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Residenze d’artista all’interno della sede veneziana dell’agenzia Vulcano. David LaChapelle firma il Calendario Lavazza 2020. A Torino la V edizione di “Art for excellence”. In mostra a Palazzo Vecchio la collezione della Fondazione San Patrignano. La Direzione Impact di Intesa San Paolo ospita la mostra “Adolescenza impavida”. Grandi donors sostengono l’espansione del MOMA.

"Fuori dal vaso", Agenzia creativa Vulcano

Venezia. “Fuori dal vaso”, residenze d’artista all’interno della nuova sede dell’agenzia Vulcano.
L'agenzia creativa Vulcano, attiva a livello internazionale nel branding, marketing e digital design, inaugura la nuova sede presso il Vega Park, nell’area di Venezia Marghera, con un progetto di residenza d’artista all’interno dei propri spazi, i cui esiti verranno presentati attraverso un catalogo e una mostra aperta al pubblico dal 2 dicembre 2019 al 10 gennaio 2020. Curato da Daniele Capra, critico d’arte e curatore indipendente, e Nico Covre, direttore creativo di Vulcano, il progetto prevede una residenza studio, nei mesi di ottobre-novembre, di quattro giovani artisti recentemente emersi dall’Accademia di Belle Arti di Venezia: Beatrice Gelmetti (Verona, 1991), Adelisa Selimbašić (Malsch, Germania, 1996), Mattia Sinigaglia (Sirmione, 1989) e Francesco Zanatta (Treviso, 1989). Gli artisti entrano a far parte del contesto aziendale, potendo così interagire con il personale e i clienti dell’azienda e allo stesso tempo realizzare le proprie opere. “L’espressione “farla fuori dal vaso”, cui il titolo fa evidente riferimento, sottolinea la disponibilità ad andare oltre le regole e le usuali modalità di lavoro: non solo per gli artisti nel tentativo di superarsi, ma anche per l’azienda che con questo progetto riconferma la propria attitudine alla sperimentazione e la volontà di confrontarsi attivamente con l’arte contemporanea. (…) Fuori dal vaso intende portare l’attenzione su come i processi creativi che riguardano il medium pittura siano compositi, ibridi e frutto di una continua commistione tra le sedimentazioni storico-culturali e le nuove questioni poste dalla contemporaneità, in particolare rispetto agli strumenti tecnologici, alla rapidità dei processi e all’istantaneità della trasmissione delle informazioni” si legge nella presentazione dell’iniziativa.

David LaChapelle per il Calendario Lavazza 2020 “Earth CelebrAction”.
Dopo le edizioni del 2002 e del 2012, il celebre fotografo David LaChapelle torna a firmare il Calendario Lavazza. “Earth CelebrAction” è il titolo della creazione per l’anno 2020, interamente realizzata alle Hawaii, luogo di residenza dell’artista. Un inno al rapporto uomo-natura, raccontato attraverso immagini che restituiscono un contesto idilliaco in cui l’uomo convive armoniosamente con la natura e i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco. Al calendario si aggiunge un manifesto contenente una lista di azioni per la salvaguardia del pianeta Terra: celebrare, ascoltare, realizzare, difendere, prendersi cura, sostenere, onorare, nutrire, riconnettere, respirare, rispettare, cambiare. “Nei verbi che scandiscono le straordinarie immagini di LaChapelle, è espressa tutta la nostra urgenza di comunicare la responsabilità verso le persone che ci circondano e il mondo in cui abitiamo. Il Calendario continua ad essere uno strumento ideale per stimolare il senso critico sul presente usando l’arte e la bellezza per coinvolgere e ispirare. Perché per noi, prendersi cura della natura è un’arte”, afferma Francesca Lavazza nella presentazione dell’iniziativa. Un impegno, quello di Lavazza per la sostenibilità, che la vede promotrice anche del progetto “TOward 2030. What are you doing?”, grazie al quale si pone l’attenzione sui Sustainable Development Goals (SDGs) attraverso interventi di arte urbana che, entro la fine del 2019, renderanno la città di Torino un amplificatore dei 17 +1 Goal delle Nazioni Unite.

Torino. Dall’8 al 24 novembre la V edizione di “Art for excellence”.
Si terrà al Mastio della Cittadella la quinta edizione di Art for Excellence, l’iniziativa volta a rappresentare alcune eccellenze produttive del territorio piemontese attraverso un’inedita modalità, ovvero la realizzazione ad hoc e l’esposizione di opere d’arte contemporanea che interpretano i valori aziendali. Saranno 15 gli artisti che, attraverso le proprie creazioni, racconteranno 15 imprese d’eccellenza, restituendo “lo sguardo dell'artista contemporaneo alle prese con l'interpretazione dell'altra faccia della creatività, quella dell'imprenditoria d'eccellenza”, nelle parole dell’ideatrice dell’iniziativa Sabrina Sottile: Ahmad Nejad, Raffaele Montepaone, LadyBe, Gigi Piana, Sabrina Rocca, Max Ferrigno, Nazareno Biondo, Christian Costa, Ferdi Giardini, Enzo Bersezio, Laura Ambrosi, Octavio Floreal, Gabriele Zago, Stefania Rossi e Silvia Beccaria. La mostra, a cui si affiancherà un programma di eventi collaterali, è patrocinata da Regione Piemonte, Città di Torino e Città metropolitana, Camera di Commercio, Unione Industriale di Torino, Fondazione CRT e, da quest’anno, anche dalla Fondazione Bellisario Italia. ContemporaryArt Torino+Piemonte è invece media partner istituzionale. L’iniziativa sta ottenendo importanti riconoscimenti, come la nomination al Premio Accenture nel 2018 e il titolo di “miglior progetto imprenditoriale in ambito culturale” da parte del 2i3T - Incubatore d’Impresa dell’Università degli Studi di Torino nel 2016.

