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Aboca, l’impegno per un nuovo umanesimo

Dall’agosto 2018 società benefit che da statuto si impegna per il bene comune, Aboca è in prima linea con la mostra fiorentina “La botanica di Leonardo”, i lavori di riallestimento del museo aziendale, un premio appena ricevuto per Aboca edizioni, percorsi educational per scuole e famiglie.

Mostra "La botanica di Leonardo", Complesso di Santa Maria Novella, Firenze

Oltre 24.000 persone hanno visitato, nei primi 15 giorni di apertura, la mostra “La Botanica di Leonardo. Per una nuova scienza tra arte e natura”, inaugurata il 13 settembre e visitabile fino al 15 dicembre presso il Complesso di Santa Maria Novella a Firenze. Ideata e prodotta da Abocahealthcare company toscana che da oltre quarant’anni produce prodotti naturali per la salute − in collaborazione con il Comune di Firenze e con il coordinamento scientifico di Valentina Zucchi di MUS.E, l’esposizione è curata da Stefano Mancuso, tra i massimi esperti al mondo di neurobiologia vegetale, Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi e studioso di Leonardo da Vinci, e Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca.

Parte integrante delle tante iniziative promosse per celebrare il quinto centenario della morte del genio di Vinci (1452-1519), il percorso espositivo allestito negli spazi del Dormitorio e del Chiostro Grande del Complesso illustra − attraverso tavole originali, installazioni interattive e piante reali − studi, intuizioni e scoperte di Leonardo in ambito botanico. Un approccio sistemico volto a sottolineare la sintesi tra arte e natura e la stretta connessione tra le varie componenti dell’universo, che si sintetizza nei due simboli della mostra, ovvero il dodecaedro, riferimento all’intero universo per gli antichi, e il gelso, pianta tra le più amate da Leonardo e protagonista della decorazione della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, recentemente riaperta al pubblico dopo un lungo lavoro di restauro. Ad accogliere i visitatori nel Chiostro Grande, cinque monumentali poliedri regolari, disegnati da Leonardo per compendio al “De Divina Proportione” di Luca Pacioli, mentre altri sono stati collocati, in riferimento alla mostra, nelle più importanti piazze di Firenze (piazza della Signoria, piazza della Stazione, piazza Santa Maria Novella e piazza Bambini di Beslan). Ad affiancare la mostra un ricco programma di eventi collaterali, tra i quali le Passeggiate botaniche leonardiane, ovvero percorsi guidati da botanici Aboca nella città di Firenze, e i laboratori didattici per bambini “Leonardo ne faceva di tutti i colori”, oltre a incontri di approfondimento con personalità del mondo scientifico e non solo. Il 17 ottobre la parola va al matematico Piergiorgio Odifreddi, con l’intervento “Il vero Codice da Vinci. Da Luca Pacioli a Leonardo e oltre, verso una nuova scienza”, mentre il 15 novembre allo psicanalista Massimo Recalcati. “La visione sistemica di Leonardo, grazie all’evoluzione della ricerca scientifica e alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, diventa un elemento prezioso per osservare e rileggere la nostra contemporaneità e ci aiuta a prendere consapevolezza del posto dell’uomo nel mondo e delle grandi opportunità di un nuovo modo di pensare al rapporto tra scienza e natura ed in particolare alla nostra salute. I principi della biologia dei sistemi e della “systems medicine” ci spiegano infatti, come l’organismo umano sia un network complesso di relazioni tra organi, cellule, molecole, interconnesse tra di esse e con l’ambiente. (…) Per Aboca dunque, rileggere a Firenze il Leonardo pensatore sistemico ed ecologico, portatore di un profondo rispetto per il mondo naturale, per tutte le forme di vita e per le relazioni fra di esse, significa dare vita ad un nuovo Rinascimento dove l’uomo sia sempre al centro della scena ma non come dominatore, bensì come parte di un universo armonico nella prospettiva di uno sviluppo realmente sostenibile” si legge nella presentazione dell’iniziativa.

