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Sinergie feconde tra arte, cultura e imprese

Renato Leotta, Orizzonte, 2019 Cotton, seawater, 3 parts, 80 x 28,7 cm (each) unique photo Sebastiano Pellion Di Persano Courtesy Galeria Madragoa, Lisboa

Chiesi Farmaceutici lancia “L’arte della cura”. Artissima, il Premio “FTP for sustainable art”. Il contest per giovani artisti di FILA Museum. Lavazza presenta l’archivio storico digitale. “Cromology per l’arte”, prosegue il progetto di mecenatismo di Cromology Italia. Intesa San Paolo, due ricerche sull’impatto della pandemia nel settore culturale. Confindustria, la XIX Settimana della Cultura d’Impresa. Pubblicato il volume “L’impatto dell’arte. Ricerche sul contemporaneo e strategie d’impresa”.

Chiesi Farmaceutici, un percorso virtuale alla scoperta dell'eredità farmaceutica di Parma.
Con www.artedellacura.com l’azienda rafforza il proprio impegno nell’ambito del progetto “Pharmacopea”, lanciato in collaborazione con Davines, azienda leader nel campo della cosmetica, in occasione di “Parma Capitale Italiana della Cultura”, per offrire un viaggio alla scoperta dell’identità chimico-farmaceutica della città di Parma. Con il nuovo sito web “L’arte della cura”, Chiesi propone tre percorsi virtuali per scoprire luoghi simbolo del legame tra la città e il mondo delle cure officinali e della salute: il percorso Botanica, incentrato sull’Orto Botanico di Parma e lo sviluppo della moderna farmacopea; il percorso Farmacia, incentrato sull’Antica Farmacia San Filippo Neri e il passaggio dal concetto di antico speziale a quello di moderno farmacista; il percorso Valore Condiviso, che valorizza la storia aziendale e il legame con la città. “L’Arte della Cura nasce da un fortunato incontro fra il progetto Chiesi Heritage, nato per valorizzare il grande archivio storico della nostra azienda, e Pharmacopea. L’intreccio fra la storia di Chiesi e quella della città di Parma è naturale, così come lo sono i tre percorsi che si è deciso di sviluppare. Il legame fra chimica farmaceutica e natura esiste da sempre e, ancora oggi, la gran parte delle terapie deriva proprio dalla rielaborazione di sostanze o principi attivi prodotti dalle piante. La scienza della cura nasce, quindi, dalla natura ed è sempre stata presente nella storia di Chiesi (…)”, ha dichiarato Andrea Chiesi, Head of Special Projects del Gruppo Chiesi.

Artissima Unplugged, il vincitore della prima edizione del Premio “FTP for sustainable art”.
È Renato Leotta, classe 1982, il vincitore della prima edizione del premio promosso dall’azienda FTP Industrial nell’ambito di Artissima, nell’intento di premiare un artista “la cui ricerca e le cui opere sono frutto di una filiera concettuale e produttiva virtuosa e sostenibile”. Leader nel settore dei motori industriali con un’ampia serie di prodotti e con la gamma più completa esistente sul mercato per quanto concerne motori Natural Gas, l’azienda è particolarmente impegnata sul fronte Ricerca&Sviluppo, con 8.000 dipendenti, 10 stabilimenti, 10 centri R&S e oltre 800 centri di assistenza in 100 paesi. La giuria internazionale del premio, composta da Marianne Dobner, curatrice presso il MUMOK Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien di Vienna, Andrea Lissoni, direttore del Haus der Kunst di Monaco, e Luca Lo Pinto, direttore artistico del MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, ha formulato la seguente motivazione: “Renato Leotta ha svelato con la sua pratica artistica basata sul processo un modo poetico di stabilire un contatto tra condizioni umane e non-umane utilizzando i fenomeni naturali come strumenti di produzione dell’opera. All’apparenza minimalista, il lavoro di Leotta affronta importanti questioni ambientali senza diventare documentale: MARE (2019) presenta un nuovo approccio a un genere tradizionale come la pittura paesaggistica, reinterpretando il suo processo e trasformando il paesaggio stesso nel medium che produce la realtà”.

