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NOTIZIE

Flash News

Presentati i risultati dell’indagine Confcommercio “Investire in Cultura”. I dati sull’artigianato artistico in Piemonte. Il documentario “Rehang” sul riallestimento della Collezione Marabotti. Mostra site-specific di Fondazione La Raia presso la Tenuta Cucco. 5° Biennale di Scultura di Salgemma presso il Museo di Sculture Sottosale nella miniera Italkali e Raffo. Ai Magazzini del Sale “Torre” di Cervia la mostra promossa dalla CNA locale. Altro restauro realizzato con “Opera tua” di Coop Alleanza 3.0.

MACSS - Museo di Arte Contemporanea Sotto Sale

Perugia. Presentati i risultati dell’indagine “Investire in culturarealizzata da Rsm-Makno per Impresa Cultura Italia-Confcommercio.
Riprendono gli investimenti in cultura. Presentati a Perugia lo scorso 18 luglio, in occasione del convegno “Più cultura più crescita”, organizzato da Confcommercio e Impresa Cultura Italia – Confcommercio in collaborazione con Umbria Jazz, i risultati dell’indagine “Investire in cultura” realizzata da Rsm-Makno per Impresa Cultura Italia-Confcommercio, che ha preso in esame l’edizione 2018 di 14 festival italiani e un campione di piccole, medie e grandi imprese. Il 36% delle imprese considerate dichiara di essere tornata a investire in cultura negli ultimi tre anni, solo il 9% invece ha interrotto gli investimenti nel settore, e oltre il 70% degli imprenditori interpellati considera strategico il sostegno a progetti ed eventi culturali. Le principali forme di supporto alla cultura garantite dalle imprese sono il contributo economico (47%) e la fornitura di servizi (21%). Quante alle motivazioni che spingono le imprese a sostenere il settore, si menzionano il ritorno di immagine (19%), la consuetudine (17%) e la strategia di marketing (13%), mentre i maggiori benefici si registrano a livello di reputazione aziendale (33%), brand (29%) e in chiave commerciale (27%). Quanto agli impatti economici degli eventi culturali sui territori: “Ogni euro speso nella gestione di un evento culturale genera effetti economici positivi per oltre due euro e mezzo” si dichiara nell’indagine.

Piemonte. I dati dell’artigianato artistico in regione da un’indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte.
Il Piemonte è la quarta regione italiana per n° di imprese artigiane (24.356) dell’artigianato artistico, preceduta da Lombardia (53.448 aziende), Toscana (30.162 aziende) ed Emilia-Romagna (25.379 aziende). È quanto emerge dallo studio realizzato da Confartigianato Imprese Piemonte relativamente a imprese che lavorano ceramica, terracotta e simili, chimica, cibo, legno e carta, metalli, metalli preziosi, multimateriale, pelle e pelliccia, pietra, plastica e gomma, servizi creativi, servizi di restauro, riparazione e tappezzeria, tessuti e vetro. Il comparto dell’artigianato artistico rappresenta il 21,1% di tutto il settore artigiano della regione, e, con 61.210 addetti, il 26,2% dei dipendenti del settore. In Piemonte le specializzazioni prevalenti sono la lavorazione dei metalli (6.607 imprese), la produzione di strumenti musicali e occhialeria (3.693), la lavorazione del legno (2.203), l’alimentare (2.006), fotografia e design (1.872) e il restauro (1.790). Da indagini recenti di Confartigianato Imprese emerge però come il rischio di estinzione di tali imprese sia sempre elevato, in primis per la loro diffusione commerciale limitata. “La tutela di tali professionalità avrebbe bisogno di fondi (…). L’artigianato artistico rappresenta l’identità culturale di un popolo, la sua unicità, il fatto che sia realizzato a mano seguendo canoni creativi e di gusto che rispecchiano il made in Italy. Esso rappresenta un enorme patrimonio economico che si erge contro l’omologazione e il prodotto seriale. Ma l’artigianato d’arte è anche tra i settori a maggiore rischio d’estinzione, a causa degli alti costi d’impresa, delle difficoltà burocratiche e degli oneri nella trasmissione dell’attività e nella formazione dei giovani, dei problemi nella commercializzazione e del fenomeno della contraffazione” afferma Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte.