Firenze. In mostra a Palazzo Vecchio la collezione della Fondazione San Patrignano.
Sarà Palazzo Vecchio ad ospitare, dal 26 ottobre al 6 novembre, la collezione artistica della Fondazione San Patrignano “Work in progress”. Già esposta presso la Triennale di Milano (15 marzo-2 aprile 2018), il Maxxi di Roma (25 settembre-8 ottobre 2018) e Palazzo Drago a Palermo (22 settembre- 6 ottobre 2018), la mostra approda in terra fiorentina per presentare una selezione delle innumerevoli opere che la compongono, di artisti quali Vanessa Beecroft, Michelangelo Pistoletto, Sandro Chia, Yan Pei Ming e molti altri. Si tratta di un primo esempio di endowment, sul modello anglosassone, per la fondazione che, da 40 anni, è impegnata in percorsi di recupero dalla tossicodipendenza e ha accolto nella sua comunità oltre 27.000 giovani. Su iniziativa di un nucleo di sostenitori, collezionisti e appassionati d'arte, la fondazione si è dotata di un patrimonio, disponibile in futuro in caso di investimenti strutturali, che si alimenta negli anni grazie alle donazioni. “Ispirandoci alle grandi fondazioni anglosassoni abbiamo intrapreso la via della collezione di opere d’arte contemporanea come riserva patrimoniale e coinvolto artisti, galleristi e collezionisti che hanno creduto e credono nel progetto e che apprezzano il lavoro svolto dalla comunità. Le relazioni tra gli artisti stanno dando vita anche ad attività di collaborazione tra gli artisti stessi e i ragazzi e le ragazze di San Patrignano. Inoltre, in una prospettiva di comune condivisione e sensibilità, le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita” ha affermato Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione. A fine 2019 la collezione sarà esposta in modo permanente nella città di Rimini presso un nuovo museo dedicato all'arte contemporanea che avrà sede nei palazzi del Podestà e dell'Arengo.

Milano. Mostra fotografica con le pazienti di Oncoematologia pediatrica come modelle presso la Direzione Impact di Intesa San Paolo.
“Adolescenza impavida” è la mostra che, dal 29 ottobre al 22 novembre, sarà allestita presso il Salone della Direzione Impact di Intesa Sanpaolo di Largo B. Belotti angolo Via Clerici. Una mostra che vede protagoniste alcune pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica dell'Ospedale di Padova, immortalate dalla fotografa Anna Bussolotto. Il progetto è stato promosso da Team for Children Onlus, associazione padovana che sostiene l'acquisto di attrezzature e contratti di lavoro per medici del suddetto reparto, oltre a garantire attività di supporto psicologico e supporto economico per pazienti e famiglie. Le giovani pazienti hanno partecipato ad un percorso di preparazione di 9 mesi che ha portato alla realizzazione degli scatti e di un calendario, i cui proventi saranno destinati a sostenere i progetti della onlus. La mostra, già allestita a Padova e Monza, verrà inaugurata il 29 ottobre alla presenza di Marco Morganti, responsabile Direzione Impact Intesa San Paolo, Chiara Girello Azzena, Presidente Team for Children Onlus, Marta Pierobon, Responsabile Progetto Adolescenti del Reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale di Padova, e Anna Bussolotto, fotografa della mostra. “Intesa Sanpaolo, da sempre impegnata in progetti rivolti alla crescita sociale, culturale e civile delle comunità in cui opera, ha scelto di ospitare questa importante mostra negli spazi della Direzione Impact del Gruppo dedicata proprio al Terzo Settore e all’economia del bene comune” si legge nella presentazione della mostra.

New York. Grandi donors hanno sostenuto l’espansione del MOMA.
Dopo 4 mesi di chiusura per completare i lavori di ampliamento, il Museum of Modern Art di New York ha riaperto al pubblico lo scorso 21 ottobre. Un aumento del 30% della superficie espositiva, ovvero circa 3.500mq in più, per presentare la vasta collezione del museo, anche attraverso mostre a rotazione ogni 6-9 mesi. Un progetto curato dallo studio di architettura Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con Gensler, che ha richiesto un investimento di 450 milioni di dollari, coperto in gran parte grazie alle ingenti donazioni effettuate negli ultimi anni da grandi donors. Nel 2015 Ken Griffin, fondatore dell'hedge-fund Citadel, ha donato al museo 40 milioni di dollari, nel 2016 David Geffen, magnate dell'intrattenimento, ha stanziato 100 milioni di dollari, mentre nel 2017 il museo ha ricevuto 50 milioni di dollari dal gestore di hedge-fund Steven Cohen e sua moglie Alexandra, nonché 125 milioni di dollari dal banchiere David Rockefeller, scomparso nel marzo dello stesso anno. E ancora, nel 2018 una donazione di 40 milioni di dollari da parte di Leon Black e consorte, magnate del private equity Apollo Global Management, mentre nel 2019 un’altra quota, pari a 103 milioni, viene donata al museo sempre per volontà di Rockfeller. Oltre la metà dei fondi necessari all’ampliamento sono stati coperti dalle donazioni di sole 4 persone (Griffin, Geffen, Cohen e Black).

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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