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Fendi stanzia 2,5 milioni di € per il restauro del Tempio di Venere a Roma. Concluso lo Shiseido Art Lab by Tomoko. Illycaffè main partner della mostra “Genio & Impresa”. Premio di laurea Comitato Leonardo per il museo d’impresa Fabbri 1905. Un programma di welfare culturale tra Vinadio, Busca e Caraglio. Il festival art+b=love(?) debutterà ad ArtVerona Fiera d’arte. Opere dell’Atelier dell’errore in mostra nel flagship store di MaxMara a Londra. Dolce&Gabbana, alta moda e patrimonio culturale.

Shiseido Art Lab by Tomoko, Tomoko Nagao, photo by Paola Francesca Arpone

Roma. Fendi finanzia il restauro del Tempio di Venere con 2,5 milioni di € dopo la sfilata della collezione Couture Autunno/Inverno 2019-2020.
“The Dawn of Romanity”. Questo il titolo della sfilata con cui, lo scorso 4 luglio, la storica azienda ha presentato la nuova collezione Couture Autunno/Inverno 2019-2020 nella suggestiva cornice del Tempio di Venere. Un omaggio al colle Palatino, leggendario luogo di fondazione della città, e allo stilista tedesco Karl Lagerfeld, direttore creativo di Fendi dal 1965 fino alla morte avvenuta lo scorso 19 febbraio. Con l’occasione Fendi ha rinnovato il suo impegno in favore del patrimonio culturale della capitale, finanziando interventi di recupero e valorizzazione di monumenti e luoghi simbolo della città scelti come location delle proprie sfilate. Dopo aver sostenuto interventi di pulizia e manutenzione della Fontana di Trevi nel 2015, con un contributo pari a 2 milioni di €, e il recente progetto “Fendi for Fountains” per il restauro del complesso delle "Quattro Fontane" e il restauro e la conservazione delle fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera con un contributo pari a 280 mila €, l’azienda sosterrà infatti il restauro del Tempio di Venere, con un finanziamento di 2,5 milioni di €. “Con questo evento raggiungeremo un altissimo momento di sintesi dell'identità italiana concentrata nello charme e nella bellezza di luoghi e monumenti che dialogano armoniosamente con la creatività contemporanea di cui Fendi rappresenta una delle maggiori eccellenze” afferma Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo.

Shiseido Art Lab by Tomoko. Un tour in 5 tappe per la realizzazione di 5 opere di street art esposte alla Triennale di Milano.
Un omaggio alla bellezza al femminile, l’ultimo progetto Shiseido Art Lab by Tomoko, promosso con la collaborazione di Match Music e The Round Table in occasione dell’anniversario di Future Solution LX, trattamento anti age ricavato da un'antica erba giapponese grazie alle tecnologie più innovative. Un tour in cinque tappe a Venezia, Firenze, Roma, Catania e Milano, dove, tra maggio e giugno, le ospiti della nota azienda cosmetica giapponese hanno vissuto l’esperienza di “Street artist per un giorno”. Guidate dalla nota artista giapponese Tomoko Nagao, la più importante esponente dell’Arte MicroPop e SuperFlat in Italia, dove risiede da diversi anni, e in gruppi da 20 a 50, le ospiti hanno realizzato cinque opere collettive che reinterpretano icone femminili quali la “Gioconda”, “La ragazza con l’orecchino di perla”, la “Guida del popolo”, la “Medusa” e la “Madonnina”. Le opere sono state poi esposte al Salone d’Onore della Triennale di Milano, insieme ad altri lavori di Tomoko e a una “Venere per Shiseido”, appositamente realizzata in occasione di un evento conclusivo organizzato in collaborazione con Marie Claire. L’impegno di Shiseido per l’arte contemporanea risale ai primi anni del Novecento e culmina con l’apertura della Shiseido Art House, nel 1978, che espone opere di pittori, scultori e artigiani e va ad affiancarsi al museo aziendale Shiseido Corporate Museum.

