Street artist in erba per Enel

Ha 5 anni la più giovane partecipante al progetto per vivacizzare strutture abbandonate

Tina Lepri |  | Camisano Vicentino (Vi)

È Anita, cinque anni, la più giovane dei dodici talenti coinvolti nel progetto murales sulle cabine dell’Enel, ad aver realizzato per prima l’opera «Elsa», nome della protagonista del suo cartoon preferito. Il grande cuore rosso racchiuso tra due arcobaleni abbellisce una cabina elettrica nel centro di Camisano Vicentino, 12mila abitanti, in provincia di Vicenza.

Anita, artista alle prime armi, o meglio ai primi pennarelli, ha partecipato al progetto di E-Distribuzione (Enel) «Energia a colori» per bambini dai 5 ai 12 anni chiamati a immaginare e realizzare su carta i disegni che avrebbero voluto vedere sopra una cabina (spesso situata negli angoli più grigi della città) delle cento in Italia già decorate in 7.400 Comuni.

Oggi la street art si trasforma e cerca anche nelle più depresse infrastrutture di città e quartieri degradati da inquinamento, assenza di servizi ed elementi urbani privi di pregio estetico, la creatività di artisti e writer per vivacizzare strutture abbandonate. Per esaltare valori come la sostenibilità, l’innovazione e il rispetto dell’ambiente, l’Enel ha realizzato, da due anni, il progetto «Cabine in Rosa».

In concomitanza con il Giro d’Italia, alcuni artisti sono stati chiamati ad abbellire le cabine elettriche presenti in tutte le città percorse dalla manifestazione ciclistica nel corso dell’intero svolgimento. La più apprezzata è stata quella di Asti (intitolata «Kintsugi») dell’artista Neve (al secolo Danilo Pistone), uno degli esponenti più rinomati del neomuralismo in Italia, che rende omaggio all’antica arte giapponese del kintsugi, una tecnica artistica utilizzata in Giappone per la riparazione di oggetti in ceramica.

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