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Torino, in mostra l’Archivio Publifoto Intesa SanPaolo. Ancona, la terza edizione del festival ART+B=LOVE(?). Avviso pubblico della Regione Basilicata per il patrimonio culturale. Fondazione Edoardo Garrone: “ReStartApp per i cammini italiani”. Serra San Quirico (AN), nasce il Museo Premio Ermanno Casoli. Cesena, con “Opera tua” restaurato il Codice Malatestiano. Matera 2019, le aziende ospiti dell’Open Future delle Imprese italiane. Assindustria Venetocentro, il ciclo di alta formazione “Comprendere x Cambiare”.

Pino Musi. Dentro l’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, 2019 © Pino Musi

Torino. Inaugurata presso CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia la mostra “Nel mirino – L’Italia e il mondo nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo 1939-1981”.
Curata da Aldo Grasso e Walter Guadagnini, la mostra racconta, attraverso 240 immagini, quasi mezzo secolo di eventi suddivisi in diverse sezioni: politica, cronaca, estero, costume, società, cultura e sport, dall’attentato a Togliatti nel 1948 al concerto dei Beatles a Milano, dall’alluvione del Polesine al tragico epilogo del Grande Torino, con opere di fotografi quali Carrese, Fedele Toscani, Tino Petrelli, Peppino Giovi, Carlo Ancillotti e altri collaboratori dell’agenzia. La prima sala racconta la quotidianità del lavoro all’interno dell’agenzia Publifoto, tra le più importanti in Italia, anche attraverso l’esposizione di oggetti d’archivio. A questo si aggiunge anche l’esposizione di alcune opere fotografiche realizzate da Pino Musi all’interno dell’attuale collocazione dell’Archivio Publifoto Intesa San Paolo. Realizzata da CAMERA in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che ha acquisito nel 2015 lo storico archivio Publifoto, la mostra rientra nel programma triennale di attività culturali della Banca. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo ha affermato: “Questa nostra attenzione non risponde ad esigenze commerciali, ma trova le sue ragioni nella passione e dedizione con cui vogliamo responsabilmente contribuire alla crescita culturale del Paese. Ne è ulteriore testimonianza questa mostra, dedicata agli importanti materiali fotografici dell’Archivio Publifoto Milano di recente entrati nell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che sottolinea anche il nostro naturale rapporto da partner-fondatori con CAMERA e rinnova l’interesse della Banca per la fotografia, linguaggio del contemporaneo al centro delle iniziative di Progetto Cultura su Torino”.

Ancona. Dal 16 al 19 maggio presso la Mole Vanvitelliana la terza edizione del festival ART+B=LOVE(?) promosso da Sineglossa.
Giunto alla terza edizione, il festival è curato e diretto da Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, ideato e organizzato da Sineglossa, e realizzato con il contributo di Regione Marche, Comune di Ancona e partner pubblici e privati. “art+b=love(?)” prevede quattro giornate di iniziative, mostre, workshop, talk, performance, proiezioni, il format artathon, quest’anno incentrate sul tema “l’imprevisto come opportunità di scoperta”, a cui seguirà, novità di quest’anno, un’edizione invernale in un’altra città italiana. Scienziati, artisti, operatori culturali, economisti condivideranno buone pratiche e riflessioni con il pubblico in relazione all’incontro tra “art” e “b”, ovvero quella variabile (scienza, tecnologia, impresa, welfare) che di volta in volta, combinandosi con l’arte, stimola l’innovazione sociale ed economica. “Le nostre attività di ricerca e formazione, sia con organizzazioni pubbliche e private sia con artisti e creativi, hanno portato alla luce da una parte il bisogno di innovazione di imprese, enti pubblici, centri di ricerca; dall’altra, il bisogno degli artisti di liberarsi di un ruolo accessorio, relegato al mero intrattenimento o all’estetica, per contribuire attivamente allo sviluppo delle comunità. La visione che persegue il festival è, quindi, la promozione di un ruolo attivo, integrato e necessario dell’arte in tutti gli ambiti della società” dichiarano Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba. Da quest’anno, oltre al potenziamento della rete di sponsor e partner, il festival si è dotato di un comitato scientifico composto da: Claudio Bocci (Federculture), Fabio Renzi (Symbola), Catterina Seia (Fitzcarraldo, Il Giornale dell’Arte), Francesco Cascino (ARTEPRIMA), Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (Art is Open Source | Human Ecosystems Relazioni), Luca Sossella (Luca Sossella editore).

