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Arte e imprese, progetti per il post-emergenza

Vetta del Gran Sasso, Progetto "Linea 1201" di Angelo Bellobono

British Airways, all’asta parte della collezione d’arte. A Treviso un nuovo polo per l’arte contemporanea e applicata. Residenza artistica itinerante sull’Appennino di Angelo Bellobono. Una mostra e nuovi progetti per i 110 anni dell'azienda Ermenegildo Zegna. Margherita Guccione alla guida della DG Creatività contemporanea del MIBACT. 4 master class su cultura e turismo nel programma “Risorgimento digitale” di TIM.

Crisi economica post Covid-19, British Airways vende parte della sua collezione d’arte.
Dopo aver annunciato, lo scorso aprile, 12.000 esuberi e aver dichiarato perdite consistenti in relazione all’emergenza Covid-19, la compagnia mette all’asta parte della sua collezione d’arte, che comprende opere di Richard Deacon, Peter Doig, Fiona Rae, Gary Hume, Tracey Emin, Damien Hirst, Callum Innes, Anish Kapoor, Chris Ofili, Bridget Riley. Tra le più importanti aziende sponsor dell’arte contemporanea al mondo, British Airways si era infatti affidata alle curatrici Susie Allen e Laura Culpan di Artwise per lo sviluppo della propria collezione, esposta nelle sale della compagnia. Un impegno che si è tradotto, tra il 1995 e il 2012, nell’acquisto o nella realizzazione di oltre 1.500 opere. Si stima che andranno all’asta, gestita presumibilmente da Sotheby’s, circa una decina di pezzi, non ancora resi noti ma alcuni del valore di oltre un milione di sterline. Una vendita che fa eco a quella di Unicredit, che lo scorso autunno aveva affidato a Christie’s la vendita di 312 opere della sua ricchissima collezione, composta da 60.000 pezzi in tutta Europa, nell’intento di finanziare programmi di social impact banking.

Treviso. Nuova vita per Cà Robegan grazie a uno stretto rapporto tra arte e imprese.
Casa Robegan di via Canova, parte del polo dei Musei Civici di Treviso, diventerà un polo dell'arte contemporanea e applicata grazie a un accordo tra Comune, Università Ca’ Foscari e TRA Treviso Ricerca Arte. Una programmazione mista di mostre, incontri e attività di formazione in dialogo con il mondo produttivo locale, ovvero “un laboratorio vivo nel quale gli artisti applicano il loro sguardo e i loro linguaggi all’economia e le imprese possono beneficiare del potenziale innovativo che la creatività applicata può scatenare” si legge nella presentazione. A coordinare il tutto, per il primo triennio, un comitato composto da Maria Teresa De Gregorio e Lorenzo Traina per il Comune di Treviso, Katia Da Ros e Roberto Cortellazzo Wiel per TRA, Maria Lusiani e Fabrizio Panozzo del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari. “La nozione di ‘arti applicate’, nel passaggio dal Novecento al nuovo secolo, riceve nuovo significato e nuova spinta a Casa Robegan. Applicare l’arte non equivale più solamente a produrre in azienda oggetti molto belli ma si può estendere all’intervento artistico sui processi, la comunicazione e l’identità aziendale. Abbiamo l’occasione di dare sostanza anche in Veneto all’intuizione di Olivetti sul valore dell’estetica e della cultura per esprimere la responsabilità sociale d’impresa”, ha dichiarato il professor Panozzo.

"Linea 1201", residenza itinerante dell’artista Angelo Bellobono sostenuta da Fondazione Cultura e Arte.
Promossa dall’associazione Atla(s)Now, curata da NOS Visual Arts Production e realizzata con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, “Linea 1201” è un progetto di residenza itinerante dell’artista Angelo Bellobono, che intende raccontare le terre alte dell’Italia appenninica attraverso il linguaggio artistico e l’incontro con esperti e appassionati. Un’iniziativa che prende il via contestualmente alla riapertura post emergenza Covid-19, facendo tesoro di alcuni temi chiave del momento, quali l’isolamento e i confini, il rapporto con il paesaggio e l'ambiente, il cambiamento dell’approccio al camminare e alle relazioni. “Le terre alte richiedono un patto di reciproca appartenenza dettata dal corpo, e dagli sforzi che questo compie per conoscerle e viverle in modo sostenibilmente produttivo e visionario” dichiara Bellobono nella presentazione dell’iniziativa. Una nuova serie pittorica realizzata con la pratica en plein air, ma anche un diario online, iniziative pubbliche, workshop e un libro saranno il risultato delle quattro tappe previste, tra l’estate e l’autunno 2020: Le Mainarde, Rocchetta a Volturno (22-28 giugno 2020); Monte Alpi, Latronico (27 luglio-2 agosto 2020); Valle del Samoggia, Bazzano (settembre 2020); Monti della Laga, Amatrice (settembre 2020). Partecipano al progetto anche associazioni e istituzioni culturali dei vari territori coinvolti.