“Creativi in Fila”, il contest di Fondazione Fila Museum per celebrare i primi 10 anni di attività.
Fondazione Fila Museum celebra il primo decennale con un contest per giovani artisti under 35 residenti in Italia con l’obiettivo di presentare opere che “reinterpretino liberamente i concetti, le immagini e i protagonisti della storia FILA”. L’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 100 artisti tra musicisti, scultori, pittori, fumettisti, scrittori, fashion designer, scenografi, ai quali era data la possibilità di presentare opere visive, scritte, sonore oppure tessili, ispirate a tre iconiche linee Fila lanciate negli anni ‘70: “White line” per la disciplina del tennis, “White Rock” per l’alpinismo e “Aqua time” per nuoto e vela. Grazie alla valutazione dell’apposita giuria, si sono aggiudicati le prime posizioni i seguenti artisti: 1° classificato: Lucrezia Marcelli, con l’opera “Ancestrali”, ovvero “un brano musicale che diventa pura energia, quella di una pallina da tennis che disegna una traiettoria nell'aria con tale forza da perforarla”; 2° classificato: Gabriele Bollassa, Claudio Garimoldi, Emilia Gozzano, Gabriele Scudiero, Giorgia Ubaldi; 3°classificato: Davide Ingannamorte, Domenico Coppola. Menzione Pierluigi Rolando: Greta Liddi, Lucia Magi. Ai tre vincitori viene riconosciuto un premio di natura economica e la possibilità di esporre le opere vincitrici negli spazi istituzionali, mentre tutte le 136 opere pervenute saranno protagoniste di una mostra collettiva che inaugurerà lo spazio espositivo virtuale della Fondazione

Lavazza presenta l’archivio storico digitale.
Lavazza presenta il nuovo archivio storico digitale che, a partire dall’Archivio storico situato al piano superiore del Museo Lavazza di Torino, presenta e valorizza i 120 anni di storia aziendale e la cultura del caffè, con il supporto di Promemoria, azienda italiana leader nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio storico di grandi aziende e istituzioni. Un impegno, quello dell’azienda, per far confluire il prezioso patrimonio storico in una piattaforma digitale di consultazione attraverso lo strumento Archiui Corporate di Promemoria: “il sistema integrerà un approccio sperimentale per la valorizzazione economica del patrimonio intangibile, basato sulla profonda consapevolezza che il tempo e la conoscenza siano asset non replicabili, preziosi, insostituibili ed essenziali di una storia aziendale come quella di Lavazza”, si legge nella presentazione. Il nuovo archivio verrà presentato con un evento dedicato Venerdì 20 Novembre alle ore 10, in diretta streaming dalla Centrale Nuvola Lavazza, alla presenza di Antonella Lavazza, membro del board di Lavazza Group e Direttore dell’Archivio Storico Lavazza, Marco Amato, direttore del Museo Lavazza, Giacomo Golinelli, COO di Promemoria, con performance conclusiva di Valerio Millefoglie, scrittore, musicista e performer, dal titolo “Archivio della Distanza e del suo Contrario”.

“Cromology per l’Arte”, prosegue il progetto di mecenatismo di Cromology Italia.
Anche in questi mesi Cromology Italia, azienda leader nei prodotti vernicianti, ha proseguito il progetto di mecenatismo avviato nel 2017 nell’intento di creare sinergie tra arte contemporanea e azienda. “L’idea alla base del progetto, che focalizza la sua attenzione sul tema del colore, consiste nell’invitare alcuni artisti attivi sul territorio a sperimentare i prodotti e l’alta tecnologia dei vari brand per la realizzazione di opere concepite per l’occasione. Vernici, intonaci, sabbie, stucchi e impasti materici usualmente utilizzati nell’ambito dell’edilizia saranno impiegati con inedite finalità creative e concettuali, nobilitandosi e caricandosi delle suggestioni che gli artisti vorranno comunicare”, così l’azienda presentava gli obiettivi progettuali. Nel corso dell’anno, con l’attività di tre artisti toscani, l’azienda ha sostenuto tre iniziative principali: “Richiami Parma 2020”, nell’ambito del programma di Parma Capitale Italiana della cultura 2020+21, in cui opere grafico-pittoriche di Fabrizio Da Prato sono state collocate negli spazi dedicati alle pubbliche affissioni di viale Toschi a Parma; “Walk of peace”, installazione di 5 km dell’artista Dale sul lungomare di Versilia, dal pontile di Forte dei Marmi a Massa; il restyling della reception del Grand Hotel Guinigi di Lucca con quattro opere su tavola, due sculture e una grande opera muraria dell’artista di fama mondiale Francesco Zavattari, realizzati con prodotti Cromology.