Reggio Emilia. Max Mara e il documentario “Rehang” sul riallestimento della Collezione Maramotti.
Esposta al pubblico dall’ottobre 2007 nell’edificio di via Fratelli Cervi 66, la Collezione Maramotti è stata recentemente oggetto di riallestimento col progetto “Rehang”. Dieci sale dell’esposizione permanente sono state riallestite per accogliere alcuni dei progetti presentati nei primi dieci anni di apertura: Enoc Perez (2008), Gert & Uwe Tobias (2009), Jacob Kassay (2010), Krištof Kintera (2017), Jules de Balincourt (2012), Alessandro Pessoli (2011), Evgeny Antufiev (2013), Thomas Scheibitz (2011), Chantal Joffe (2014), Alessandra Ariatti (2014). Con l’occasione, è stata organizzata una mostra temporanea che ha visto l’esposizione, dal 3 marzo al 28 luglio, di materiali provenienti dagli Archivi e dalla Biblioteca d’Arte della Collezione: documenti, libri, opere e oggetti, ed è stato prodotto un documentario sul riallestimento delle sale con interviste agli artisti coinvolti. Il video è disponibile online sul Canale YouTube di Collezione Maramotti. “Il presente diventa storia... l'evento di una stagione è promosso a forma stabile, il presente si fa patrimonio. Dieci acquisizioni degli ultimi anni entrano a far parte del percorso espositivo permanente, con una sala dedicata ad ognuno dei dieci nuovi artisti, una panoramica sulle attività della Collezione, a partire dalla sua apertura nel 2007. La sensazione è quella di una grande antologia del nostro secolo mobile e viva, che si allunga verso il futuro” si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Serralunga d’Alba (CN). Presso la Tenuta Cucco la mostra site-specific “Biomega multiverso” promossa da Fondazione La Raia.
Dal 19 luglio al 15 settembre la Tenuta Cucco, azienda agricola biologica di proprietà della famiglia Rossi Cairo che, nel 2013, ha dato vita a Fondazione La Raia, ospita la mostra site-specific di Cosimo Veneziano “BIOMEGA Multiverso”, curata da Ilaria Bonacossa, direttore artistico di Artissima e della Fondazione La Raia. Un’installazione che si compone di serigrafie e ricami su tessuto in dialogo con una piralide in marmo, ovvero una farfalla della specie Ostrinianubilalis il cui bruco è un parassita devastatore del mais. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto BIOMEGA sostenuto dal 2018 da Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”, grazie al quale l’artista ha realizzato un lavoro trans-disciplinare sull'uso delle biotecnologie in ambito agroalimentare, in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università IULM di Milano, con l’obiettivo di riflettere sulle procedure di acquisto dei consumatori, oggetto di studio del neuromarketing. “È infatti attraverso l’utilizzo dell’eye tracker, usato dai laboratori di neuromarketing per tracciare i movimenti oculari automatici e continui, che Veneziano conduce lo spettatore verso nuove letture del visibile. La tracciatura dei movimenti oculari automatici, chiamati saccadi, è riprodotta in questa installazione attraverso i ricami su tessuto. Ogni ricamo costituisce la mappatura dei punti di osservazione dell’occhio delle persone invitate dall’artista a sottoporsi al test mentre osservavano fotografie di repertorio. Queste immagini – stock photos – sono generalmente utilizzate dalle agenzie di comunicazione per realizzare pubblicità di prodotti alimentari, nello specifico di frutta e verdura visivamente perfette per veicolare l’idea di qualità. Dopo un lavoro di stilizzazione, Veneziano ha riprodotto queste immagini nelle sue stampe serigrafiche” si legge nella presentazione della mostra.

Petralia Soprana (PA). Al via la 5° Biennale di Scultura di Salgemma presso il Museo di Sculture Sottosale nella miniera Italkali e Raffo.
Dal 26 luglio al 5 Agosto scultori provenienti da diverse parti del mondo −Europa, Stati Uniti e Paesi Arabi − si ritrovano a Petralia Soprana per la 5° biennale di Scultura di Salgemma promossa dalle Associazioni Sottosale ed Arte e memoria del territorio, con la direzione artistica di Alba Romano Pace. Il tema di questa edizione è tratto da una frase di André Breton dalla raccolta di poemi “Chiaro di terra” del 1923: «Libertà colore dell’uomo». “Celebrazione della libertà come essenza dell’essere umano, alla libertà intesa come i diritti di ogni individuo di vivere ed esprimersi apertamente, al riconoscimento delle minoranze, alla protezione dei più fragili, ai diritti tra cui quelli dell’infanzia, delle donne e dei lavoratori, infine all’inconscio luogo della libertà assoluta e al volo come ispirazione alla leggerezza” si legge nella presentazione dell’iniziativa. Una location inedita, ovvero la miniera di Sale Italkali di Raffo e in particolare il MACSS - Museo di Arte Contemporanea Sotto Sale, caso unico di museo di arte contemporanea all’interno di una miniera attiva. Un sito estrattivo con oltre 80 km di gallerie situato sulle montagne di Palermo dove si trova un giacimento di salgemma purissimo, lungo quasi un km, formatosi sei milioni di anni fa. All’interno della miniera è stato creato il MACCS, che espone in un percorso artistico, naturale e geologico trenta opere scultoree frutto di 4 biennali (2011-2017). I visitatori potranno assistere alla realizzazione delle sculture ad opera degli artisti così come ad una serie di appuntamenti, eventi e performance.