Regione Basilicata. Avviso pubblico per sostenere iniziative legate alla fruizione del patrimonio culturale e naturale.
Scade il 31 maggio l’avviso pubblico della Regione Basilicata “La filiera produttiva turistica, culturale e creativa per la fruizione dei beni del patrimonio culturale e naturale della Regione Basilicata”. Con una dotazione finanziaria di € 12.600.000,00, di cui € 1.700.000,00 per l’ITI Sviluppo Urbano Città di Potenza ed € 2.900.000,00 per l’ITI Sviluppo Urbano Città di Matera, l’avviso prevede l’erogazione di un contributo massimo di € 200.000,00 di cui potranno beneficiare PMI lucane, fondazioni e associazioni che esercitano attività economica, lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita iva. L’avviso, a valere sul POR FESR 2014-2020, si configura come strumento attuativo per gli obiettivi specifici dell’Azione 3B.3.3.2 “Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati beni del patrimonio culturale e naturale della Regione Basilicata, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici”. Saranno sostenuti programmi di investimento o la realizzazione e lo sviluppo di prodotti e servizi relativi a: a. Industria delle attività culturali, creative, dello spettacolo e a servizio del turismo; b. Industria dei prodotti tradizionali e tipici; c. Industria dei servizi e attività a valenza ambientale e naturalistica. Tra le numerose iniziative ammissibili, l’uso di tecnologie ICT per la fruizione, il recupero, la catalogazione, la divulgazione e la condivisione del patrimonio culturale e naturale, lo sviluppo di servizi per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, la realizzazione di segnaletica turistica e culturale, supporti editoriali e audiovisivi, videogiochi e di interventi di “gamification”, la valorizzazione dell’offerta enogastronomica e commerciale.

“ReStartApp per i cammini italiani”, campus di incubazione e accelerazione d’impresa per progetti turistico-culturali.
Si è chiuso il 18 aprile il bando promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Fondazione Cariplo per la partecipazione di 10 giovani under 40, con idee di impresa negli ambiti Turismo-artigianato-cultura o Agricoltura-gestione forestale-allevamento-agroalimentare, al campus gratuito di incubazione e accelerazione per giovani imprese sulle Alpi e in Appennino che si terrà a Premia (VCO) dal 24 giugno al 30 settembre 2019. Un percorso formativo articolato in 9 settimane attraverso sessioni di didattica frontale, un laboratorio di creazione d’impresa, la condivisione di esperienze e buone pratiche, a cui si aggiunge un viaggio-studio alla scoperta di una destinazione montana italiana protagonista di un progetto esemplare di rilancio economico, sociale e ambientale della montagna. “ReStartApp per i cammini italiani” nasce dalla fusione dei due format dei campus per Alpi e Appennino, ReStartAlp e ReStartApp, con cui la Fondazione Garrone, dal 2014, si è impegnata nel sostegno a giovani aspiranti imprenditori della montagna, accompagnando 100 aspiranti imprenditori e la creazione di 32 imprese. Quest’anno i 3 migliori progetti d’impresa riceveranno un contributo complessivo di 60.000€ e i progetti ritenuti particolarmente meritevoli potranno beneficiare di un servizio di consulenza gratuito per un anno. Numerosi e autorevoli partner affiancano il progetto, quali Club Alpino Italiano (CAI), Fondazione Buon Lavoro, Fondazione Symbola, Università della Montagna, Legambiente, Alleanza Mobilità Dolce (A.Mo.Do.), Fondazione CIMA, UNCEM, Federbim e Federforeste.

