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Arte e imprese, nuove alleanze per nuovi progetti

Sten Lex, Paesaggio Industriale, Stencil Poster, Wunderkammern, Roma 2013, Outdoor Festival LR

Fondazione Brescia Musei, le aziende del territorio per un nuovo patto pubblico-privato. Cortona on the Move e Intesa San Paolo lanciano una piattaforma multimediale per raccontare la pandemia. La creatività entra in azienda con “CREAttivo. Eccellenze FVG fra arte e impresa”. Milano, Casa degli artisti, Fondazione Cariplo e Atelier Spazio Xpo’ per una residenza partecipata di urban art. Due nuovi associati dal settore enogastronomico per Museimpresa.

Brescia. Oltre 30 aziende ed enti per “Alleanza cultura”, nuovo patto pubblico-privato di Fondazione Brescia Musei.
Un nuovo e inedito progetto di fund raising della Fondazione Brescia Musei coinvolge aziende ed enti del territorio nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino nel medio-lungo termine. Un patto pubblico-privato basato su una pianificazione triennale, nato da una mappatura delle aziende potenzialmente legate ai temi dell’arte e della cultura e che ha visto l’adesione di oltre 30 aziende ed enti, che nell’emergenza di questi mesi hanno deciso di dare il proprio contributo per la ripresa, in un’ottica di responsabilità sociale d’impresa. Il format prevede che i partner aderenti all’Alleanza Cultura sostengano attività straordinarie, iniziative speciali e la trasformazione dei siti museali, mentre le spese per attività ordinarie e funzionamento dei musei rientrano nella concessione in essere tra il Comune e la Fondazione. Vari sono i livelli possibili di coinvolgimento per i partner, che potranno partecipare alla vita museale cittadina anche come promotori e organizzatori di eventi e iniziative di networking con le proprie reti professionali. “Secondo questo modello partecipativo prende vita dunque una nuova cultura d’impresa a sostegno della missione della Fondazione, i cui obiettivi strategici si svilupperanno con palinsesti annuali che coinvolgono tutte le sedi espositive e sposteranno l’attenzione da un evento spot a una collana di progetti, tutti interlacciati, con un vero approccio editoriale, rendendo costante il flusso di attenzione e il valore dell’immagine” ha dichiarato nella presentazione del progetto Francesca Bazoli, presidente della Fondazione.

Una piattaforma multimediale per raccontare la pandemia, iniziativa di Cortona on the Move in partnership con Intesa San Paolo.
“The Covid-19 visual project. A time of distance”è il nuovo progetto promosso dal Festival internazionale di visual narrative Cortona on the Move in collaborazione con Intesa San Paolo. L’obiettivo è quello di creare un archivio virtuale permanente che racconti il momento storico attuale da molteplici punti di vista, commissionando a fotografi di tutto il mondo il racconto di temi legati alla pandemia, dando vita così a una memoria storica collettiva. L’archivio è organizzato in diversi capitoli che andranno arricchendosi nel tempo con nuovi contributi, anche provenienti dai social e da fonti giornalistiche: 0. Una visione d’insieme; 1. La sfida della sanità; 2. Il vuoto urbano; 3. Il lockdown; 4. Le conseguenze economiche; 5. Una società ferita; 6. La rivincita della natura; 7. Una nuova normalità. “Da sempre Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo guarda con grande interesse alla fotografia sia come forma artistica e creativa, sia come strumento di indagine sociale, sia come materiale di valore documentario. (…) Dopo il sostegno del festival nel 2018, la collaborazione si è arricchita in occasione dell’edizione 2019 con la realizzazione di una mostra, “Paesaggio umano”, che ha valorizzato una selezione di opere dal nostro Archivio Publifoto. (…) La Banca rinnova anche quest’anno, e con ancora maggiore convinzione, le motivazioni del proprio sostegno, alla luce del particolare momento storico che stiamo vivendo. (…) Partecipando a “The COVID-19 Visual Project” la Banca conferma l’impegno, oggi ancor più necessario, a sostenere arte, cultura e talenti, al fianco delle comunità nell’interpretare e affrontare le trasformazioni sociali, economiche e culturali del nostro tempo” è dichiaratonella presentazione del progetto.

