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Nuova illuminazione iGuzzini per la “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca. Palazzetti e Fondaco Italia per il restauro di un caminetto monumentale di Palazzo Reale a Torino. Approvate le linee guida della Fondazione che gestirà il nuovo Museo Richard Ginori. Al via la mostra “10x100 fabbrica d’arte contemporanea” per il centenario di Giovanardi SpA. La borsa di studio per giovani artisti di NCTM Studio legale.

Jacopo Mazzetti, Discendenti, 2019, Courtesy l’artista, Opera prodotta da Giovanardi Spa, Crediti fotografici Fosca Piccinelli

Arezzo. Con iGuzzini nuova luce per la “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca.
È stato presentato lo scorso 4 ottobre, in occasione della festività di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia, il nuovo sistema di illuminazione del celebre ciclo rinascimentale della “Leggenda della Vera Croce”, realizzato da Piero della Francesca nella Cappella Bacci nella Basilica di San Francesco tra il 1453 ed il 1459. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Polo museale della Toscana e la nota azienda italiana di illuminazione iGuzzini. “È fonte di nuova emozione il poter ammirare il capolavoro di Piero della Francesca, e la sua ‘pittura di luce’, risplendere in tutta la sua cristallina leggibilità, grazie all’intervento illuminotecnico che ne esalta allo stesso tempo le forme, lo spazio e il colore. Per questo straordinario risultato ringrazio vivamente lo sponsor tecnico iGuzzini per il generoso impegno economico e culturale che valorizza al meglio il capolavoro di Piero della Francesca”, ha dichiarato Stefano Casciu, Direttore del Polo museale della Toscana. Il nuovo sistema non solo valorizza l’opera del grande artista rinascimentale, ma garantisce una riduzione significativa dei consumi energetici (circa l’80%) e dei costi di manutenzione. Il progetto si inserisce all’interno del programma “Light is Back”, concepito negli anni ’90, con cui l’azienda contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale. Tra gli interventi più recenti si segnalano: il Santuario Pontificio della Scala Santa a Roma (2019), i dipinti del Tintoretto presso la Scuola Grande di San Rocco a Venezia (2018), la Pietà di Michelangelo (2018), il Museo del Satiro di Mazara del Vallo (2018), la Cappella degli Scrovegni di Padova (2017) e il Cenacolo Vinciano (2015).

Torino. Palazzetti finanzia il restauro del caminetto monumentale del Salone della Guardia Svizzera di Palazzo Reale.
Verrà restituito alla cittadinanza nel febbraio 2020, il Caminetto Monumentale del Salone della Guardia Svizzera di Palazzo Reale, grazie al progetto di restauro nato dalla collaborazione tra Fondaco Italia e la nota azienda italiana Palazzetti, da oltre 60 anni impegnata nella progettazione e realizzazione di caminetti, stufe a pellet e a legna, caldaie a pellet, cucine, forni e barbecue di design e ad elevato standard tecnologico. “In procinto di tagliare il traguardo del centesimo restauro in circa quindici anni di attività, esprimiamo grande soddisfazione per questa “prima” a Torino grazie a Palazzetti, una famiglia, un’azienda leader a livello internazionale nel settore che con questa bella iniziativa, oggi interpreta al meglio e con la concretezza che la contraddistingue il rapporto arte-impresa” dichiara Enrico Bressan Presidente di Fondaco Italia. L’intervento si configura, infatti, come la seconda tappa di un percorso iniziato dall’azienda nel 2007 con il finanziamento del restauro dei 4 camini di Palazzo Ducale a Venezia. Databile al 1661 con marmi policromi e putti laterali, quindi risalente alla prima fase decorativa del Palazzo, il camino presenta sulla sommità tre busti di Imperatori Romani e all’interno una lastra con stemma sabaudo e alari ottocenteschi in ferro battuto. “Vorremmo sentirci in qualche modo custodi, per proteggere e sostenere le opere più importanti del territorio italiano, collaborando con le amministrazioni nella salvaguardia di questi monumenti che coinvolgono profondamente la competenza e il cuore della nostra azienda. Questo nuovo progetto ci riempie di entusiasmo e sempre di più ci fa credere nella necessità di contribuire a custodire il passato per dar bellezza al futuro” dichiara Chiara Palazzetti, AD. Sarà possibile seguire l’avanzamento dei lavori di restauro in diretta, tramite webcam.