Intesa San Paolo, due ricerche a supporto degli operatori della cultura.
Intesa San Paolo ha commissionato e sostenuto la realizzazione di due indagini sull’impatto dell’emergenza pandemica in alcuni aspetti del settore culturale, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili agli operatori culturali per far fronte alle criticità della fase attuale. La prima ricerca, “I consumi culturali degli italiani ai tempi del Covid-19: vecchie e nuove abitudini” è stata condotta da IPSOS nel mese di ottobre, su un campione di 1000 cittadini e 200 fruitori abituali della cultura. Tra le altre cose, ne è emerso il fondamentale ruolo del digitale durante il confinamento, per consumatori abituali e neofiti, con un 53% che ha cercato nuove modalità di fruizione culturale a distanza, ma anche l’importanza della fruizione culturale dal vivo. Il digitale rappresenterà una possibile traiettoria per l’integrazione di contenuti e di proposte di fruizione anche oltre la fase di emergenza. L’indagine “Effettofestival 2020: i festival di approfondimento culturale ai tempi del Covid-19” è stata invece realizzata da Giulia Cogoli e Guido Guerzoni su un campione di 87 festival nazionali, nell’intento di analizzare come le rassegne culturali abbiano reagito a fronte dell’emergenza. Tra le evidenze, si rileva che un 17% delle rassegne ha annullato l’edizione 2020, un altro 17% ha optato per una formula esclusivamente online, il 7% ha proposto una doppia edizione, sia online sia in presenza, e soltanto il 35% ha potuto mantenere lo svolgimento in presenza.

Confindustria, la XIX Settimana della Cultura d’Impresa.
CAPITALE ITALIA. La cultura imprenditoriale per la rinascita del Paese”. Questo il tema della XIX Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria con la partecipazione di Museimpresa che, dal 5 al 20 novembre, come ogni anno, propone iniziative, quest’anno in streaming, alla scoperta della cultura d’impresa e del patrimonio di musei e archivi d’impresa italiani. In quest’anno in cui l’emergenza pandemica sta producendo effetti gravi anche a livello economico e sociale, Confindustria ha inteso “riportare l’attenzione sul ruolo dell’impresa e dell’imprenditore, motori di innovazione, creatori di ricchezza, propulsori di benessere e coesione sociale, raccontare l’impegno costante delle nostre imprese sui territori, rendere evidenti le interazioni virtuose che si generano con la comunità territoriali”, come si legge nella presentazione dell’evento. Iniziative di approfondimento, di presentazione di nuove proposte, di fruizione o di formazione, con diverse modalità: video, dirette streaming, tour virtuali, podcast, webinar, workshop. Dal tour virtuale di molti musei d’impresa, come l’Archivio storico del Touring Club Italiano o la Galleria Campari, a convegni su vari aspetti della cultura d’impresa, tra cui ad esempio l’industria gentile di Olivetti, dal lancio del Calendario Lavazza 2021 alla presentazione del volume “Archivi d’impresa” edito da ANAI, con sessioni di attività per ragazzi.

Pubblicato il volume “L’impatto dell’arte. Ricerche sul contemporaneo e strategie d’impresa”.
Edito da Postmedia Books, il volume raccoglie i contributi di 21 autori con la curatela di Giulia Pordd, architetto, designer, docente all’Accademia di Belle Arti di Verona e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, founder e CEO di Ashtart Consultancy, società di consulenza con sede a Verona e Berlino che, dal 2017, opera per aziende, istituzioni culturali e organizzazioni internazionali a livello di strategic planning, corporate communication, cultural partnership. Il volume offre interpretazioni e opportunità per lo sviluppo di una nuova sinergia tra ricerca artistica, strategie aziendali, innovazione sociale. “L’impatto delle nuove tecnologie sulle organizzazioni culturali sta modificando l’esperienza delle arti, imponendo l’adozione di nuovi format comunicativi e di management. L’impact economy sta plasmando nuovi modelli di impresa più sostenibili, inclusivi, rispettosi dell’ambiente e dei diritti delle persone. La ricerca sul contemporaneo (arte, design, architettura, musica, moda, cinema, performing arts e new media arts) diventa il laboratorio privilegiato di riflessione e sperimentazione capace di disegnare nuovi scenari di convergenza tra economia e cultura, competitività e sviluppo sostenibile, marketing e innovazione sociale” si legge nella presentazione.

Maria Elena Santagati, edizione online, 18 novembre 2020

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