Solo pezzi «straordinari» al Carré Rive Gauche

Alla 44ma edizione partecipano 67 tra gallerie d’arte e antiquari

Luana De Micco |  | Parigi

Si tiene dal 9 al 13 giugno la 44ma edizione del Carré Rive Gauche, rassegna annua che riunisce le 67 gallerie d’arte e antiquari della Rive Gauche parigina, tra la rue du Bac, la rue de Lille e il quai Voltaire. Per cinque giorni le gallerie, riunite in associazione dal 1977, espongono in vetrina una o più opere sul tema dell’«oggetto straordinario». Franck Baulme ha selezionato due ritratti a olio del 1668-70 realizzati a quattro mani da Jacob Ferdinand Voet e Giovanni Stanchi Dei Fiori, in legame con la collezione dei principi Colonna.

Alexandre Piatti dei pannelli di retablo del Rinascimento spagnolo e Gabrielle Laroche un cabinet fiorentino in scagliola del Seicento. La Galerie Saint-Martin presenta un raro olio di Adolf Schill (1848-1911), mentre La Crédence propone un dipinto di scuola francese del ’600 con Cleopatra che scioglie una perla nell’aceto. Berès mette in vetrina una scultura in oro 24 carati di «Baccante» (1967), nata dalla collaborazione tra Picasso e l’orafo François Hugo. 1831 Art Gallery presenta (fino al 24 luglio) una mostra sul New Brutalism. La Galerie des Lyons ha scelto la cassettiera-scultura «Anthropocène» (2019, nella foto) del designer Erwan Boulloud, mentre da Marie-Pierre Jaudel c’è la lampada «Fiore» di Paolo Venini (1960 ca).

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