Sesto Fiorentino (FI). Museo Ginori, Regione Toscana e Comune approvano le linee guida per la costituzione della fondazione.
“Fondazione Museo Archivio Ginori della Manifattura di Doccia”. Sarà questa la denominazione della fondazione di partecipazione che si occuperà della gestione del Museo Richard Ginori, attualmente chiuso al pubblico e dal 2018 afferente al Polo Museale della Toscana, che sarà rifunzionalizzato, nell’intento di creare un’istituzione che possa configurarsi allo stesso tempo come centro di conservazione dei prodotti della Manifattura di Doccia e museo del territorio e del lavoro. Sono state approvate lo scorso 30 settembre dalla giunta regionale toscana e il 1° ottobre dalla giunta comunale di Sesto Fiorentino, le linee guida per la costituzione della fondazione, che sarà inizialmente composta da Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino e Mibact. Elaborato dal comitato tecnico individuato nell'accordo di valorizzazione e composto da rappresentanti del Ministero, della Regione e del Comune, il documento delinea missione, prospettive e obiettivi gestionali e culturali che il nuovo museo dovrà perseguire. “Con l'approvazione delle linee guida segniamo un ulteriore passo in avanti verso la costituzione della Fondazione e la riapertura, in una chiave contemporanea e innovativa, del Museo di Doccia. Insieme alla Regione ci siamo attivati presso il MIBACT per arrivare al più presto alla costituzione dell'Ente e avviare il percorso di riapertura vero e proprio del museo, uno scrigno di arte e storia da troppo tempo chiuso al pubblico” ha affermato il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi.

Concorezzo (MB). Al via la mostra “10x100 fabbrica d’arte contemporanea” per il centenario di Giovanardi SpA.
Una mostra in azienda da martedì 1° ottobre a sabato 30 novembre 2019, a conclusione di un progetto di residenze d’artista all’interno del proprio stabilimento. È questa l’iniziativa con cui la storica impresa lombarda Giovanardi, specializzata nella progettazione e realizzazione di display, allestimenti, vetrine e shop in shop, celebra il suo centenario. Tra febbraio e luglio 2019, dieci artisti mid-career −Alessandro Agudio, Marie Denis, Marotta & Russo, Jacopo Mazzetti, Daniele Milvio, Gianni Moretti, Riccardo Paratore, Riccardo Previdi, Michele Spanghero e Patrick Tuttofuoco − hanno lavorato a stretto contatto con i tecnici, potendo così beneficiare del know-how aziendale per la creazione delle loro opere, che sono esposte esattamente nel contesto in cui sono state concepite, accanto a macchinari moderni e a pezzi di archeologia industriale. Grazie al progetto, curato da Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro con il coordinamento scientifico di Giovanni Telluga, l’azienda si è trasformata in un vero e proprio laboratorio con il coinvolgimento delle varie aree produttive. “Al termine della mostra le opere resteranno di proprietà degli artisti, in linea con il mecenatismo che ha alimentato tutto il progetto: sostenere gli artisti attraverso la produzione dei loro lavori e tramite il dialogo tra due mondi, quello della cultura e quello dell’impresa, apparentemente lontani. Il progetto è nato con l’ambizioso obiettivo di attivare un profondo scambio tra l’azienda e alcune delle voci più interessanti della creatività contemporanea, favorendo l’ibridazione dei linguaggi e delle competenze propri dell’industria e dell’arte” si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Milano. Indetto il bando per la XIII edizione della borsa di studio per giovani artisti “nctm e l’arte: Artists-in-residence”
Nell’ambito del proprio progetto di sostegno all’arte contemporanea “nctm e l’arte”, Nctm Studio Legale sostiene la tredicesima edizione di “nctm e l’arte: Artists-in-residence”, una borsa di studio, a cadenza semestrale, che favorisce la mobilità di artisti visivi residenti in Italia e la loro partecipazione a programmi internazionali di residenza. L’importo complessivo stanziato per l’edizione dell’anno 2019 è pari a 5.000 €, da ripartire tra i vari assegnatari. Una Commissione di valutazione ad hoc viene istituita per ciascuna edizione del bando, al fine di valutare le richieste pervenute in relazione a criteri legati al profilo artistico, alla rilevanza dei progetti già realizzati, alle opportunità formative offerte dalla residenza scelta e alla qualità del progetto. Per la XIII edizione, la commissione è composta dalla responsabile del progetto “nctm e l’arte” Gabi Scardi, dai membri del Comitato Arte di Nctm Studio Legale, da uno o più artisti assegnatari di una precedente edizione della borsa di studio e dal curatore Pietro Gaglianò. La scadenza del bando è prevista per il 30 novembre mentre l’esito verrà comunicato entro il 13 dicembre 2019. “Nctm e l’arte” nasce nel 2011 “dalla fiducia che NCTM Studio Legale Associato ripone nell’arte come punto di vista privilegiato sul presente. Fulcro del programma è una collezione di opere, parte delle quali appositamente realizzate. Consapevole di collocarsi in un tempo storicamente determinato, il progetto coltiva sensibilità critica e rapporto con il mondo attuale e si concentra su opere dense di sollecitazioni rispetto alla qualità del nostro abitare sul pianeta. (…) Supportando la ricerca artistica contemporanea il progetto nctm e l’arte testimonia l’importanza attribuita al pensiero e alla novità e si offre come attivo propulsore di progettualità” si legge nella presentazione del progetto.

@Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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