Friuli-Venezia Giulia. Al via “CREAttivo. Eccellenze FVG fra arte e impresa”
Il progetto è ideato dall’Associazione Culturale Maravee e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il Bando “Creatività”, coinvolge diverse realtà produttive e non del territorio, comela Scuola Mosaicisti del Friuli, le aziende Gervasoni, Snaidero e Very Wood, ed è realizzato in collaborazione con il CRAF Centro Ricerca Archiviazione Fotografia, i Comuni di Spilimbergo e Gemona, OperaViva e le slovene Obalne Galerije Piran. L’obiettivo è quello di “innestare nel settore manifatturiero idee, progetti e saperi artigianali e nel contempo di portare nel sistema artistico e didattico metodologie e logistiche aziendali per incentivare produzioni creative sostenibili” si legge nella presentazione. La curatrice Sabrina Zannier descrive il progetto come un “work in progress che dall’idea creativa approda alla produzione manifatturiera. Produzione che verrà monitorata dallo sguardo creativo del fotografo e del videomaker, per confluire poi in una mostra con azione teatrale, in due convegni in fabbrica sui temi della visionarietà e dell’uso dei materiali fra estetica e tecnologia e in conferenze di presentazione dell’intero progetto e dei video prodotti. Il tutto facendo leva sull’idea che la relazione fra arte, impresa e territorio debba riguardare la vita quotidiana collettivamente condivisa, che il progetto traduce in una zona living abitata da quattro complementi d’arredo che unitamente si elevano a metafora della progettualità creativa tesa fra casa e studio”. Nell’ambito del progetto, la Scuola Mosaicisti del Friuli propone ai propri allievi un concorso di idee finalizzato alla realizzazione di superfici a mosaico per l’interior design “Mosaico&Design – Artigianalità creattiva”. Le tre aziende partner di progetto, oltre a partecipare alla selezione dei bozzetti vincitori, potranno valutare l’eventuale inserimento di alcuni di questi nella loro produzione.

Milano. Grazie a Casa degli Artisti e Fondazione Cariplo una residenza di urban art che coinvolge i cittadini.
Nell’ambito del progetto di residenze promosso da Casa degli Artisti e del programma di Fondazione Cariplo “Lacittàintorno” − volto alla riattivazione di spazi in condizioni di degrado o inutilizzati ai fini della creazione di nuovi servizi e funzioni per la comunità e con la comunità in contesti periferici − Atelier Spazio Xpo’ propone la Residenza Urban Art ex Convitto Trotter, ovvero un’esperienza di progettazione partecipata di un’opera d’arte murale, realizzata dal duo artistico Sten Lex su un edificio attiguo all’ex Convitto del Parco Trotter, luogo in cui sorgerà un hub locale di integrazione sociale, culturale e formativa. Il pubblico potrà partecipare all’ideazione dell’opera che vuole porsi quale riflessione sul tema del lavoro sociale alla luce dei nuovi scenari che l’emergenza attuale apre. A tale scopo l’associazione ha coinvolto diverse realtà del territorio, quali La Fabbrica di Olinda, Coop Comin, Coop B-CAM, associazione T12, associazione Amici del Parco Trotter, Circolo Reteambiente - Legambiente, associazione Via Padova viva, Wunderkammern. La prima fase della progettualità attiverà un network digitale, aperto a curatori, scuole, critici e appassionati d’arte e urban art, artisti e cittadini, utile ad approfondire, tramite dibattiti e momenti di confronto, il tema proprio dell’opera - WORK - esplorando la varietà del lavoro vocato alla rigenerazione territoriale e sociale. L’opera, come detto, rappresenterà la sintesi e quasi il manifesto del “bene comune” a cui si intende dare valore. Nella fase successiva il duo Sten Lex definirà il soggetto e le modalità realizzative del murale, tenendosi in costante dialogo con le realtà coinvolte secondo un’ottica di committenza di comunità. La concreta realizzazione dell’opera durerà circa due settimane e la cittadinanza avrà modo di seguirla attraverso post sui social in cui non mancheranno “behind the scenes” e approfondimenti di vario genere” si legge nella presentazione. Seguiranno poi attività di comunicazione relative all’opera e dei panel per valutare l’impatto del progetto sul territorio.

Museimpresa, il Museo del Pane di Vito Forte e il Museo del Tartufo Urbani entrano nella rete nazionale.
Due nuovo musei, uno pugliese l’altro umbro, si uniscono all’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa, costituita nel 2001 da Assolombarda e Confindustria nell’intento di mettere a sistema e promuovere le imprese impegnate nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, e che ad oggi conta 93 soci. Due musei che raccontano e valorizzano due prodotti enogastronomici di eccellenza, ovvero il pane di Altamura e il tartufo umbro. Il Museo del Pane è stato istituito per volontà di Vito forte, fondatore della Oropan S.p.A, per consacrare l’Antico Forno Forte quale luogo di “condivisione del sapere”, raccontando la storia del pane, il legame con la città e con la sua azienda. Il Museo del tartufo Urbani, con sede a Scheggino, in provincia di Perugia, è stato creato nel 2012 per volontà di Olga Urbani, erede della nota famiglia, nel primo stabilimento fondato da Paolo Urbani nella propria abitazione alla fine del XIX secolo, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare allo stesso tempo la storia aziendale e quello che è comunemente considerato l’oro nero della Valnerina. “In un momento storico, economico e sociale come quello che stiamo vivendo riteniamo ancora più significativo l’ingresso di nuove realtà nella rete della nostra Associazione. È un segnale importante perché è anche da una rinnovata cultura d’impresa che verrà la ripresa della vita economica e sociale del nostro Paese. Sono i territori, le imprese e le persone che custodiscono la storia e i valori dell’Italia e ne rappresentano la memoria collettiva e le chiavi per un migliore futuro” ha dichiarato Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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