Settis contemporaneo

Dieci percorsi a ritroso nello spazio e nel tempo partendo da un'opera d’arte contemporanea

Valeria Tassinari |

Le incursioni sono un esercizio di libertà nel quale Salvatore Settis ci ha da tempo abituati a seguirlo, guidati dalla sua intelligenza interpretativa e dall’attitudine ad attraversare confini, disciplinari e temporali, con determinazione. Archeologo, storico dell’arte e presidente del Consiglio scientifico del Louvre, libero pensatore sempre vigile sulla politica culturale del nostro Paese, Settis si muove agilmente tra le arti spinto di una curiosità che mantiene inalterate freschezza e profondità di scrittura.

Nel volume l’autore ha raccolto dieci percorsi nei quali, partendo da una specifica opera d’arte contemporanea, traccia veloci linee di connessione tra diversi momenti dello spazio e del tempo, cultura alta e popolare, per ricostruire la genetica visiva di ogni immagine, spingendosi a ritroso fino all’antichità, perché «possiamo forse scegliere i nostri padri, ma di qualche antenato non possiamo fare a meno».

Il faro, come l’autore dichiara nell’intensa apertura, è il metodo indicato un secolo fa da Aby Warburg con il progetto Mnemosyne, la formidabile invenzione di un Atlante della memoria nella produzione visuale dell’Occidente (oggi più accessibile anche grazie a una mostra virtuale sul sito del Warburg Institute). Nei dieci capitoli (inediti o revisioni di scritti precedenti) incontriamo Duchamp, Guttuso, Ingmar Bergman, Mimmo Jodice, Tullio Pericoli, le Icone sovietiche, Bill Viola, William Kentridge e Dana Schutz, e intorno a loro un gran numero di opere di ogni tempo, richiamate con puntuali riferimenti iconografici.

Così, se il passo fluente da incursore è sostenuto da una raffinata visione interdisciplinare, ciò che appassiona in questa lettura è anche l’intreccio d’intuizioni e restituzioni emozionali, che stemperano l’erudizione in un’interpretazione personale e coinvolgente, con qualche sconfinamento in comparazioni inaspettate (ignote forse agli stessi artisti), a rompere le linee di un esercizio comunque fondato su una solida base filologica. C’è molto da imparare, e il gioco prende tanto che viene voglia di continuarlo. 

Incursioni. Arte contemporanea e tradizione, di Salvatore Settis, 360 pp., ill. col., Feltrinelli, Milano 2020, € 30

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