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Fondazioni d'impresa

EticOAtelier, una galleria diffusa attraverso spazi nelle filiali di una banca sui temi della finanza etica

Il 16 Novembre 2018 inaugura la Nuova filiale di Banca Etica a Milano con un convegno dedicato alla “Presentazione del rapporto 2018 sull'esclusione finanziaria e le proposte della finanza etica” e l’esposizione collettiva di arte e fotografia “AU79 un tesoro i nostri valori”, che vuole inaugurare anche il concept di EticOAtelier a Milano. Abbiamo intervistato due dei suoi ideatori Claudio Cominelli, co-fondatore con Elisa Rolfi anche del primo EticOAtelier, con sede a Brescia.

Cos'è Au79?
Au79 un tesoro i nostri valori” è il progetto nato da EticOAtelier e supportato da Fondazione Finanza Etica che porta nel giorno dell'inaugurazione della nuova Filiale di Banca Etica a Milano l'arte contemporanea e la fotografia di artisti promossi dallo stesso EticOAtelier.
Non è stato un caso se abbiamo scelto il numero atomico dell'oro. L'Oro di Au79 rappresenta la “Luce e i Valori” di Banca Etica: i valori della condivisione e della cooperazione, l'oro primigenio e incorruttibile, magico e spirituale. Naturalmente non l'oro dei volgari egoismi speculativi o del lusso effimero, ma quello più sacro e nobile dell'interesse più alto e di tutti nel motto di Banca Etica. Banca Etica è una banca cooperativa operativa dal 1999, grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito ispirato alla Finanza Etica. Per perseguire le proprie finalità Banca Etica ha elaborato un Manifesto e sviluppato diversi strumenti di "garanzia etica" per assicurare l'effettiva possibilità di un uso responsabile del denaro. La sua presenza in tutta Italia e Spagna è garantita attraverso una rete di Filiali, Banchieri Ambulanti e Gruppi di Iniziativa Territoriale. Insieme ad Etica SGR e alla Fondazione Finanza Etica, Banca Etica si presenta oggi come una rete di servizi finanziari e per la promozione culturale, ambientale ed umana.

“AU79 un tesoro i nostri valori” è stato un progetto supportato da Fondazione Finanza Etica. Potresti sinteticamente spiegare ai nostri lettori gli elementi specifici di questa Fondazione?
Fondazione Finanza Etica è la fondazione culturale costituita da Banca Etica e da Etica sgr con il compito di promuovere, diffondere e approfondire i principi, le buone pratiche e gli sviluppi della finanza etica e della nuova economia. Svolge diverse attività culturali e di educazione finanziaria e si rapporta alla rete delle Socie e Soci di Banca Etica con diversi strumenti: dal supporto culturale nell'organizzazione di seminari e convegni all'erogazione di fondi per le iniziative della Gruppi di Intervento Territoriale i GIT che costituiscono la base di attivismo e governance volontaria con le socie e i soci nelle diverse città d'Italia e Spagna. Fondazione Finanza Etica è inoltre proprietaria della testata “Valori”, da marzo 2018 sviluppatasi in un hub editoriale dell'intero Gruppo: una piattaforma digitale nella quale si trovano notizie, informazioni, newsletter, infografiche, dati, dossier, video, materiale didattico sui temi della finanza e dell'economia.

Torniamo invece ad EticOAtelier da cui tutto ha preso origine. Ci diresti qualcosa in più su questo progetto?
EticOAtelier è uno spazio espositivo per l'arte nato dai soci di Banca Etica del GIT (Gruppo di Iniziativa Territoriale) di Brescia nel lontano 2004 all'interno dei locali della Banca. Uno spazio e un laboratorio di ricerca e sperimentazione artistica che ospita e crea iniziative d'arte contemporanea, affronta tematiche socio-culturali o di pura ricerca artistica.
EticOAtelier dopo una lunga gestazione a Brescia e Treviso, si è aperto alla sperimentazione in tutta la rete dei soci di Banca Etica per sviluppare una vera e propria “galleria diffusa” per l'arte contemporanea. EticOAtelier si propone di diventare un importante strumento in più per stimolare la partecipazione delle socie e dei soci e di clienti e amici alla vita culturale di Banca Etica. Lo sviluppo di una definizione codificata e condivisa di “Arte Etica”, così come lo è stato per la definizione di “Finanza Etica” è nell'ambizioso progetto di EticOAtelier che, con il supporto di docenti, filosofi e artisti di Università e Accademie, cerca un proprio “manifesto” o “codice etico” da proporre agli artisti e a tutti i gruppi di socie e soci di Banca Etica. Queste sono le premesse per lo sviluppo di uno sperimentale progetto in tutta Italia e Spagna, nonché la creazione di questa “galleria diffusa” e “laboratorio” per l'arte in seno a Banca Etica.

