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Arte e Imprese

Dossier Cultura+Impresa - IL DIVIN PITTORE E LA SUA SCUOLA

Menzione speciale "Art Bonus"

Layout, frammento, "Il divin pittore e la sua scuola"

La scheda è parte integrante del Dossier - Speciale Premio "Cultura + Impresa" 2019-2020 che ha l'obiettivo di illustrare i progetti vincitori dei premi e delle menzioni speciali.

Titolo progetto:
“Il Divin Pittore e la sua scuola. Restauri di opere del Perugino e del Cinquecento umbro”
Categoria Premio/Menzione: Menzione speciale ARTBONUS
Promotori e partner: Galleria Nazionale dell’Umbria e Confindustria Umbria_Sezione di Perugia
Durata e periodo di svolgimento: 2019/2020
Settori produttivi e linguaggi artistici coinvolti: Musei, Imprese, Restauri, Rinascimento, Arte Contemporanea
Importo contributo: € 105.000,00


Obiettivi del progetto e dei promotori, modalità di realizzazione, criticità riscontrate
Il progetto Il Divin Pittore e la sua scuola nasce dalla stretta collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e Confindustria Umbria ­– Sezione Territoriale di Perugia con il coinvolgimento di ventuno aziende del territorio che lo hanno sostenuto attraverso l’Art Bonus: si compone di una serie di interventi di restauro su alcune opere capitali della collezione del museo, in grado di raccontare il genio e la fortuna del maggiore artista umbro, Pietro Vannucci detto il Perugino, dei suoi più stretti seguaci e di importanti pittori contemporanei. Per le operazioni di restauro sono state coinvolte ditte specializzate presenti sul territorio umbro, coordinate e coadiuvate dai funzionari restauratori della Galleria, i quali si sono occupati in prima persona di gran parte delle puliture e delle integrazioni pittoriche. I finanziamenti ricevuti hanno sostenuto le indagini diagnostiche, i trasporti per e dai laboratori di restauro e le relative assicurazioni. I lavori stanno volgendo al termine e le opere saranno presentate in una mostra di prossima apertura, inserite all’interno del percorso espositivo della Galleria, che ospiterà anche un “cantiere aperto” nel quale i visitatori potranno assistere agli ultimi interventi sulla predella della Pala di Paciano di Luca Signorelli.
L’iniziativa aprirà le proprie porte il prossimo 6 novembre e sarà accompagnata da un catalogo nel quale saranno dettagliatamente documentati gli studi scientifici aggiornati anche alla luce dei nuovi interventi. I capolavori di Perugino saranno poi messi in dialogo con la creatività di Gianni Dessì (Roma, 1955), al quale è stato chiesto di realizzare una rivisitazione contemporanea delle opere interessate dagli interventi conservativi. L’emergenza pandemica ha rallentato alcuni degli interventi previsti: un’oggettiva criticità per la piena e completa fruizione del “cantiere aperto” di restauro, in parte recuperata dalla possibilità di una fruizione digitale della documentazione.

Come viene declinato il rapporto arte&impresa e le componenti del successo nel rapporto tra Operatore Culturale&Impresa
Il rapporto tra Galleria Nazionale dell’Umbria e Confindustria Umbria – Sezione Territoriale di Perugia intende proporsi come un modello di azione volto a realizzare una stretta, ma soprattutto consapevole, sinergia tra la filiera produttiva del territorio e l’istituzione culturale. Nel museo, infatti, si conservano da oltre centocinquant’anni le maggiori testimonianze artistiche dei secoli passati e si lanciano ponti verso il futuro. La consapevolezza e l’orgoglio da parte della comunità umbra del valore identitario rappresentato dal museo e la necessità quindi di assicurarne la trasmissione alle future generazioni sono gli elementi cardine della collaborazione che ha spinto le ventuno aziende del territorio a sostenere questo ambizioso progetto di restauro e di valorizzazione di alcuni capolavori della collezione. La scelta da parte di Confindustria di “adottare” un singolo progetto, concentrandovi i contributi in modo da raggiungere la ragguardevole cifra di € 105.000,00, ha permesso alla Galleria di eseguire interventi importanti sia per la tutela delle opere sia anche per una loro miglior fruizione. La seconda fase, che si aprirà con la mostra del 6 noveembre, permetterà di illustrare gli interventi e far dialogare alcune tavole con l’artista contemporaneo Gianni Dessì, il quale realizzerà un’opera per l’occasione.
Un’esposizione fortemente voluta dalla Galleria e dai mecenati per presentare alla cittadinanza e ai visitatori gli importanti risultati raggiunti grazie alla sinergia e collaborazione tra il museo e gli imprenditori locali.

Risultati conseguiti e modalità di misurazione
Gli interventi conservativi sono alla fase conclusiva: si sta, pertanto, provvedendo all’organizzazione della mostra, la cui inaugurazione è prevista per il 6 novembre prossimo: saranno esposte le opere restaurate all’interno del percorso della collezione permanente del museo. Un catalogo dedicato documenterà gli interventi di restauro eseguiti e gli aggiornamenti di carattere scientifico che, in parte, ne sono derivati.
Le nuove acquisizioni emerse durante la campagna di restauro, inoltre, saranno rese note in un volume della collana “I Quaderni della Galleria” per i tipi di Aguaplano editore, che ha già all’attivo altri numeri dedicati a restauri di opere della collezione. Lo stesso materiale sarò poi digitalizzato e pubblicato all’interno dell’Archivio Digitale del museo, di prossimo rilascio, così da promuovere ulteriormente le fondamentali attività di manutenzione e tutela del patrimonio artistico del museo.


Specificità del progetto ed elementi di innovazione nelle parole del promotore/organizzatore

“Grazie alla realizzazione del progetto Il Divin Pittore e la sua scuola, siamo riusciti a raggiungere un amalgama tale da potere rappresentare un modello di collaborazione in cui il nostro museo così come le aziende che lo sostengono si rispecchiano pienamente e, cosa ancor più importante, riescono a rimandare l’immagine di una comunità che opera di concerto, nella piena consapevolezza del valore culturale e identitario del patrimonio artistico di cui è custode.”
Marco Pierini, direttore Galleria Nazionale dell’Umbria

“Questa sinergia si è posta l’obiettivo di contribuire in maniera tangibile alla salvaguardia del patrimonio culturale del nostro territorio grazie all’impegno di ventuno aziende della nostra Sezione territoriale. Si tratta di un progetto collettivo, fondato sul sostegno di imprese molto sensibili e attente alle esigenze della comunità, in virtù della convinzione che il binomio industria-cultura rappresenti una formula vincente per lo sviluppo e la crescita del territorio. Investire in cultura significa capitalizzare il futuro, trasmettendo alle generazioni che verranno il valore delle proprie radici e della propria identità”
Maurizio Mariotti, presidente della Sezione di Perugia di Confindustria Umbria

edizione online, 5 ottobre 2020



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