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Rimini, apre a marzo PART-Palazzi dell’Arte, progetto di Comune e Fondazione San Patrignano. I nuovi ArtWall di Gucci. Le novità del Premio Canon Giovani Fotografi 2020. Il programma Rolex “Mentor & Protégé” 2020-2021. Il Premio OMI 2020 per la migliore monografia istituzionale d’impresa. “Umanesimo industriale” di Fondazione Pirelli presentato anche a Torino. Quattro nuovi associati per Museimpresa. 60 anni dalla scomparsa di Adriano Olivetti.

Olivetti "Rosa nel calamaio", autore: Giovanni Pintori, pubblicità macchine da scrivere Studio 42 e Studio 44

PART - Palazzi d’arte di Rimini, inaugurazione il 14 marzo per il progetto del Comune e della Fondazione San Patrignano.
Una collaborazione pubblico-privata tra Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano per la nascita di un nuovo museo dedicato all'arte contemporanea, grazie alla riqualificazione del complesso monumentale costituito dal duecentesco Palazzo dell’Arengo e dal trecentesco Palazzo del Podestà, che esporrà in modo permanente la ricca collezione artistica della Fondazione, composta da opere di artisti contemporanei di grande fama, tra i quali Vanessa Beecroft, Michelangelo Pistoletto, Sandro Chia, Yan Pei Ming e molti altri. Su iniziativa di un nucleo di sostenitori, collezionisti e appassionati d'arte, la fondazione si è dotata di un patrimonio che si alimenta negli anni grazie alle donazioni, un primo esempio di endowment, sul modello anglosassone. Dal 2018 “La collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS” era stata esposta temporaneamente in alcune delle principali istituzioni museali italiane, come la Triennale di Milano, Palazzo Drago a Palermo, il Maxxi di Roma, il Museo di Santa Giulia a Brescia e la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. Oltre alla collezione, con opere che affrontano temi cari alla Fondazione come l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita, PART esporrà anche un’opera site-specific dell’artista David Tremlett, realizzata con la collaborazione dei ragazzi della comunità San Patrignano.

Gucci presenta i nuovi ArtWall dedicati al make-up.
Celebrare l’imperfezione della bellezza autentica. È questo l’obiettivo dei nuovi ArtWall Gucci voluti da Alessandro Michele, direttore creativo della maison, realizzati dal fotografo americano Martin Parr sotto la direzione artistica di Christopher Simmonds. Protagonista della campagna il rossetto Rouge à Lèvres Satin 25 Goldie Red, che nell’immagine è indossato da Dani Miller, cantante della band punk Surfbort. I nuovi ArtWall vengono inaugurati a Manhattan, in Lafayette Street, nel quartiere SoHo; a Milano in Largo la Foppa, quartiere di Corso Garibaldi; a Londra nei pressi dalla Brick Lane nell’East End; a Città del Messico in Avenida de Michoacán, nel quartiere La Condesa. L’iniziativa degli ArtWall viene lanciata nel 2017 per volontà di Alessandro Michele, nell’intento di lanciare una campagna promozionale per il lancio di nuovi prodotti che si distingua dai consueti cartelloni pubblicitari, prevedendo la realizzazione di artwall temporanei, affidati di volta in volta ad artisti differenti. Tra gli autori degli ArtWall figurano Jayde Fish, Angelica Hicks, Ignasi Monreal.

Al via con importanti novità il Premio Canon Giovani Fotografi 2020.
Due importanti novità per la 15° edizione del Premio Canon Giovani Fotografi 2020, con iscrizioni aperte dal 27 gennaio al 22 aprile. Alla categoria giovani fotografi dai 18 ai 35 anni si aggiunge una nuova categoria riservata a studenti liceali e universitari dai 18 ai 27 anni e, grazie a una collaborazione con WeWorld Onlus, associazione che promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel Mondo, ai primi tre classificati della sezione giovani fotografi verranno commissionati tre reportage fotografici. Istituito da Canon nel 1998, il Premio ha “l’obiettivo di scoprire e riconoscere sperimentazioni e nuove modalità espressive e offrire opportunità concrete di sviluppo professionale. Con questo progetto culturale e artistico a sostegno dei giovani, Canon esprime la propria sensibilità nei confronti della fotografia” si legge nella presentazione. Hanno partecipato alle 14 edizioni del premio 7.061 giovani fotografi e sono stati assegnati 61 riconoscimenti per un importo complessivo di oltre 150 mila euro. Nelle ultime tre edizioni, Canon ha introdotto ulteriori riconoscimenti, quali iniziative di visibilità e di contatto con esperti nazionali e internazionali, la possibilità di esporre i propri lavori al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move (di cui Canon è Digital Imaging Partner), sessioni di formazione e tutoraggio.

