendida descrizione che Ezra Pound fece del giovane Henri Gaudier-Brzeska: «Un giovane lupo ben fatto o qualcosa di selvatico che si muove lentamente con gli occhi spalancati». I tre scultori realizzarono le loro opere più importanti negli anni che portarono alla prima guerra mondiale, aprendo la strada verso un nuovo linguaggio scultoreo che si colloca tra naturalismo e astrazione e precorre il linguaggio espressivo della generazione successiva, quella di Henry Moore e Barbara Hepworth. La loro volontà di trattare temi iconoclasti e di oltraggiare i moralisti costituì il precedente di una caratteristica che ha segnato l’arte britannica  fino ai giorni nostri. In breve questa mostra è sulla nascita dell’arte moderna in Gran Bretagna. A prima vista, Eric Gill sembra non avere molto a che fare con gli altri. Sebbene elegante scultore, Gill non ha mai ...
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Richard Dorment, da Il Giornale dell'Arte numero 293, dicembre 2009


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