Trivero (BI). Una mostra e nuovi progetti per celebrare i 110 anni dell’azienda Ermenegildo Zegna.
“From sheep to shop” è la nuova mostra allestita presso Casa Zegna, archivio storico e polo di aggregazione culturale a Trivero (Biella) situato all'interno del Lanificio Zegna, che intende raccontare e celebrare i 110 anni dell’azienda. Visitabile fino al 1° novembre 2020, la mostra è arricchita dall’appendice documentaria “Dai Boschi di Ermenegildo Zegna alla Zegna Forest”, che racconta il progetto di risanamento dei boschi avviato da Ermenegildo Zegna nel 1929, e dal percorso esperienziale “Gli uomini che piantano alberi: la storia di una terra e di un uomo in relazione con la natura e le montagne”. Grazie ad attività laboratoriali condotte dalla Cooperativa Sociale Tantintenti, capofila di Community School − progetto selezionato da “Con i Bambini” nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile − bambini e ragazzi potranno vivere un racconto immersivo grazie al kamishibai, teatrino portatile ispirato alla tradizione giapponese dei cantastorie erranti. Inoltre, “nell’anno del 110° anniversario, la Fondazione Zegna ha dato il via ad un progetto di rinnovamento dei boschi nell’Oasi Zegna che durerà per diversi anni, per continuare a salvaguardare un patrimonio ambientale frutto della visione di Ermenegildo Zegna, il fondatore. L'appendice documentaria vuole sensibilizzare il visitatore al tema del paesaggio e alle sue problematiche con esempi concreti e una focalizzazione sul contesto locale” si legge nella presentazione della mostra.

Roma. La Direzione generale Creatività contemporanea del MIBACT affidata a Margherita Guccione.
Nelle scorse settimane l’arch. Margherita Guccione, direttrice del MAXXI Architettura, è passata alla direzione della DG per la creatività contemporanea. Arte contemporanea, fotografia, imprese culturali e creative, periferie e rigenerazione urbana, ma anche la gestione di progetti consolidati quali l’Italian Council, il Premio New York e il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. Questi gli ambiti di intervento per la neo-direttrice, che si avvale anche di un Comitato tecnico-scientifico per l'arte e l'architettura contemporanee così composto: presidente prof. Claudio Varagnoli, vicepresidente arch. Denise Ottavia Lucia Tamborrino, arch. Gianandrea Barreca, arch. Francesca Canfora. Numerose le iniziative in corso, dal censimento delle architetture contemporanee sul territorio nazionale alla piattaforma “Atlante Architettura Contemporanea”, dal sostegno ad attività creative nelle periferie con il “Creative Living Lab”, alla rigenerazione di spazi interni alle scuole e alle biblioteche con il “Piano Cultura Futuro Urbano”. Non mancano nuovi progetti avviati nella fase di lockdown, come il bando “Refocus”, finalizzato alla costituzione di un archivio della memoria pubblica e collettiva legata al confinamento che raccoglie immagini di spazi urbani, paesaggi, monumenti etc., realizzate da fotografi, artisti e operatori visivi under 40.

Anche cultura e turismo tra i temi inseriti nel programma “Risorgimento digitale” di TIM.
“Cultura e turismo nell’era digitale”, approfondimento a cura di NTT DATA, multinazionale giapponese tra i principali player mondiali in materia di Consulenza e Servizi IT, nell’ambito del programma formativo “Risorgimento digitale”, promosso da TIM con l’obiettivo di fornire a cittadini, professionisti e imprenditori conoscenze rispetto alle potenzialità di Internet nell’attuale fase di rilancio. Il 19 e 26 giugno, 3 e 10 luglio quattro master class della durata di un’ora in forma di storytelling e con testimonianze dirette di protagonisti ed esperti dei vari settori intendono approfondire le opportunità offerte dal digitale nello sviluppo delle economie nel campo dell’arte, della cultura e del turismo. Co-design online per il business turistico, l’uso dei social per lo storytelling di luoghi d’arte e cultura, il digitale nella gestione dei grandi eventi e le nuove modalità di comunicare il viaggio nel settore pubblico saranno i temi trattati rispettivamente da un designer, una story-teller, un creativo digitale e un’agenzia specializzata. Le lezioni sono a numero chiuso e prenotabili a questo link. Il programma prevede: venerdì 19 giugno “Il futuro di viaggi e mobilità”; venerdì 26 giugno “Scrittura, social media e progettualità”; venerdì 3 luglio “Presente e futuro degli eventi”; venerdì 10 luglio “Comunicare oggi nel settore pubblico”.

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Maria Elena Santagati, edizione online, 18 giugno 2020



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