Serra San Quirico (AN). Inaugurata l’esposizione museale permanente delle opere del Premio Ermanno Casoli presso il Complesso monumentale di Santa Lucia.
In occasione dei 20 anni del Premio Ermanno Casoli, la Fondazione Ermanno Casoli, istituita nel 2007 in memoria di Ermanno Casoli (Fabriano, 1928 – 1978), fondatore di Elica, azienda leader mondiale nella produzione di cappe ad uso domestico, ha inaugurato lo scorso 13 aprile il Museo Premio Ermanno Casoli 1998-2007, che espone 40 opere raccolte nelle varie edizioni, e contestualmente un’installazione site specific all’ingresso del Museo, “The Relay” dell’artista Patrick Tuttofuoco, che collega idealmente le due fasi del premio, la prima fase del periodo 1998-2007 e quella successiva in concomitanza con la creazione della Fondazione. “Il titolo fa esplicito riferimento alla disciplina olimpionica della staffetta: ricevere qualcosa ed essere in grado di trasmetterla ad un altro essere umano, proprio come i corridori fanno con il testimone, diventa la metafora dello scambio, del dono, del premio, ma anche del susseguirsi delle generazioni e, in definitiva, della vita stessa. Il semplice gesto di stringere una forma nella propria mano viene dilatato e riproposto in tutte le sue fasi, dando una dimensione spaziale alla nozione di tempo”, così viene descritto nella presentazione del progetto. Istituito da Gianna Pieralisi, moglie di Ermanno, e dai figli Cristina e Francesco, il premio costituisce emblema della contaminazione tra arte e mondo dell’impresa e si è articolato in modalità distinte nelle due fasi: per i primi 10 anni le opere furono donate al Comune di Serra San Quirico, mentre dal 2007 la Fondazione commissiona ad un artista la realizzazione di un’opera d’arte permanente per un’azienda, con la partecipazione attiva delle persone che vi lavorano. “Credo nella contaminazione tra creatività ed impresa e sono convinto che l’arte, e in modo particolare quella contemporanea, faccia bene alle aziende. Nostro padre era artista, collezionista e uomo visionario; a lui è dedicata la Fondazione Ermanno Casoli che da oltre dieci anni promuove l’innovazione, ricercando relazioni fra arte e luoghi di lavoro, con un approccio creativo e non convenzionale” ha dichiarato Francesco Casoli.

Cesena. Restaurato il Codice Malatestiano grazie all’iniziativa “Opera tua” di Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia.
Prosegue l’iniziativa “Opera tua” con cui Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Fondaco Italia, ha garantito, in due edizioni, il restauro di 15 opere, selezionate a seguito di votazione online da parte dei soci, grazie ad uno stanziamento complessivo di 250.000€. Dopo lavori di restauro iniziati nel mese di dicembre e realizzati da Formula servizi con la collaborazione della Biblioteca Malatestiana, del Comune di Cesena e della Soprintendenza, lo scorso 13 aprile a Cesena è stato restituito alla Biblioteca e quindi alla cittadinanza il Codice malatestiano, importante codice cartaceo risalente alla seconda metà del XIV secolo scritto da un unico copista in minuscola greca, contenente le orazioni dell’oratore greco Aristide vissuto nel II sec. d.C., la cui coperta in cuoio marrone su assi di legno è l'originale malatestiana. Durante la fase di restauro, che ha previsto la verifica della presenza di tarme ed eventuale trattamento, la pulizia di superficie, il ricollocamento nella sede originale di eventuali pagine distaccate, interventi di ripristino della coperta in cuoio e delle assi in legno nonché l’applicazione di crema conservativa su legno e cuoio, come per le altre opere è stato possibile seguire lo stato avanzamento dei lavori direttamente sulla sezione dedicata del sito web di Coop Alleanza 3.0.