Milano. IllyCaffè main partner della mostra “Genio & Impresa: da Leonardo e Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni”.
Illycaffè è main partner della mostra multimediale “Genio & Impresa: da Leonardo e Ludovico alle grandi storie di innovazione dei nostri giorni”, ideata da Assolombarda e visitabile gratuitamente dal 9 luglio al 15 settembre presso il Palazzo della Regione Lombardia. Un progetto che, attraverso un percorso immersivo e interattivo ed evidenziando il rapporto tra Leonardo Da Vinci e Ludovico Maria Sforza, racconta incontri significativi tra imprenditori-mecenati e creativi. Tra questi, l’incontro tra Ernesto Illy e l’artista James Rosenquist, tra i fondatori della Pop Art, in occasione di una personale a Trieste nel ’95. Un rapporto di fiducia e collaborazione che portò all’ideazione del celebre logo Illy.Con l’occasione,i visitatori potranno ammirare il quadro prodotto da Rosenquist nel 1995.Ci sentiamo particolarmente vicini al progetto di Assolombarda che celebra il rapporto tra grandi imprenditori e geni creativi e quell’attitudine aperta a nuove idee che è alla base di un'azienda come illy che è nata e ha continuato a migliorarsi proprio seguendo questo spirito. La mostra è il contesto naturale per raccontare come, anche all’origine del nostro logo così riconosciuto nel mondo, ci sia proprio un incontro, profondamente umano, tra due grandi innovatori” dichiara Massimiliano Pogliani, Amministratore Delegato di illycaffè.

Un premio di laurea del Comitato Leonardo per la creazione del museo d’impresa Fabbri 1905.
Anche per il 2019 la storica azienda bolognese Fabbri 1905 figura tra le aziende promotrici dei Premi di Laurea istituiti dal Comitato Leonardo. “Puntare su percorsi formativi mirati abbinati ad abilità digitali e creative, a cui i nostri ragazzi sono già predisposti naturalmente, è la chiave vincente per le sfide globali. Con i Premi di Laurea del Comitato Leonardo supportiamo da 22 anni i giovani brillanti e preparati, consolidando un dialogo tra impresa e lavoro” commenta Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo. Per questa edizione, Fabbri offre la possibilità di uno stage retribuito in azienda per la migliore tesi relativa al bando “Il museo d’impresa come leva di valorizzazione. Creazione di un museo virtuale per Fabbri 1905: cento anni e più di storia tra tradizione e innovazione”. Un progetto di museo d’impresa che dovrà promuovere l’azienda e i suoi valori a livello globale, e che sarà valutato secondo i criteri di originalità, adeguatezza, innovazione tecnologica e fattibilità della proposta. Qualora il vincitore fosse impossibilitato a prender parte allo stage, riceverà un premio del valore di € 3.000. “Fabbri ha particolarmente a cuore questo Premio (…). In particolare, ci piace sostenere il progetto di un museo d’impresa perché è attraverso la cultura e il racconto delle radici delle nostre eccellenze che passa il miglior contributo alla crescita futura che innova, cambia, evolve, ma non perde l’identità. Inoltre, nel concreto impegno di Fabbri in campo sociale il sostegno alla formazione riveste un ruolo fondamentale” dichiara Nicola Fabbri, Amministratore di Fabbri 1905.

Vinadio, Busca, Caraglio (CN). Un programma di welfare culturale per avvicinare le imprese al mondo dell’arte.
“Persone Patrimonio d’Impresa. Tre luoghi della cultura si aprono al mondo delle imprese”. Questo il titolo del progetto promosso dall’associazione Castello del Roccolo di Busca, in collaborazione con il Filatoio di Caraglio e il Forte di Vinadio, con la partnership di Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Hangar Piemonte, Fondazione Artea e Comune di Vinadio, con il patrocinio della Città di Busca e del Comune di Caraglio, e realizzato grazie al contributo della Fondazione CRC (Bando “Musei Aperti 2017”). Un progetto di welfare culturale che comprende attività esperienziali nei tre siti culturali del Forte di Vinadio, Castello del Roccolo e Filatoio di Caraglio, incontri serali sull’arte, lezioni di yoga e pilates, visite guidate con degustazione di prodotti tipici, rappresentazioni teatrali e cene tematiche. L’obiettivo è quello di avvicinare al mondo dell’arte imprenditori e lavoratori di imprese del territorio, che potranno partecipare singolarmente o attraverso un carnet di biglietti distribuiti dalla propria azienda. I prossimi appuntamenti estivi prevedono: sabato 20 luglio (ore 16,30) presso il Castello del Roccolo (Busca) la presentazione del volume “Neo-gothic CuNeo” con Enzo Biffi Gentili e gli autori Lorenzo Mamino e Daniele Regis; domenica 15 settembre (ore 15) al Filatoio (Caraglio) l’iniziativa “Leonardo e il tessile”; venerdì 27 settembre (ore 21) presso le Serre del Castello del Roccolo (Busca) “Manet: non chiamatemi impressionista. Una serata d’arte imperfetta” a cura del gruppo P.Arti.

