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A Torino la quarta Galleria d’Italia di Intesa San Paolo

Avviati i lavori per la nuova Galleria d’Italia di Intesa San Paolo a Torino, dedicata a fotografia e videoarte.

Progetto quarta Galleria d'Italia Intesa San Paolo a Torino

È stato presentato nei giorni scorsi a Torino il progetto per la quarta sede di Gallerie d’Italia, iniziativa grazie alla quale Intesa San Paolo valorizza il proprio patrimonio artistico di oltre 30.000 opere con spazi museali dedicati. Sono infatti tre i musei del gruppo bancario già esistenti a Milano, Napoli e Vicenza, che nel 2019 hanno proposto 18 mostre e registrato complessivamente oltre 500.000 visitatori, di cui 100.000 in soli 2 mesi per l’esposizione “Canova Thorvaldsen” alle Gallerie d’Italia di Milano.

Sarà il centralissimo Palazzo Turinetti in piazza San Carlo, attuale sede legale del gruppo, a ospitare la quarta galleria, interamente dedicata a fotografia e video arte. L’operazione consentirà così di valorizzare anche l'Archivio Publifoto, recentemente acquisito da Intesa San Paolo e costituito da circa 7 milioni di scatti fotografici dagli anni Trenta agli anni Novanta del ‘900.
Abbiamo sempre voluto tutelare, valorizzare, condividere con la collettività il patrimonio storico-artistico. Noi crediamo nella cultura non solo perché è il principale patrimonio del nostro Paese, ma anche perché è uno strumento produttivo. La cultura produce valori che possono anche non avere contenuto materiale, ma sono valori di utilità, uso e apprezzamento. Questo è il futuro dello sviluppo: produzione di valore, minimizzando l’uso di materiali e di energia” ha affermato il presidente Gian Maria Gros-Pietro.
Firmato dall’architetto Michele De Lucchi in collaborazione con ADML Circle, il progetto vedrà la luce nel 2022 e prevede uno spazio di 6.000 mq, di cui 3.000 a fini espositivi. “Un progetto del nostro Rinascimento” nelle parole del suo progettista. All’esposizione permanente si affiancheranno mostre temporanee di fotografi di caratura internazionale, eventi e progetti in collaborazione con altre istituzioni. Tra queste, Camera – Centro Italiano per la fotografia, centro espositivo, di formazione e di studio interamente dedicato alla fotografia nazionale e internazionale istituito a Torino nel 2015, e di cui Intesa Sanpaolo è socio fondatore.
Hanno partecipato alla presentazione pubblica del progetto torinese, tenutasi lo scorso 14 gennaio presso Palazzo Turinetti, il presidente emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, il presidente Gian Maria Gros-Pietro, il consigliere delegato e ceo Carlo Messina, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

L’apertura del nuovo museo a Torino rientra nel più ampio Progetto Cultura, coordinato da Michele Coppola, direttore della sezione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, e nella strategia per lo sviluppo sostenibile e inclusivo perseguita del gruppo bancario. Un impegno concreto negli ambiti filantropia, cultura, accesso al credito, ambiente, i cui risultati sono stati presentati lo scorso 16 gennaio in occasione dell’incontro “Intesa Sanpaolo motore per lo sviluppo sostenibile e inclusivo”, alla presenza dei vertici della Banca, di Paola Pisano, Ministro per l’Innovazione, di Rob Kapito, Presidente di BlackRock, e di numerosi partner di progetto. Significative le cifre presentate: 8,7 milioni di pasti, 519 mila posti letto, 131 mila farmaci, 103 mila indumenti distribuiti tramite associazioni caritative, prestito per merito a 3.240 studenti universitari, circa 150 progetti finanziati con plafond Circular economy e Green Bond, 700 partecipanti diplomati e oltre 1.000 aziende coinvolte nel progetto “Giovani e Lavoro”, 120 startup accelerate in 6 progetti, presentate a 850 investitori.

Una strategia in cui la cultura gioca un ruolo di primo piano. “A Torino completiamo un inedito GranTour realizzato tramite le Gallerie d’Italia. Iniziammo più di vent’anni fa, l’8 maggio 1999, con l’apertura delle Gallerie a Vicenza, poi nel 2007 toccò a Napoli e tra il 2011 e il 2012 aprimmo il museo di piazza Scala a Milano. Abbiamo fatto tanti passi avanti, le Gallerie d’Italia sono ormai centrali nel sistema culturale” ha dichiarato Giovanni Bazoli, presidente emerito. Ciascuna Galleria espone una parte della ricchissima collezione del gruppo, affiancando all’esposizione permanente un’offerta di visite guidate, attività didattiche e iniziative speciali, rivolte a visitatori in situazioni di disabilità o difficoltà. La sede di Vicenza, nelle sale di Palazzo Leoni Montanari, ospita una raccolta di ceramiche attiche e magnogreche, l’arte veneta del Settecento e la collezione di icone russe, tra le più rappresentative in Occidente. La sede di Napoli presso Palazzo Zevallos Stigliano espone opere dal Seicento al Novecento appartenenti all’ambito del Meridione d’Italia, tra cui il Martirio di sant’Orsola del Caravaggio. Infine, la sede milanese ospita la collezione “Da Canova a Boccioni. L’Ottocento” e la sezione “Cantiere del ‘900”.

Un investimento significativo per un progetto di grande visibilità, che conferma il valore attribuito al patrimonio storico-artistico dal gruppo bancario, nonché l’impegno nel territorio torinese.

@Riproduzione riservata

di Maria Elena Santagati


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