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A Roma nuova vita per l’Ex deposito ATAC San Paolo. A Mosca in costruzione il centro per l’arte contemporanea firmato Renzo Piano. Google Arts & Culture sostiene il programma di scambi tra città del World Cities Culture Forum. Arte Sella, il museo a cielo aperto colpito dalla tempesta dell’ottobre 2018 vince il Premio Allegrini. Artissima, i vincitori dei premi e il nuovo bando in collaborazione con Torino Social Impact.

Arte Sella - The contemporary mountain

Roma. Ex deposito ATAC diventa San Paolo District grazie al progetto di Urban Value, ATAC e Comune.
Creato nel 1928, chiuso nel 2004, sottoposto a vincolo di interesse storico-artistico da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel 2015, l’ex deposito ATAC San Paolo diventa oggi “San Paolo District”, ovvero un contenitore di attività temporanee prevalentemente dedicate all’enogastronomia e all’artigianato, tra cui il “Farmer’s Market” di produttori a km zero che si terrà nei fine settimana, oltre a eventi culturali, sportivi etc. Il progetto si configura come il terzo e ultimo intervento di valorizzazione realizzato da Urban Value in collaborazione con ATAC e Comune di Roma per 3 ex depositi dell’azienda di trasporto pubblico, dopo l’ex deposito Vittoria di Piazza Bainsizza diventato “PratiBus District” e l’ex rimessa Tuscolana in Piazza Ragusa diventata “Ragusa Off”. Dato il loro stato di abbandono, ATAC aveva emanato un bando per la presentazione di progetti di valorizzazione temporanea, vinto da Urban Value. In un anno, sono stati oltre 300.000 i partecipanti alle attività e agli eventi organizzati a PratiBus District e Ragusa Off, quali eventi aziendali, iniziative sociali e di charity, fiere, shooting fotografici e produzioni cinematografiche e televisive, mercati e grandi eventi. Un investimento iniziale da parte di Urban Value di 1.079.000 € ha attratto investimenti per 8.000.000 €, generando un indotto generale per la città di 13.715.641 €. “L'iniziativa che Atac ha promosso e che Urban Value ha dimostrato di saper cogliere, è risultata certamente positiva. Non solo per le ricadute economiche, per noi e per l'indotto, ma soprattutto per il valore aggiunto sociale e culturale che questa esperienza rappresenta per il territorio. Abbiamo restituito ai cittadini dei beni inutilizzati da anni che generavano solo costi e degrado. E lo abbiamo fatto senza impegnare risorse, ma anzi ricavandone. Una chiara dimostrazione di come pubblico e privato possano collaborare in una logica di reciproca soddisfazione” dichiara Paolo Simioni, Presidente di Atac.

Mosca. Lavori in corso per il centro per l’arte contemporanea progettato da Renzo Piano all’interno di una centrale elettrica dismessa.
Aprirà i battenti nell’autunno 2020 il centro per l’arte contemporanea di V-A-C Foundation firmato da Renzo Piano. GES2, questo sarà il nome dello spazio dedicato all’arte contemporanea, dalle arti visive alle performing arts, che si estenderà per oltre 20.000 m2 , grazie alla riconversione di una ex centrale elettrica, costruita tra il 1904 e il 1908 sull’Argine Bolotnaya dell’isola di Balchuger. Un centro polifunzionale, che oltre a spazi espositivi prevede spazi per la formazione, residenze artistiche, un teatro da 420 posti, spazi ristoro, una biblioteca, un design shop, un bosco di betulle, un centro di produzione e sperimentazione creativa, oltre a uno spazio pubblico a libero accesso. Il tutto, nell’ottica della massima sostenibilità ambientale, con l’utilizzo di pannelli solare e sistemi di riciclo dell’acqua piovana. Il progetto è stato commissionato al Renzo Piano Building Workshop da V-A-C Foundation, fondazione istituita nel 2009 da Leonid Mikhelson, presidente e azionista di spicco della compagnia di gas Novatek, e Teresa Iarocci Mavica, studiosa di arte e cultura russa, i quali hanno affidato la direzione artistica al torinese Francesco Manacorda. La Fondazione si pone l’obiettivo di “produrre cultura in collaborazione con gli artisti e con il pubblico, è una piattaforma per dibattiti aperti, che punta a ridefinire il panorama contemporaneo. Lavorando con le comunità locali, la V–A–C promuove programmi espositivi, editoriali, performativi ed educativi tesi a superare i confini tra le varie discipline, per ridefinire continuamente le coordinate del dialogo in una nuova geografia globale”, si legge nella presentazione dell’organizzazione. Attiva anche in Italia, la Fondazione ha un proprio spazio a Venezia, V–A–C Zattere, inaugurato nel 2017 dal restauro di un edificio storico della metà dell’Ottocento situato sulla Fondamenta delle Zattere.