Il festival Art+b=Love (?) ad ArtVerona Fiera d’arte grazie al Bando Cultura della Fondazione Cariverona.
Il festival art+b=love(?) promosso da Sineglossa esce dai confini marchigiani e approda ad ArtVerona Fiera d'Arte (11-13 ottobre 2019) dopo aver vinto il Bando Cultura della Fondazione Cariverona. La tappa veneta del festival che indaga il potere innovativo dell’arte nel mondo imprenditoriale, scientifico e sociale, a cura e con la direzione di Federico Bomba, direttore di Sineglossa, e Cesare Biasini Selvaggi, direttore di Exibart, prevede due appuntamenti principali. Un’iniziativa per il coinvolgimento di dieci imprenditori che esploreranno il rapporto uomo-tecnologia nella società contemporanea, con la guida di un artista visivo e di Alessia Tripaldi, responsabile progetti art&business di Sineglossa, e il panel "Tra Arte e Imprese: il curatore fa la differenza?", condotto da Catterina Seia, vicepresidente di Fondazione Fitzcarraldo e direttrice di Arte e Imprese - Il Giornale dell’Arte. Un’occasione per riflettere sulle figure chiave dei curatori come punto di incontro e mediazione tra artisti e imprenditori. “Un ulteriore e importante passo nel dialogo tra mondi apparentemente distanti che invece hanno molto da imparare l’uno dall’altro, in termini di innovazione di processo, di prodotto e di relazioni industriali”, affermano gli organizzatori.

Londra. In mostra presso il Max Mara flagship store due opere dell’Atelier dell’errore durante il Mayfair Art Weekend.
Il flagship store londinese di MaxMara ha ospitato, dal 28 al 30 giugno in occasione del Mayfair Art Weekend, due grandi opere dell’Atelier dell’errore, laboratorio di Arti Visive legato alla neuropsichiatria infantile progettato da Luca Santiago Mora e avviato nel 2002. “Da anni, come artista visivo ho dedicato un atelier ai bambini della Neuropsichiatria Infantile dell’AUSL di Reggio Emilia. Ho iniziato per caso, se mai il caso esistesse, e all’inizio mi sembrava un errore essere lì, con loro. Poi ho scoperto che loro si sentono quasi sempre errori, grazie a noi normali: a scuola, sull’autobus, alle feste di compleanno dove non vengono invitati mai... Ma anche che sull’errore si può costruire un meraviglioso metodo di lavoro per riscattare la potenzialità poetica di questi ragazzini, sconosciuta a molti, a me per primo. Almeno per questi tre motivi il nostro lo abbiamo chiamato Atelier dell’Errore. In questi anni di attività, Atelier dell'Errore si è rivelato valido compendio all'attività clinica della Neuropsichiatria Infantile ma anche opera d'arte relazionale”, afferma il fondatore. Negli anni, l’Atelier ha partecipato a manifestazioni di arte contemporanea in Italia e all’estero. Le due opere esposte a Londra segnano un nuovo corso della sperimentazione dell’Atelier, incentrato su “un ramo specifico della loro visionaria zoologia: l’Entomologia Aurea. Insetti di nuova specie, inspiegabilmente gravidi ed elegantemente dorati, si offrono sospesi in un grande spazio bianco che li rende quasi delle icone” si legge nella presentazione dell’esposizione.

Agrigento. Dolce & Gabbana promuove il connubio alta moda e patrimonio culturale.
Dolce & Gabbana ha scelto tre location d’eccezione per le sfilate Alta moda, Alta sartoria e Alta gioielleria, con quattro giorni di eventi, nella prima settimana di luglio, per un’immersione nella Sicilia più autentica. La presentazione della collezione Alta gioielleria si è tenuta a Palma di Montechiaro, patria del celebre romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Un’occasione con cui l’azienda ha manifestato anche il proprio impegno a favore di interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso una donazione per il restauro del Palazzo Ducale Tomasi di Lampedusa e un progetto di floral design per la riqualificazione dei giardini della Villa Comunale e di via Turat. Il Palazzo dei Gesuiti a Sciacca ha ospitato invece la sfilata Alta sartoria, mentre la sfilata conclusiva della collezione di Alta moda, con 125 abiti ad omaggiare la Grecia antica, si è tenuta nella suggestiva cornice del Tempio della Concordia, con la collaborazione del Comune di Agrigento e del Parco Archeologico della Valle dei Templi. Grazie ad un intervento realizzato in occasione dell’allestimento della sfilata, fino al 15 settembre i visitatori potranno accedere anche alla cella interna del Tempio della Concordia, solitamente inaccessibile.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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