Matera 2019. Le aziende ospiti dell’Open Future delle Imprese italiane nel mese di maggio.
Inaugurato lo scorso marzo con l’esperienza di Liquirizia Amarelli, lo spazio espositivo allestito presso gli Ipogei di San Francesco ospiterà, a rotazione, fino alla fine dell’anno, il racconto delle 50 imprese vincitrici del bando “L’open future delle imprese italiane” promosso da Confindustria Basilicata e Fondazione Matera-Basilicata 2019. Imprese che “si contraddistinguono per una visione imprenditoriale innovativa in cui si combinano fattori economici, territoriali e culturali, nel segno dell’innovazione, della coesione e della competitività”, come affermato nella presentazione del progetto. Dopo l’esperienza di Amarelli (12-17 marzo), Antonino De Simone (19-24 marzo), Università Campus Biomedico di Roma (26-31 marzo), Diasen (2-7 aprile), Lucano 1894 (9-14 aprile), Assosistema (12-21 aprile) e Fondazione FS (23-28 aprile), le aziende ospiti nel mese di maggio saranno:
Dal 30 aprile al 5 maggio: Opera della Primaziale Pisana − Settore conservazione e gestione beni culturali
Dal 7 al 12 maggio: Disys − Settore Produzione di software per la visione artificiale
Dal 14 al 19 maggio: Happy Network e Readazione – Settore ICT
Dal 21 maggio al 9 giugno: Club della Creatività di Unindustria Roma con DHUB Studios − Settore doppiaggio e traduzione e Blulink − Settore informatica

Padova. Con il convegno “Da Leonardo alla rivoluzione digitale” al via il ciclo di alta formazione di Assindustria Venetocentro “Comprendere x Cambiare”.
È stato inaugurato l’11 aprile al Palazzo della Ragione di Padova il nuovo ciclo di alta formazione 2019 “Comprendere x cambiare” promosso da Assindustria Venetocentro, da quest’anno aperto non solo a imprenditori, loro familiari e collaboratori, ma all’intera cittadinanza. Lanciato a Treviso 5 anni fa, il ciclo ha visto negli anni la partecipazione di oltre 7.000 persone nei 42 incontri organizzati, e prevede appuntamenti diffusi nei territori di Padova e Treviso fino al mese di novembre. Quest’anno il tema selezionato è “L’uomo nella rivoluzione digitale” in un dialogo tra arte, teatro, musica, impresa e antropologia. Hanno partecipato all’evento inaugurale, per discutere della possibilità di “un nuovo Rinascimento dall’interazione uomo-macchine”, lo storico dell’arte, docente e saggista Philippe Daverio, lo scrittore, drammaturgo e regista teatrale Giancarlo Marinelli, l’antropologo Duccio Canestrini, l’esperto di innovazione Alessandro Garofalo, il Presidente di Assindustria Venetocentro Massimo Finco, il Presidente Vicario Maria Cristina Piovesana, l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, il Direttore Class-Cnbc Andrea Cabrini. Massimo Finco, Presidente Assindustria Venetocentro, ha dichiarato: “Comprendere x Cambiare rappresenta un bell’esempio del valore della condivisione delle buone pratiche di Treviso e di Padova in Assindustria Venetocentro. Le tante piccole e medie imprese che hanno battuto la crisi sono quelle che hanno avuto il coraggio di cambiare, di proiettarsi a scala internazionale, di stare vicino al cliente e al mercato personalizzando il prodotto/servizio in modo inimitabile. Il loro punto di forza è il valore del capitale umano, la vera variabile strategica è la conoscenza. Saper offrire idee e strumenti originali per interpretare e affrontare il cambiamento rappresenta un valore, per la competitività non solo delle imprese ma per un’intera comunità che vuole crescere, guardare con fiducia al proprio futuro, innovare ed essere attrattiva come quella di Padova e Treviso”.

@ Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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