Quali le motivazioni che hanno portato la fondazione a sostenere il progetto di EtiCOatelier?
La fondazione nell'ottobre 2017 ha erogato un bando aperto ai "portatori di valore" della Banca. Per "portatori di valore" si intende i diversi livelli organizzativi divisi in aree territoriali e soggetti, le 5 Aree dei soci nord est, nord ovest, centro, sud e Spagna che coordinano le attività dei GIT nelle diverse città; a queste si aggiunge l'organizzazione dei soci lavoratori. Il bando aggiudicato dal nostro gruppo di lavoro sul tema dell'arte contemporanea in Banca Etica è stato recepito e supportato dal coordinamento d'Area Nord Ovest insieme ad un secondo progetto sul tema dei "centri urbani minori". Il progetto di EticOAtelier e dell'arte contemporanea in Banca Etica ha saputo affiancare, alla dimensione di valore culturale dell'iniziativa, una valida capacità di coinvolgimento, aggregazione e partecipazione dei diversi soggetti nella rete di Banca Etica. Ha proposto un concreto obiettivo iniziale nel supporto organizzativo e nella direzione artistica della giornata di inaugurazione della filiale di Milano il 16 Novembre 2018, ed ha saputo attivare iniziative in diversi gruppi di soci nel corso del 2018. EticOAtelier sta creando una rete di interazioni e collaborazione con enti, scuole e università, anche al di fuori del tradizionale circuito delle Banca e sta gettando le basi per consolidare l'idea di "galleria d'arte diffusa". Nel 2019 partirà una sperimentazione per un gruppo di lavoro tematico aperto a tutta la rete Italia e Spagna sugli argomenti proposti da EticOAtelier.

Come sono state costruite la rete a sostegno di EticOAtelier e la sua diffusione territoriale?
Innanzitutto attraverso la partecipazione attiva e volontaria di amici, artisti e con il supporto della rete dei GIT, capillare su tutto il territorio italiano e spagnolo, che lentamente sta prendendo coscienza di questo progetto.

Ad oggi quanti sono le sedi di EticOAtelier e come vengono gestite o come si intende gestirle?
La lunga gestazione è avvenuta solo nelle due sedi di Brescia e Treviso, ma l'occasione dell'evento inaugurale a Milano ha fatto partire un protocollo di sperimentazione supportato dalla Banca per il 2019 per attivare le diverse città che già stanno collaborando e che chiedono di entrare a far parte del progetto. Per ora in Lombardia con Milano, Mantova, Bergamo e Lodi ma sono già in corso accordi con Bari e l'Area sud e con i gruppi spagnoli. Il 2019 sarà un anno importante per verificarne l'effettivo sviluppo.

Quale rapporto di partecipazione viene instaurato con la comunità in cui risiede EticOAtelier e i suoi GIT e quali sono le sue ambizioni di carattere internazionale?
In ambito locale si opera inserendosi nel circuito cittadino di eventi culturali e artistici relazionandosi con l'amministrazione o con i principali eventi cittadini, per esempio a Brescia con la “Notte della cultura” o a Lodi con la partecipazione al Festival della Fotografia Etica. In ambito internazionale oltre alla rete in Spagna di Banca Etica si attuano modalità di cooperazione con le diverse realtà coinvolte su singoli progetti, come nel caso dell'Università di Damasco con il progetto del Gruppo di Mantova, o nell'abito della cooperazione internazionale con il PCRF (Palestine Children's Relief Fund). EticOAtelier ambisce ad aprirsi a possibili scambi culturali con il mondo dell'arte in Europa. Molte strade ancora da esplorare dopo i primi contatti con Berlino e il 48H Neukölln Festival. Possibilmente si cercherà di relazionarsi anche alla rete Europea di Banche Etiche, FEBEA (European Federation of Ethical and Alternative Banks) o nella rete Mondiale GABV (Global Alliance for Banking on Values).

In che modo EticOAtelier è strategico alla diffusione di una cultura sulla finanza Etica cui il gruppo bancario fa riferimento?
La presenza dell'arte (Etica) in seno alla Banca offre la possibilità di coinvolgere più soggetti e avvicinarli alla Banca e alla sua dimensione partecipativa dei soci. La ricaduta sulla cultura della Finanza Etica è collegata direttamente portando a conoscenza e stimolando le attività delle “Socie e soci di Banca Etica” che su questo tema sviluppano sempre progetti specifici educativi sia nelle scuole che sul territorio. A Novembre il “Mese della finanza etica” segna ogni anno un momento di concentrazione di questi eventi.

Infine, cosa succede a Milano il 16 Novembre?
Ci si riserva di creare un po' di sorpresa e aspettative, senza contare che questo è per tutti una sfida organizzativa con risultati ancora da scoprire e risultati già raggiunti, e speriamo molti altri ancora che seguiranno... Ci stiamo anche sforzando di proporre un evento “accessibile a tutti” che possa essere vissuto da persone con diverse capacità in una strategia verso la cultura dell'accessibilità universale. E non abbiamo dimenticato l'impatto ambientale dell'evento, sul quale Banca Etica si impegna a quantificare le emissioni di Co2 generate e compensarle attraverso il progetto “Noi Compensiamo”. Si tratterà comunque di una festa con una performance o “flash mob”, un convegno istituzionale, e una collettiva di EticOAtelier nell'ambito dell'inaugurazione della filiale, una raccolta di diversi artisti nel mondo dell'arte, della fotografia e della musica come anticipazione sui temi che tratterà EticOAtelier nel nuovo spazio di Milano e nella sua nascente galleria diffusa.

© Riproduzione riservata

di Ivana Bosso


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