Una fotografia della famiglia d'oggi

Alle Deichtorhallen una collettiva esplora modalità alternative di narrare le parentele più intime

Katharina Bosse, «Foresta», 2007, dalla serie «A Portrait of the Artist as a Young Mother», 2009 © Katharina Bosse, VG Bild-Kunst, Bonn 2021
Francesca Petretto |  | Amburgo

«Family Affairs. La famiglia nella fotografia di oggi», la collettiva che Deichtorhallen allestisce fino al 4 luglio nella Haus der Photographie, offre una panoramica dell’attuale fenomeno famiglia, organismo che si adatta alle trasformazioni della società e dei rapporti interpersonali, e che per essere narrato richiede nuovi approcci e linguaggi.

Il curatore Ingo Taubhorn ha invitato 23 fotografi di fama internazionale a prendere parte a un discorso che molto l’ha coinvolto in prima persona anche in veste di artista: nelle sue serie «Padre-madre-io» e «I vestiti di mia madre» s’intravedeva già un desiderio di narrazione alternativa delle parentele più intime. I progetti che ha selezionato per la mostra ne seguono la falsariga, sia guardando a precedenti illustri, sia rinnovando questo genere fotografico.

Nel percorso si ritrovano le immagini sature di Elinor Carucci che in una prossimità esasperata fotografa i propri figli, l’intimità, il corpo che invecchia, le generazioni; i ritratti che Grégoire Korganov ha scattato a padri di tutte le età in posa con i loro figli; la vulnerabilità e il dolore che Daniel W. Coburn restituisce per fare ammenda della visione edulcorata dell’album di famiglia; lo sguardo che Katharina Bosse rivolge alla maternità riprendendosi con i suoi figli.

E ancora, Lebohang Kganye, Nancy Borowick, Akihito Yoshida, Lucia Herrero e altri. L’obiettivo svela mondi che mettono in discussione le norme e i modelli di ruolo convenzionali, tra nuove unioni genitoriali e nuovi rapporti intergenerazionali, tra maternità single e/o in età avanzate, e inediti stili familiari.

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