L’edizione 2020-2021 del programma “Mentor & protégé” di Rolex.
Mentor & protégé” è il programma con cui Rolex consente ad artisti emergenti di arricchire la propria esperienza a stretto contatto con artisti di grande fama che diventano loro maestri, prevedendo un’interazione allievo-maestro di almeno sei settimane nel biennio di durata del mentoring. Il programma riguarda diversi linguaggi artistici, quali architettura, danza, cinema, letteratura, musica, teatro e arti visive, che vengono inclusi a fasi alterne. Per l’edizione 2020-2021 sarà la volta di cinema, teatro, arti visive e della categoria aperta (per altri linguaggi o ricerca interdisciplinare), per cui sono stati nominati quali maestri Spike Lee (cinema), Phyllida Lloyd (teatro), Lin-Manuel Miranda (categoria aperta) e Carrie Mae Weems (arti visive). I maestri vengono selezionati tra quelli proposti da un comitato di giurati composto da personalità di chiara fama artistica, mentre gli allievi tra un numero ristretto di giovani artisti di talento secondo il profilo indicato dal Maestro. “Creata nel 2002 per favorire il passaggio delle conoscenze da una generazione di artisti a quella successiva, l’iniziativa Rolex Maestro e Allievo nasce dalla convinzione che l’arte sia un continuum, un patrimonio di esperienze che si accumula nel corso delle generazioni e dove ogni artista trova ispirazione in chi l’ha preceduto” si legge nella presentazione. Hanno partecipato al progetto, ad oggi, 54 artisti in qualità di Maestri e altrettanti Allievi provenienti da 36 Paesi.

La 5° edizione del Premio OMI alla migliore monografia istituzionale d’impresa.
OMI – Osservatorio italiano per lo Studio e la Conservazione delle Monografie Istituzionali d’Impresa ha aperto le candidature per la quinta edizione del Premio alla migliore monografia istituzionale d’impresa, impegnandosi nella sua valorizzazione quale efficace strumento per la reputazione e la comunicazione aziendale e l’heritage marketing. Le due giurie − Giuria Juniores, composta da 15 studenti universitari, e Giuria Seniores, composta da 15 tra docenti universitari, imprenditori e professionisti − assegneranno un primo, un secondo e un terzo premio e 6 menzioni speciali così suddivise: per il miglior approccio creativo; per il miglior graphic design; per le migliori soluzioni adottate nella produzione; per la miglior valorizzazione del fattore umano; per la miglior aderenza ai canoni identificati come standard dalla definizione di “soluzione biografica d’imprenditore, o impresa o prodotto/servizio”. Possono inviare candidature, entro il 22 luglio, aziende e/o organizzazioni italiane o straniere, purché con una sede/rappresentanza in Italia, che abbiano pubblicato/rieditato/ripubblicato una propria monografia nel periodo 1° gennaio 2016 – 31 luglio 2020, ma anche agenzie, studi pubblicitari o creativi che abbiano contribuito alla realizzazione di tali opere. Il Premio gode del patrocinio di numerosi enti e istituzioni quali Regione Veneto, Università di Verona, Università IUSVE, Accademia di Belle Arti di Verona, Dipartimento CoRiS dell’Università Sapienza di Roma, Heritage Hub dell’University of Hertfordshire, Camera di Commercio di Verona, di associazioni nazionali quali UPA, Assocarta, AIMSC, ASCAI, FERPI, UNA; della sponsorizzazione di Stampa Finanziaria – Studio giornalisti Associati e della collaborazione di Montegrappa – Strumenti di scrittura.

