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La banca per gli artisti

Anche il Gruppo BNP Paribas sostiene la Casa degli Artisti di Milano, che verrà inaugurata nel febbraio prossimo, grazie all'impegno di Isabella Fumagalli, CEO di BNP Paribas Cardif in Italia e Coordinatore di BNP Paribas International Financial Services per l’Italia

Isabella Fumagalli, BNB Paribas Cardif

Aprirà il 1° febbraio 2020, ma a Milano se ne parla già da tempo: la Casa degli Artisti – presentata in questi giorni nel corso di una affollatissima conferenza ‘teaser’ - è un progetto che può rappresentare un punto di riferimento per la variegata comunità degli Artisti che vivono e lavorano a Milano, o che con Milano vogliono dialogare in via privilegiata. Se è vero che Milano è letto dagli osservatori come il più ricercato laboratorio dell’Innovazione nazionale, sarà interessante seguire la vita e l’evoluzione di questo progetto.
Peraltro, Casa degli Artisti dal 20 dicembre sarà uno degli 11 soggetti che ‘invaderanno’ la città di Milano con #segnaliditalia Milano di IGP Decaux, la prima campagna multimediale corporate dedicata ai protagonisti delle buone pratiche sociali del capoluogo lombardo. L’immagine che ritrae i suoi protagonisti - rappresentanti delle 5 Associazioni culturali cui il Comune di Milano ha concesso i 1250 mq appena restaurati nel centralissimo Corso Garibaldi - è accompagnata dalla head-line ‘A Milano l’Arte vivrà qui’, annuncio ambizioso ma realistico, se si va ad approfondire il progetto generale e l’impianto curatoriale per ora solo accennati nel sito https://www.casadegliartisti.org/

Oltre ai diversi partner istituzionali e al network di Artisti e curatori che si sta creando intorno alla Casa degli Artisti – tra cui il primo sportello per le Urban Arts a Milano voluto da Atelier Spazio XPO di Christian Gancitano – è interessante la partecipazione del Gruppo BNP PARIBAS, salita sul treno che si stava appena avviando grazie alla propensione alla sfida di Isabella Fumagalli, CEO di BNP Paribas Cardif in Italia e Coordinatore di BNP Paribas International Financial Services per l’Italia, considerata una ‘thinker out of the box’, con propensione alle start-up e all’innovazione, alimentata dal dialogo tra differenze. BNP Paribas promuove anche il tema della Diversity&Inclusion. Tra i progetti MIA – Miss in Action, il primo programma di accelerazione rivolto a start-up al femminile, insieme alle altre società del Gruppo BNP Paribas e ai nastri di partenza una ricerca su Donne e Scienza “per attivare nuove modalità di approccio teoriche e pratiche utili a disegnare vie d’accesso alle scienze che passano attraverso l’esperienza e l’immaginazione”.
Ma al di là di questa enunciazione, tutta da materializzare, la conversazione con Isabella Fumagalli ci consente di esplorare la sua visione della contaminazione tra Arti e la Cultura, nella visione manageriale e di un intero complesso sistema aziendale.
“Da milanese conoscevo la storia della Casa degli Artisti, che rinasce con questo progetto, oggi ottimo esempio di collaborazione tra Istituzione pubblica, Operatori culturali e Imprese. Sostenerlo significa continuare nel percorso di innovazione che caratterizza il nostro Gruppo, fondato anche sul dialogo tra competenze e discipline differenti, che qui si incontreranno all’insegna della creatività. Per noi la Casa degli Artisti deve diventare anche un luogo e un laboratorio di stimolo per i nostri dipendenti, per il loro coinvolgimento partendo dall’’arte negli uffici, che peraltro sono collocati in Porta Nuova, un distretto che ha saputo coniugare al meglio il nuovo con la bellezza e la tradizione della città”
La visione di Isabella Fumagalli è di ‘coinvolgere’ le 17.000 persone che fanno parte del gruppo italiano, gettando allo stesso tempo ponti con le Istituzioni e gli Operatori culturali della città e contribuendo concretamente al suo cambiamento.
“Questa iniziativa mette in perfetta simbiosi componenti tecniche, sociali e umanistiche nella relazione con il territorio, ispirando allo stesso tempo nuovi stili di leadership, per creare un ecosistema resiliente, produttivo e sostenibile nel tempo”.
Non è sarà una ‘visione’ fine a sé stessa, se sotto la sua guida BNP Paribas Cardif si già è resa protagonista di numerose iniziative che hanno avuto come denominatori comuni la propensione al nuovo, le arti e l’attenzione al sociale, coinvolgendo spesso altre società del Gruppo.
Nel 2014 Isabella Fumagalli ha lanciato Open-F@b Call4Ideas, contest internazionale rivolto alle start-up che consente lo sviluppo di un percorso di Open Innovation ormai consolidato. Tomoko Nagao – artista giapponese di riferimento del MicroPop in Italia – ha coinvolto i figli dei dipendenti di BNP Paribas Cardif in una giornata ‘Bimbi in ufficio – innovare per crescere’ dimostrando che l’arte gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della creatività e della capacità intellettiva dei più piccoli.
Il Gruppo è inoltre tra i sostenitori di ‘Essere Leonardo da Vinci’, il film internazionale realizzato da Massimiliano Finazzer Flory per raccontare il genio e la multidisciplinarietà di Leonardo da un punto di vista inusuale.
Se sotto la sua guida BNP Paribas Cardif è entrata nella top ten dei player assicurativi in Italia, e se quest’anno lei è stata inserita da Forbes Italia tra le prime 100 donne influenti e di successo, si può concludere cnome questo sia ancora un esempio di come Arti e Cultura rappresentano un driver efficace per lo sviluppo delle Imprese.
Ora vedremo come Casa degli Artisti e l’Azienda riusciranno insieme a indicare nuove prospettive nella collaborazione tra Impresa e Arti contemporanee.

@ Riproduzione riservata

di Francesco Moneta


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