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L'impresa delle imprese per Matera 2019

L’investimento e l’esperienza delle imprese italiane per Matera 2019, con infrastrutture tecnologiche, progetti innovativi e la valorizzazione del fattore culturale per un “futuro aperto”.

Matera

Matera è Capitale europea della cultura. A distanza di 33 anni dalla Legge speciale 771/1986 per il recupero e la valorizzazione dei Sassi e dell’Altopiano murgico, che prevedeva a tal fine un finanziamento di 100 miliardi di lire, e a distanza di 26 anni dall’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, la città ha inaugurato la sua programmazione speciale, in contemporanea con l’altra capitale europea per l’anno in corso, Plovdiv. Un percorso di oltre 6 anni che nel 2014 l’ha vista vincitrice dell’edizione probabilmente più partecipata nella storia del titolo europeo (21 città italiane hanno partecipato alla prima selezione, di cui 5 finaliste).

Articolate attorno ai temi “Futuro remoto”, “Continuità e rotture”, “Riflessioni e connessioni”, “Utopie e distopie”, “Radici e percorsi” e ai progetti pilastro dell’Istituto Demo-Etno-Antropologico (I-DEA) e dell’Open Design School (ODS), le innumerevoli iniziative hanno preso avvio lo scorso 19 gennaio con la cerimonia di apertura “Open the future”, con una particolare attenzione a processi di capacity-building, co-creazione e networking. Un programma reso possibile anche grazie al sostegno e alla collaborazione del tessuto imprenditoriale, tanto nazionale quanto locale, si pensi ad esempio all’inedito progetto “Matera Alberga” realizzato in collaborazione con CAM, Consorzio albergatori materani e con il sostegno della Fondazione Caricale. Non manca, inoltre, la condivisione di esperienze di alcune delle eccellenze produttive italiane, in particolare grazie alla collaborazione con Confindustria. Tra i principali partner che, ad oggi, hanno garantito il loro sostegno a Matera 2019 figurano anche il gruppo bancario Intesa San Paolo come gold partner ed Enel come silver partner, quest’ultimo con il sostegno ai progetti “Lumen” e “Social Light”.

Main partner nonché abilitatore tecnologico di Matera 2019 è TIM. Oltre agli investimenti per le nuove tecnologie di rete fissa e mobile, pari a oltre 3 milioni di Euro, e all’impegno profuso negli anni, grazie ai quali la città si posiziona tra le prime "città 5G" d’Europa per servizi innovativi in settori come la sanità, l'industria 4.0, il turismo, la cultura, l'automotive e la sicurezza pubblica, TIM ha promosso e sostenuto “Matera immersiva”. Un progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale attraverso la creazione di una piattaforma dinamica su Cloud e lo sviluppo di una soluzione integrata, in collaborazione con l’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata. “La divulgazione di contenuti digitali consente di conoscere luoghi e beni che spesso si possono solo immaginare, facendo acquisire loro una dimensione universale. La tecnologia è quindi un eccezionale abilitatore per nuove forme di diffusione della cultura, in grado di rafforzare la vocazione turistica di Matera a livello mondiale. Scoprire in modo ‘virtuale’ l’immenso patrimonio culturale che offre la città ha anche l’obiettivo di far crescere il desiderio di una conoscenza ‘reale’ e quindi di visitarla dal vivo”, ha affermato Fulvio Conti, presidente TIM. “Matera Content Pool” offrirà un catalogo di immagini HD del patrimonio cittadino, video in HD, 4K e 8K, ricostruzioni 3D per VR e video 360, di elevata qualità. Una modalità innovativa per divulgare contenuti legati alla città e alla regione.

L’impresa sarà protagonista anche all’interno della programmazione grazie al bando “Matera 2019: l’Open Future delle Imprese Italiane”, lanciato nel 2018 da Confindustria e dalla Fondazione Matera 2019 e promosso attraverso un road show in varie città italiane. Obiettivo: “valorizzare il dialogo tra cultura e impresa, facendo emergere la capacità della cultura di essere, insieme, un luogo di memoria e un terreno di sperimentazione e di fermentazione creativa. Attraverso un processo di selezione, saranno individuate le imprese che, su tutto il territorio nazionale, si contraddistinguono per una visione imprenditoriale innovativa in cui si combinano fattori economici, territoriali e culturali, nel segno dell’innovazione, della coesione e della competitività. Il Bando si propone di raggiungere tutte quelle realtà che, non solo rappresentano in sé un bene culturale o lo producono, ma esprimono un valore culturale o lo assimilano nel proprio processo di produzione” (art.3 Bando). Così un’apposita Commissione di valutazione composta da membri di Confindustria, Confindustria Basilicata e Fondazione Matera 2019, e affiancata da un gruppo di lavoro, ha selezionato le proposte di 50 imprese che, nel corso della manifestazione, a rotazione settimanale, avranno lo spazio e la possibilità di presentarsi a visitatori, operatori e media italiani e stranieri. “Un’opportunità straordinaria per testimoniare quanto il saper fare e il saper innovare degli imprenditori italiani sia indissolubilmente legato al patrimonio culturale dei nostri territori. 50 imprese e associazioni territoriali e di categoria che porteranno la loro visione di futuro aperto, ancorato su competenze e lavoro, in una visione di crescita sostenibile”, ha affermato Renzo Iorio, Presidente del Gruppo tecnico cultura e sviluppo di Confindustria.

Le 50 imprese vincitrici del bando spaziano dal digitale al manufatturiero, dal restauro al chimico-farmaceutico, dal doppiaggio alla viticoltura, a dimostrazione del potenziale innovativo del fattore culturale “sia come prodotto che come processo”: Amarelli (liquirizia), Antonino De Simone (lavorazione corallo), Assosistema Confindustria (Lavorazioni industriali), Confindustria Belluno Dolomiti (manifatturiero), Blulink (software house), Bper (credito), Cosberg spa (meccatronica), Current (servizi alle imprese), B Hub factory (start up imprese creative), Unindusria-D-Hub studios (doppiaggio), Diaser (edilizia ecologica), DiSys srl (sistemi di visione artificiale), Exprivia Italtel (tecnologia digitale), Fondazione Bracco (qualità della vita), Lungarotti (viticoltura), Fondazione Giuseppina Mai (promozione ricerca), Granoro (alimentare), AT Angelo Toma (Gruppo Tessile), Happy Network (promozione imprese giovanili), Home (cucine), Consea (consulenza ambientale), Irigom (riciclaggio), Itd Solutions (trasformazione digitale), Itel (ingegneria per sanità), IWT (bioeconomia), Keyline (chiavi), Mas (architettura e ingegneria), Mirvita (vitivinicolo), My Smart (innovazione manifatturiero), Novartis (farmaceutico), Opera della Primaziale Pisana (restauri), Punto rec studios (comunicazione multimediale), Readazione (marketing editoria), Saccon gomme (pneumatici), S.A.M (alimentare), Sun film group (audiovisivi), Xenia (gestione documentale).

Una preziosa occasione per innescare una valorizzazione della componente culturale nel e del mondo imprenditoriale, un processo la cui irreversibilità è indissolubilmente legata alla considerazione della cultura come “propellente per pensare a un futuro aperto”, come inteso nel dossier della manifestazione. Per Matera 2019 e oltre.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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