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Corporate Art: Arte e Imprese in mostra alla GNAM di Roma

La Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma ospita la mostra Corporate Art per celebrare il fruttuoso rapporto tra creatività artistica e business

Roma. Il 26 giugno la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma in collaborazione con pptArt, prima piattaforma di crowdsourcing di arte, e con LUISS Creative Business Center, ha inaugurato la mostra Corporate Art, obiettivo del progetto: celebrare le connessioni tra il mondo dell’arte ed il mondo delle imprese.
Attraverso una selezione ragionata di opere sulla base dei possibili differenti punti di incontro tra creatività e business, l’esposizione vuole celebrare un legame che nel tempo è riuscito a generare dei progetti non solo esteticamente interessanti dal punto di vista artistico, ma anche funzionali alle strategie di marketing aziendali.
Per capire come nasce Corporate Art ed entrare nel merito del progetto in maniera più approfondita è giusto fare un passo indietro per conoscere la realtà di pptArt che ne è promotrice; ad accompagnarci in questo percorso Luca Desiata, co-founder di pptArt e curatore della mostra Corporate Art nonché dirigente Enel e docente di Corporate Art al Master of Art della Luiss Business School di Roma


Dott. Desiata ci spiega quel è l'attività, la mission e gli obiettivi di pptArt?
La pptArt è innanzitutto un’agenzia creativa che si occupa di comunicazione ed eventi, con la peculiarità di affidarsi all’operato di artisti per soddisfare le esigenze dei clienti. La nostra è la prima piattaforma di crowdsourcing di arte in grado di porre l'arte al servizio dell'azienda per advertising, packaging, performance ed opere celebrative.
Siamo una “start-up innovativa” che introduce le potenzialità dei moderni strumenti di comunicazione in un settore tradizionale e consolidato come quello dell’arte. Lavoriamo in modalità “crowdsourcing”, con oltre 2.000 artisti da 72 Paesi diversi, sulla base di un brief dettagliato che formalizza le esigenze del cliente e che viene inviato agli artisti per raccoglierne le proposte. Questa modalità valorizza il ruolo attivo del committente nell’elaborazione di un’opera d’arte.


Come nasce l'idea di creare una startup con queste finalità?
L’idea culturale di pptArt nasce come espansione del corso di “Corporate Art”, da me tenuto presso la LUISS Business School. Il contesto accademico ha permesso di approfondire le collaborazioni storiche e recenti tra il mondo aziendale e la creatività artistica, gettando le basi per il “Manifesto pptArt” e per la mostra “Corporate Art” in collaborazione con la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea.
L’idea di business della pptArt nasce invece già nel 2011 in occasione del premio “Scacchi e strategie aziendali” consegnato a Francesco Starace, oggi Amministratore Delegato di Enel, e Melissa Peretti, oggi Country Manager di American Express Italia. Nel realizzare un’opera d’arte come premio per l’evento, è stata subito evidente la difficoltà degli artisti nel relazionarsi con i manager per leggere ed interpretare le dinamiche aziendali. Soltanto la collaborazione con un gruppo di MBA (Master in Business Administration, n.d.r.) ha permesso di definire un processo strutturato per arrivare a rappresentare i valori e l’essenza dell’azienda committente.
In quell’occasione, ci siamo resi conto dell’esistenza di un mercato potenzialmente interessante ma non presidiato da nessun operatore: l’arte su commissione per le aziende.


Come artisti ed aziende posso aderire alla piattaforma?
Gli artisti pptArt sono stati selezionati contattando accademie e associazioni di artisti. L’iscrizione alla piattaforma è libera ed è quindi aperta a tutti gli artisti che si riconoscono in questo processo innovativo. Abbiamo ovviamente un nostro ranking interno basato su una serie di criteri quali CV, mostre, eventuali quotazioni sul mercato dell’arte, stampa, , etc. L’unica condizione per gli artisti è l’accettazione del manifesto pptArt che, in un anno dal suo lancio, è stato firmato da oltre 2000 artisti di 72 Paesi diversi, facendo della pptArt il movimento artistico online con la più rapida diffusione internazionale.
Le aziende, invece, contattano direttamente uno dei nostri Country Manager per un incontro iniziale di approfondimento.