Cervia (RA). Ai Magazzini del Sale “Torre” la mostra promossa dalla CNA locale “Visionari e apocalittici di ordinaria follia”.
La CNA sezione provinciale di Ravenna in collaborazione con il Comune di Cervia ha promosso la mostra curata da Claudio Spadoni che, dal 19 luglio al 18 agosto, espone presso i Magazzini del Sale Torre oltre 60 opere degli artisti Eron, Giovanni Fabbri, Chiara Lecca, Gian Ruggero Manzoni e Luca Piovaccari. A questi si aggiunge un omaggio agli artisti della generazione precedente Mattia Moreni, Germano Sartelli e Demos Ronchi. Una collaborazione, quella tra CNA e amministrazione, che si ripete negli anni anche attraverso l’organizzazione di mostre estive con artisti di grande levatura, con l’intento di una sempre maggior promozione culturale e turistica del territorio. A sostenere l’iniziativa anche numerose imprese: Gruppo Hera Spa, Assicoop Romagna Futura-Unipolsai, Sedar Cna Servizi, Arco Costruzioni Generali, Ciicai, Gruppo Consar Ravenna, Elfi S.P.A., F.lli Gasperoni Arredamenti, Leonardo Design, Dedalo, Grafiche Morandi. “Il poeta latino Orazio parlava di un’amabilis insania, vale a dire di un trasalimento o un furore creativo proprio degli artisti, dei poeti. (...) Ci si potrebbe chiedere, dunque, se per gli artisti convocati per questa mostra − scelti volutamente di uno stesso territorio anche se magari attivi ben oltre i confini geografici d'appartenenza − possa ancora valere la definizione oraziana, o piuttosto in che termini la loro condizione di 'visionari e apocalittici' possa esprimersi in una riconoscibile specificità di caratteri. In questo caso sono cinque i nomi dei prescelti in un panorama di possibilità espressive molto dilatato, com'è quello di un globalismo ormai senza frontiere: da pittura e scultura, a fotografia e installazioni. Eron, Giovanni Fabbri, Chiara Lecca, Gian Ruggero Manzoni, Luca Piovaccari, si muovono comunque in zone ardue, quasi al limite dei rispettivi linguaggi, come a volerli in ogni caso forzare rimarcando così il carattere della propria condizione, della propria 'insania'. Una follia creativa, la loro, che se anche si manifesta adombrata in una condizione 'ordinaria', resta tuttavia fortemente individua” afferma il curatore.

Matera. Restaurata la statua di Santa Lucia della Chiesa Rupestre di S. Lucia alle Malve grazie al progetto “Opera tua” di Coop Alleanza 3.0.
Altro restauro realizzato grazie alla edizione 2018 di “Opera tua”, il programma promosso da CoopAlleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia e l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, da quest’anno con il patrocinio del Touring Club Italia. A seguito della votazione online da parte dei soci, l’opera selezionata per il restauro per la tappa della Basilicata è stata la statua di Santa Lucia della Chiesa Rupestre di S. Lucia alle Malve, costruita nel IX secolo per ospitare il primo insediamento monastico femminile dell'Ordine benedettino, presente in città fino al secolo scorso. Lo scorso 19 luglio, in occasione di un evento dedicato, l’opera è stata restituita alla cittadinanza dopo i lavori di restauro e collocata momentaneamente all’interno del Museo Diocesano, in attesa che vengano ultimati i lavori di restauro della sede originaria. Il restauro, durato 6 mesi e realizzato dalla restauratrice Sofia Vakali con la supervisione della storica dell’arte Barbara Improta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, ha previsto interventi di pulitura, rimozione delle ridipinture, esame della condizione reale del supporto lapideo, consolidamento, stuccatura delle lacune e ritocchi pittorici con acquarelli e colori a vernice e la verniciatura a pennello e a nebulizzazione.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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