Alla produzione aziendale, Aboca affianca un intenso impegno culturale che, oltre alla proposta di mostre, spettacoli ed eventi divulgativi, si concretizza nella gestione del proprio museo e della Bibliotheca antiqua, collezione di 2500 volumi antichi tra erbari, testi di farmacologia, chimica, medicina, volumetti di “antichi segreti” (contenuti di sapere popolare), stampe d'epoca e ricette manoscritte di medici e speziali, consultabili su prenotazione. Situato nel Palazzo Bourbon del Monte in via Niccolò Aggiunti n.75 a San Sepolcro, Aboca Museum propone un percorso alla scoperta del potere terapeutico delle piante officinali nei secoli, grazie a erbari, libri di botanica farmaceutica, mortai, ceramiche e vetrerie, profumi delle singole piante. Dal 22 luglio hanno preso avvio i lavori di riallestimento degli spazi che porteranno alla creazione di una nuova sezione “Aboca experience”. L’offerta museale si arricchisce con Aboca educational, proposta di percorsi didattici differenziati per bambini e famiglie per la conoscenza delle piante officinali, che si articola in laboratori didattici e visite al Museo, al Giardino medicinale e allo Stabilimento di produzione. Con il progetto Arteorto, realizzato in collaborazione con la Pinacoteca e l’Orto botanico di Brera e con Palazzo Vecchio e l’Orto botanico di Firenze, dal 2016 Aboca promuove percorsi diversificati per scuole, adulti e famiglie, volti alla conoscenza delle specie vegetali rappresentate nelle opere d’arte conservate nei musei, che si ritrovano poi coltivate nell’orto botanico della città.
Con Aboca edizioni l’azienda sostiene, invece, la produzione editoriale scientifica, storica e di pregio relativamente all’importanza delle piante medicinali per la salute, del loro ruolo nella medicina nel corso dei secoli, nonché del rapporto armonioso uomo-ambiente. Lo scorso 11 ottobre Aboca edizioni ha ricevuto il Bologna Award City of Food Master, premio promosso da CAAB Centro Agroalimentare di Bologna con la Fondazione FICO e dedicato alla comunicazione della sostenibilità, con la collana “Il Bosco degli Scrittori”, grazie alla quale autori del panorama letterario italiano raccontano il mondo a partire da un albero.

Un impegno costante per la cultura, la divulgazione e il bene comune, tanto che, dal 2018, Aboca è formalmente divenuta società benefit, ovvero società che, secondo il comma 376 della Legge di Stabilità 2016 (L.208/2015), “nell’esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse”. Con questa scelta Aboca ha adottato un nuovo statuto, in cui identifica sei finalità specifiche di beneficio comune, e un protocollo di misurazione e rendicontazione dei risultati, che ha portato alla redazione di una Relazione d’impatto per l’anno 2018. Le finalità specifiche identificate dall’azienda sono, nell’ordine, salute e benessere, ricerca e sviluppo, nuovi modelli di filiera, pratiche ambientali evolute, sviluppo culturale e sociale, valore alle persone. “Fin dalla sua fondazione, Aboca ha creduto fortemente in un modello di sviluppo che fosse economicamente, socialmente ed ecologicamente sostenibile. L’azienda ha sempre teso ad una Crescita Qualitativa, intesa come una diversa concezione del valore in cui lo sviluppo non passa per un insostenibile aumento dei consumi, ma per un cambiamento di sistema in cui siano le qualità ad emergere, per un reale progresso dell’umanità” ha dichiarato Massimo Mercati, AD Aboca, nella Relazione d’impatto 2018.

Una responsabilità sociale d’impresa tale da trasformare la natura stessa dell’azienda in società benefit. Un esempio di come la cultura possa diventare una delle leve principali per la promozione di uno sviluppo sostenibile che riconfiguri in modo autentico la relazione tra uomo, natura e società.

@Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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