Ci può descrivere un paio di progetti esemplificativi dell'attività di pptArt?
Su indicazione del team Nazioni Unite per l’Expo 2015, “Art for a better future”, l'organizzazione no-profit di pptArt, ha selezionato 60 opere in formato digitale che interpretano i temi della “Sfida Fame Zero – Uniti per un Mondo Sostenibile”. Queste opere sono esposte come galleria virtuale nelle installazioni multimediali delle Nazioni Unite all’Expo di Milano. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, l'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sicurezza e la produzione alimentare sostenibile, promuovendo contemporaneamente gli artisti provenienti dei paesi in via di sviluppo.
Sul fronte aziendale, abbiamo da poco concluso la gara tra artisti per la ridefinizione della copertina del 75° numero dell’Informatore Farmaceutico, la pubblicazione scientifica della casa editrice Edra. Il cliente ha potuto scegliere tra oltre 80 bozzetti proposti dagli artisti della piattaforma pptArt.


Oggi pptArt presenta l'evento Corporate Art, perché organizzare una mostra su questo tema e perché adesso?
L’obiettivo dell’esposizione Corporate Art è quello di recuperare la tradizionale collaborazione arte-impresa e di valorizzare i segnali recenti di una riscoperta delle potenzialità artistiche all’interno dei processi di marketing, responsabilità sociale e comunicazione aziendale.
Ci sembrava il momento giusto perché siamo oggi arrivati ad un buon punto di maturazione sia a livello di ricerca storica che a livello di progetti realizzati. Ci siamo inoltre resi conto che le aziende sentivano il bisogno di essere maggiormente valorizzate e apprezzate nei loro sforzi a sostegno dell’arte.


La GNAM come location, un luogo dove artisti come Guttuso e Paladino sono di casa, opportunità o scelta strategica per un dialogo tra "Arte per l'Arte" e "Arte per il Business"?
La GNAM ha creduto fin da subito nel potenziale del progetto culturale: il recupero di una tradizione del XX secolo in cui l’azienda si rivolgeva spontaneamente agli artisti per l’elaborazione di campagne pubblicitarie. Se oggi l’impresa è relegata al ruolo di mecenate passivo di eventi culturali, già negli anni Venti del novecento il manifesto Dada di Tristan Tzara affermava provocatoriamente che “anche la pubblicità e gli affari sono elementi poetici”.
L’esposizione vuole ristabilire questo approccio positivo riaffermando la vitalità dell’azienda all’interno della società e riavvicinando gli artisti alle tematiche aziendali.


Quali sono le possibili attività che un'azienda potrebbe mettere in campo qualora decidesse di attuare strategie di marketing emozionale attraverso l'arte?
La mostra Corporate Art presenta alcuni esempi della grande varietà di collaborazioni possibili, con settanta opere di artisti contemporanei italiani e internazionali, accanto ad opere realizzate da artisti storici italiani per le società Esso Italiana, Strega Alberti, Frau e Martini&Rossi.
Oltre a ciclomotori, biciclette e automobili personalizzate a mano, una delle collaborazioni più frequenti riguarda il packaging di prodotti ispirato ad opere d’arte come nel caso di cioccolatini, carte di credito e oggetti di lusso. Una menzione particolare meritano le opere d’arte celebrative di momenti particolari della vita aziendale (lancio di nuovi prodotti, operazioni straordinarie, anniversari, etc.) e le “icone”, ovvero le rappresentazioni spontanee di marche e prodotti aziendali nei lavori degli artisti.
Ma l’arte è anche creatività che non si presta a facili classificazioni, come il “ritratto professionale di manager”, i gadget d’artista, le opere realizzate per ispirare un video pubblicitario o per il lancio di un conto corrente.
Speriamo che la mostra possa essere di ispirazione per manager e imprenditori interessati ad integrare la creatività artistica nei processi aziendali.

Corporate Art rimarrà aperta sino a giorno 11 ottobre: un’occasione per gli esperti di marketing per scoprire nuovi linguaggi attraverso i quali comunicare col proprio target, un’occasione anche per chi, pur non occupandosi di questi argomenti specifici, apprezza l’arte in tutte le sue forme.


© Riproduzione riservata

di Simona Politini


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