Proseguono le presentazioni del volume “Umanesimo industriale” di Fondazione Pirelli.
È stato presentato nei giorni scorsi anche a Torino, presso la Nuvola Lavazza, il volume “Umanesimo industriale. Antologia di pensieri, parole, immagini e innovazioni”, curato da Fondazione Pirelli ed edito nel 2019 da Mondadori. Il libro racconta l’esperienza di «Pirelli. Rivista d’informazione e di tecnica», pubblicata fra il 1948 e il 1972, configurandosi come una rassegna ragionata degli oltre cento numeri della rivista. La collezione completa, conservata presso l’Archivio Storico del Gruppo, si compone di 131 numeri e di un fondo di 6.000 immagini, di cui 3500 utilizzate a corredo degli articoli originali e quasi 2500 inedite, in parte incluse nel volume. Una rivista dal “carattere “politecnico”, che nasce con lo scopo dichiarato di saldare la cultura tecnico-scientifica e la cultura umanistica, commissionando articoli e inchieste alle firme internazionali più autorevoli dell’epoca” si legge nella presentazione. Tra queste, Dino Buzzati, Umberto Eco, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Umberto Saba, Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, ma anche reportage fotografici di Arno Hammacher, Pepi Merisio, Ugo Mulas, Federico Patellani, Fulvio Roiter, Enzo Sellerio e illustrazioni di Renato Guttuso, Riccardo Manzi e Alessandro Mendini. Rientra nel progetto editoriale anche la possibilità di approfondimento dei contenuti su digitale, grazie all’hub rivistapirelli.org.

Museimpresa, altri 4 musei aderiscono all’associazione.
Sono Archivio Dompè, Museo della Chiave Bianchi 1770, Essenza Lucano - Amaro Lucano e La Fabbrica della Pasta di Gragnano i quattro nuovi associati che dall’inizio del 2020 sono entrati a far parte di Museimpresa, l'associazione italiana dei musei e degli archivi d'impresa promossa da Assolombarda e Confindustria. Quattro realtà “diverse e originali, che partecipano a rafforzare il patrimonio culturale e sono custodi di parti essenziali della memoria collettiva del nostro Paese, cardine fondamentale anche dei processi di innovazione e sviluppo” ha commentato Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa. Ubicato nello stabilimento produttivo di Conegliano dell'azienda Keyline S.p.A., il “Museo della Chiave Bianchi 1770” conserva circa duemila reperti tra chiavi, lucchetti e serrature, documentando la storia di una delle più longeve dinastie famigliari produttrici di chiavi. “Essenza Lucano” è uno spazio espositivo interattivo e multimediale dedicato alla storia dell’Amaro Lucano, liquore nato nel 1894 dalla tradizione locale, e della Famiglia Vena. La centenaria tradizione dell’arte bianca della Pasta di Gragnano è invece documentata nel Museo de “La Fabbrica della Pasta di Gragnano” che conserva anche numerosi reperti quali torchi in legno, madie e gramole in legno che raccontano la produzione della celebre pasta sin dal 1600. L’Archivio Dompé conserva invece a Milano migliaia di documenti relativi alla vita della famiglia e dell’azienda Dompé farmaceutici, dalla metà dell’Ottocento agli anni '90 del Novecento.

2020, 60 anni dalla scomparsa di Adriano Olivetti.
27 febbraio 1960. Muore improvvisamente all’età di 59 anni ad Aigle, durante un viaggio da Milano a Losanna, Adriano Olivetti. Imprenditore illuminato, ingegnere, politico, figura di rilievo nella storia italiana del dopoguerra, figlio di Camillo, fondatore a Ivrea della celebre azienda Olivetti. Introduce importanti innovazioni gestionali, tecnologiche e di welfare aziendale; è tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta che Olivetti lancia sul mercato prodotti di culto quali Lexikon 80 (1948), la macchina per scrivere portatile Lettera 22 (1950), la calcolatrice Divisumma 24 (1956). Alla straordinaria attività aziendale unisce un intenso impegno civile, politico e culturale che mette al centro comunità e persona. Nel 1945 conclude la stesura di “L’ordine politico delle comunità”, opera programmatica del Movimento Comunità che fonda nel 1947. Nel 1946 dà il via al progetto editoriale che comprende le “Edizioni di Comunità”, trasformando la casa editrice NEI (Nuove Edizioni Ivrea) da lui precedentemente fondata, e la rivista “Comunità”. Viene eletto sindaco di Ivrea e successivamente deputato. Nel 1962 nasce la Fondazione a lui dedicata e alla fine degli anni Ottanta l’Archivio Storico Olivetti. Dagli anni 2000, la Fondazione avvia un processo di valorizzazione del patrimonio architettonico di Ivrea, grazie al quale nel 2018 la città ottiene il riconoscimento di Sito UNESCO. “Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica?” (Adriano Olivetti, 1955, discorso ai lavoratori in occasione dell’inaugurazione del nuovo stabilimento a Pozzuoli).


@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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