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In Lombardia il roadshow “Più cultura per l’impresa”. Mostra diffusa “In treatment”, 7 giovani artisti in residenza in 7 hotel termali. Restituita alla comunità la tenuta di Ca' Corniani di Genacricola Spa. Il museo Alessi in mostra al Brussels Design Museum. Restaurato il monumento a Raffaello Sanzio di Urbino con “Opera tua” di Coop Alleanza 3.0. Matera 2019, le imprese ospiti dell’Open future nel mese di luglio. Mostra fotografica sulle Terrazze Martini per i 20 anni dell’Archivio Martini & Rossi.

Restauro monumento a Raffaello Sanzio, Urbino, progetto "Opera tua"

“Più cultura per l’impresa”. Al via in tutta la Lombardia il roadshow promosso da Unioncamere e Comitato CULTURA + IMPRESA.
Ha preso avvio lo scorso 19 giugno, a Milano, il roadshow realizzato dal Comitato CULTURA + IMPRESA e promosso da Unioncamere Lombardia in collaborazione con le Camere di Commercio lombarde con l’obiettivo di far conoscere e promuovere forme di collaborazione tra imprese e operatori culturali quali Sponsorizzazioni e Partnership culturali e lo strumento dell’Art Bonus. Un tour che prevede 8 tappe in altrettante città lombarde sotto forma di workshop interattivi della durata di 2 ore, nei quali verrà anche distribuita una guida pratica ai vantaggi nell’investire in Arte e Cultura per le PMI. Partecipano alle attività, con il patrocinio di ANCI e Federculture, anche ALES – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Patrimonio cultura. Una sessione formativa, di conoscenza reciproca e di confronto tra mondo imprenditoriale e culturale per favorire lo sviluppo di sinergie. Dopo Milano (19 giugno), le tappe prevedono Lodi (20 giugno), Lecco, (26 giugno), Pavia (27 giugno), Monza (3 luglio), Varese (4 luglio), Bergamo (9 luglio) e Cremona (10 luglio). Ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia: “Oggi ci sono numerosi incentivi e strumenti finanziari per incoraggiare le imprese a investire in cultura ma spesso sono poco conosciuti. Con questa iniziativa vogliamo colmare questo vuoto informativo nell’interesse delle imprese che non solo vogliono valorizzare la cultura – per scelta strategica, impegno sociale, o semplice interesse – ma anche aiutare le loro comunità, incoraggiando le aziende ad utilizzare al meglio tutti gli strumenti di legge che sono a loro disposizione”.

Terme Euganee. Al via la mostra diffusa “In treatment”, 7 giovani artisti in residenza in 7 hotel reinterpretano il fango termale.
È stata inaugurata lo scorso 26 giugno 2019 presso L’Hotel Terme all’alba di Abano Terme la mostra diffusa “IN TREATMENT – Arte contemporanea per la narrazione del territorio”, curata da Giovanna Maroccolo. Un progetto che ha visto sette giovani artisti – Alessio Ballerini, Daniela Di Maro, Elena Candeo, Giacomo Gerboni, Giorgia Severi, Marco Maria Zanin e Simona Sala – in residenza presso altrettante strutture alberghiere di Abano Terme e Montegrotto − Hotel Terme all’Alba, Hotel Smeraldo, Hotel Dolomiti, Hotel Gran Torino, Hotel Belvedere, Hotel Eliseo, Hotel Terme Commodore – con l’obiettivo di proporre e interpretare nuove narrazioni della storia e della cultura del fango termale. In esposizione, sculture, installazioni, fotografie, arazzi, video e audio realizzati dagli artisti. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consorzio Aquaehotels e con il patrocinio dei Comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme, si inserisce nel più ampio progetto di Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia “MACC - Manifattura Commercio e Cultura. Trasformare l’autenticità del territorio veneto in esperienza turistica”, finanziato con il POR FSE 2014-2020 della Regione Veneto. “Il valore delle relazioni tra cultura ed economia è evocato spesso e da più voci. Qui si è scelto di percorrere la strada della concretezza con interventi artistici in azienda, nella forma delle “residenze”. È un’idea di “artificazione aziendale” che sposta il focus dall’arte, intesa come artefatto decorativo, al lavoro artistico, ossia al processo di ideazione, progettazione e realizzazione che implica una relazione professionale tra artista e spazio aziendale” ha affermato il professor Fabrizio Panozzo, responsabile scientifico del progetto e docente del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Caorle. Con Genagricola Spa la storica tenuta di Ca' Corniani valorizzata e restituita alla comunità.
Venerdì 28 giugno è stato presentato al pubblico il progetto di valorizzazione paesaggistica che ha interessato la storica tenuta dell’azienda agricola Ca’ Corniani, sviluppato da Genacricola Spa, la holding agroalimentare di Generali Italia. 32 km di piste ciclabili, 3 ha di nuovi boschi, 4,5 km di strisce di impollinazione per la riproduzione delle api, 5 aree di sosta, allestimenti multimediali relativi alla storia dell’azienda all’interno della Cantina Storica, una mostra fotografica curata da Alinari con materiali dell’Archivio storico di Ca’ Corniani. A questo si aggiunge l’installazione di 3 opere site-specific di Alberto Garutti “Le tre soglie”, vincitore del concorso internazionale appositamente indetto: un grande tetto dorato per un antico casale abbandonato, una scritta a led che si illumina ogni qualvolta un fulmine cade in Italia, delle sculture che ritraggono cani e dei cavalli che vivono in uno dei poderi. “Le tre opere sono per il visitatore – proprio in corrispondenza dei tre accessi all’area – una sintesi-manifesto dei contenuti dell’approccio al paesaggio di Ca’ Corniani. Gli interventi progettati – senza essere invasivi, e presentandosi come opere-meccanismo in grado di incarnare le idee guida di Genagricola – in alcuni casi semplicemente re-indirizzano lo sguardo di chi attraverserà queste terre; in altri punteggiano il territorio e scrivono nel paesaggio per raccontare un frammento di storia antica del luogo, rilanciando sempre però il pensiero del visitatore al futuro; e in altri ancora infine ridisegnano e presentano i campi coltivati, la natura e l’agricoltura stessa come territori preziosi e d’imprescindibile valore culturale e sociale” ha affermato Alberto Garutti. Un inedito binomio arte e agricoltura per valorizzare e restituire alla comunità i 1770 ha dell’azienda, grazie al progetto di riqualificazione firmato dall’architetto Andreas Kipar dello studio Land.