Google Arts & Culture sostiene il Leadership Exchange Programme del World Cities Culture Forum.
Google Arts & Culture conferma il proprio supporto al programma di scambio tra le città aderenti al World Cities Culture Forum, network internazionale promosso dalla città di Londra per favorire il dialogo e lo scambio di buone pratiche tra i propri membri e sensibilizzare le città al ruolo della cultura nello sviluppo urbano. Lanciato nel 2018, il Leadership Exchange Programme consente a città che si distinguono per il loro intervento culturale di condividere idee ed esperienze con altre città. In ciascuna sessione di scambio, un gruppo di rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e di operatori culturali di una città ha la possibilità di effettuare una study visit in un’altra città che sta affrontando problematiche analoghe, con l’obiettivo di entrare a conoscenza di strategie, politiche e programmi da declinare nella propria città. Gli scambi realizzati fino ad oggi hanno interessato Toronto e Sidney, in relazione a modalità di “indigenous placemaking” attraverso l’arte pubblica e il public design, Buenos Aires e Londra, con riguardo all’aumento dell’accessibilità alla cultura attraverso politiche e programmazioni culturali di quartiere, Londra e New York, per la promozione del riciclo creativo, e ancora Amsterdam, Austin, Londra, New York, San Francisco, Sydney, Toronto e Varsavia hanno partecipato a uno scambio tra più città per lo sviluppo dello spazio culturale. “Sono onorato che Google Arts & Culture abbiano rinnovato il proprio supporto al Leadership Exchange Programme del World Cities Culture Forum. Ovunque nel mondo la cultura contribuisce all’economia e al turismo delle città, avvicina le comunità e migliora la qualità della vita. Questo programma pionieristico fa sì che le migliori idee e pratiche innovative siano condivise tra le città, così da poter apprendere e crescere insieme” dichiara Justine Simons, vicesindaco della città di Londra con delega alla cultura e alle industrie creative.

Arte Sella, il museo a cielo aperto colpito dalla tempesta del 29/10/2018 vince il Premio Allegrini.
Giunto alla settima edizione, il Premio “L’Arte di mostrare l’Arte” istituito dal gruppo vitivinicolo Allegrini assegna “un riconoscimento a chi per visione, ricerca, originalità nel reperire ed allestire le opere, ha saputo proporre un percorso esperienziale del cuore e della mente, ad altri difficilmente paragonabile”. L’edizione 2019, con un’attenzione particolare al tema della sostenibilità ambientale, ha visto quale vincitore Arte Sella-The contemporary mountain, un progetto trentennale in cui natura e arte contemporanea, ma anche architettura, musica e danza convivono armoniosamente in val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana. Un museo a cielo aperto duramente colpito dalla tempesta che, il 29 ottobre dello scorso anno, colpì i boschi delle Alpi centro-orientali causando lo perdita di oltre 14 milioni di alberi. Anche il bosco nel versante sud del monte Armentera in cui snodava il percorso ArteNatura di Arte Sella era stato abbattuto, così come il giardino di Villa Strobele, e circa la metà delle opere erano state danneggiate o distrutte. A seguito di ciò, Arte Sella, in collaborazione con YAC (Young Architects Competitions), aveva promosso il concorso di idee “Calamity Atelier” per la creazione di nuove installazioni artistiche e nuove opere architettoniche. “Arte Sella ha per soffitto il cielo sostenuto da innumerevoli colonne fatte di alberi maestosi. Una vera e propria galleria intrecciata di rami, dove artisti di fama internazionale seminano anno dopo anno le loro opere destinate a sfaldarsi nel tempo. Percorrendo i sentieri di questo museo in continuo divenire, si ritrova il gusto della lentezza fatta di contemplazione che genera bellezza e arricchisce l'animo” ha dichiarato Giancarlo Mastella, membro della giuria del premio e direttore di Villa Della Torre, edificio di epoca rinascimentale sede della vita aziendale di Allegrini, che ospita regolarmente numerosi intellettuali. Oltre al premio, l’azienda supporta stabilmente istituzioni culturali italiane e straniere, come dimostrano i rapporti con l’Ermitage di San Pietroburgo e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Torino. Artissima, i vincitori dei premi della 26° edizione e il nuovo progetto con Torino Social Impact.
55.000 visitatori dal 31 ottobre al 3 novembre per la ventiseiesima edizione di Artissima-Fiera Internazionale d’arte contemporanea, oltre 5.500 collezionisti da tutto il mondo, 43 Paesi rappresentati da 208 gallerie, 1.500 giornalisti, 46 partner e sponsor. 6 i premi assegnati in collaborazione con aziende e fondazioni, di seguito i vincitori dell’edizione appena conclusa:
Premio illy Present Future: aaajiao, presentato dalla galleria House of Egorn (Berlino).
Premio Sardi per l’Arte Back to the Future: Galleria Sokyo (Kyoto) con un progetto di Kimiyo Mishima.
Premio Ettore e Ines Fico: Guglielmo Castelli, presentato dalle gallerie Francesca Antonini (Roma) e Rolando Anselmi (Berlino, Roma).
OGR Award: Yuri Ancarani con l’opera Lapidi (2018), presentato dalla galleria Isabella Bortolozzi (Berlino).
Premio Refresh Irinox: Sheroanawe Hakihiiwe, presentato dalla galleria ABRA (Caracas).
Campari Art Prize: Julian Irlinger, presentato dalla galleria Thomas Schulte (Berlino).
Abbiamo lavorato in una duplice direzione, affiancando a una proposta di mercato di alto livello un’offerta culturale in grado di indagare sempre nuove e diverse modalità di proporre arte, con grande voglia di scambiare idee ed esperienze in un contesto aperto e ricettivo. Senza mai dimenticare la solidità della ricerca e la qualità degli espositori presenti nel padiglione fieristico, in sinergia con i nostri partner abbiamo offerto al pubblico progetti cross-disciplinari in grado di informare, stupire e divertire al tempo stesso, contaminando in maniera interdisciplinare. Mai come quest’anno Artissima è -issima in tutti i sensi!” dichiara Ilaria Bonacossa, direttrice Artissima.
Un nuovo progetto è stato inoltre lanciato nel corso dell’ultima edizione, in collaborazione con Torino Social Impact: Art Grant, un bando per giovani talenti dal background multiculturale quale progetto di formazione, residenza e produzione con l’obiettivo di “allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea”, si legge nella presentazione.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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