Bruxelles. Il museo Alessi in mostra al Museo del Design ADAM con “IN-possible. Before an idea is brought to life”.
Realizzata dal Museo Alessi in collaborazione con il Design Museum di Holon e già esposta a Holon nel 2015 e al Triennale Design Museum di Milano nel dicembre 2016-gennaio 2017, la mostra “IN-possible. Before an idea is brought to life” sarà ospitata dal 20 giugno al 13 ottobre a Bruxelles pressp ADAM –Brussels Design Museum. Una mostra insolita, che racconta una selezione di progetti della storica azienda italiana di design che, per motivi di varia natura, non hanno mai visto la luce. Una scelta inusuale, grazie alla quale verranno esposti, in ordine cronologico dagli anni Venti del Novecento a oggi, oltre 50 progetti mai realizzati di famosi designer e architetti, quali Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Aldo Rossi, Philippe Starck, Zaha Hadid, Patricia Urquiola, Ronan, Erwan Bouroullec. Il Museo Alessi, inaugurato nel 1998, si distingue per un patrimonio di 25.000 oggetti, 19.000 disegni e 20.000 foto di oltre 1.000 designer. “L’incontro tra il designer e l’azienda rappresenta un momento chiave in questo processo. Un incontro di competenze, punti di vista e competenze che danno forma – come parte di quello che è spesso un processo lungo e laborioso – all’arrivo del prodotto sul mercato. In effetti, un prodotto di design industriale è un’opera collettiva in cui l’azienda agisce come “editore”. Questo dialogo continuo e aperto suscettibile alla deviazione, a volte inaspettato vede una “In-possibilità” diventare una “Possibilità”, come è tipico dei progetti che cercano di creare elementi innovativi e che quindi accettano tacitamente il rischio di un esito incerto”, si legge nella presentazione della mostra.

Urbino. Restaurato il monumento a Raffaello Sanzio grazie al progetto “Opera tua” di Coop Alleanza 3.0. Proseguono i restauri realizzati grazie al progetto “Opera tua”, promosso da Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia e l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. Lo scorso 27 giugno è stato restituito alla collettività il monumento a Raffaello Sanzio, realizzato alla fine del XIX secolo dallo scultore torinese Luigi Belli, opera selezionata dal 57% dei soci Coop Alleanza 3.0 tramite votazione online, mentre il 43% aveva optato per il “Ritratto di Matteo Ricci” conservato presso i Musei Civici di Macerata. Il restauro, iniziato nel maggio 2019, si è articolato principalmente in interventi di pulitura delle patine biologiche e di riqualificazione della pavimentazione dell’area basamentale, realizzati dalla ditta “Il Compasso” grazie alla collaborazione fra il Comune di Urbino e la Soprintendenza di Ancona. Il monumento, originariamente collocato in Piazza Duca Federico, venne trasferito nel 1947 in Piazzale Roma, detto anche “Pian del Monte”. La restituzione al pubblico, in vista delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello che si terranno nel 2020, si è articolata in due appuntamenti: uno di approfondimento rispetto ai lavori di restauro e al rapporto pubblico-privato in ambito culturale, tenutosi presso la casa natale dell’artista alla presenza del professor Luigi Bravi, presidente dell’Accademia di Raffaello, del sindaco Maurizio Gambini, della Consigliera di amministrazione Coop Alleanza 3.0 e della presidente di Zona soci Marta Cecconi, del coordinatore Direzione Politiche Sociali della Cooperativa Enrico Quarello, del responsabile del restauro professor Michele Papi, del presidente di Fondaco Italia Enrico Bressan, di Cecilia Prete Presidente Commissione storico-letteraria-scientifica dell’Accademia Raffaello. Il secondo appuntamento ha previsto il trasferimento presso il monumento per lo svelamento e la restituzione alla cittadinanza.

Matera. Open future delle imprese italiane, il programma per il mese di luglio.
Prosegue il progetto “Open future delle imprese italiane” promosso da Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019. Accanto al fitto programma di appuntamenti culturali per Matera 2019, gli spazi degli Ipogei di San Francesco continuano ad ospitare, settimanalmente, imprese testimoni dell’eccellenza italiana, che si raccontano al pubblico attraverso i loro progetti e valori. Nel mese di luglio sarà la volta di aziende dei settori più diversi, dal vitivinicolo alla produzione di chiavi, dalla consulenza alla comunicazione d’impresa. Dal 2 al 7 luglio ospite sarà l’azienda Keyline, attiva nella progettazione e produzione di chiavi e macchine duplicatrici meccaniche ed elettroniche, che si distingue per un forte legame con la cultura del territorio. Current Corporate, dal 9 al 14 luglio, svelerà la sua attività di rafforzamento e consolidamento del brand, dell’innovazione produttiva, delle strategie di prodotto e di distribuzione delle imprese attraverso progetti artistici e culturali. Dal 16 al 21 luglio spazio al mondo Lungarotti, che comprende un’azienda vitivinicola umbra con doppia sede a Torgiano e Montefalco, con 2,4 mln di bottiglie di vino in 29 etichette esportate in circa 50 Paesi del mondo, e una fondazione che con i propri musei del vino (MUVIT) e dell’olio (MOO) si impegna nella promozione integrata nel territorio. Danae Project, dal 23 al 28 luglio, racconterà la propria attività di comunicazione d’impresa con una vocazione nel settore delle relazioni istituzionali e le collaborazioni avviate con atenei universitari e scuole di design.

Chieri (To). I 20 anni dell’archivio storico Martini con la mostra “Terrazze Martini. Uno sguardo sul mondo”.
Dal 7 giugno al 26 agosto 2019 Casa Martini, nella storica palazzina storica Martini & Rossi a Pessione di Chieri, ospita la mostra fotografica ideata per celebrare i 20 anni dell’archivio storico. Organizzata da Casa Martini e Archivio Storico Martini & Rossi, con il patrocinio di Città di Chieri, Anai Gruppo Italiano Archivisti di Impresa, Museimpresa, e con la collaborazione di Associazione Abbonamento Musei e Turismo Torino e Provincia, la mostra racconta, attraverso oltre 300 scatti dal 1948 ai giorni nostri, la formula di incontro mondano promossa dall’azienda attraverso “Le Terrazze”, luoghi divenuti simbolo dell’aperitivo più famoso al mondo. Negli anni Sessanta si contavano otto terrazze, di cui la prima a Parigi. “Le Terrazze Martini si fanno specchio della società e dei suoi cambiamenti: un caleidoscopio di volti che restituiscono uno sguardo sul mondo, trasformando un luogo e la sua storia nel simbolo di un’epoca. Una passerella di celebrità, icone intramontabili, grandi firme e personaggi noti che, di passaggio in Terrazza per incontrare il pubblico e la stampa, diventano parte di un vissuto collettivo e contribuiscono a rafforzare l’ideale di un mondo elegante e ambito, fatto di bellezza, glamour, amicizia e gioia di vivere” si legge nella presentazione della mostra. Dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica nel 1999, l’Archivio Martini & Rossi è stato di recente trasferito all’interno dello stabilimento Martini di Pessione.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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