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L’energia dell’arte, l’arte dell’energia

Dal 2008, Terna - Trasmissione Elettrica Rete Nazionale scende nell’arena dell’arte contemporanea con un Premio per favorire la giovane creatività. Per l’edizione numero 5 si rinnova e guarda alla solidarietà. Ne parliamo con Francesca Righetti, responsabile Branding Eventi e Immagine di Terna che ha seguito l’ideazione e l’organizzazione del Premio in questi anni

Davide Reimondo

Roma.  L’ultimo rapporto Symbola «Io sono cultura» sostiene che «gli ultimi anni hanno visto, anche in Italia, una maggiore contaminazione e collaborazione tra mondo produttivo e mondo culturale». Lo sanno bene le imprese che si occupano di energia, sempre più in prima linea nel mondo della cultura per produrre qualità e cultura d’impresa o semplicemente per rinnovare la propria immagine. D’altronde quello dell’energia, con l’enorme impatto sul territorio  e sul paesaggio, con unmercato che, tra monopoli e concorrenza, vede l’Italia solo al decimo posto nel consumo di energia elettrica rinnovabile (fonte Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo), è un tema spinoso.
Tra le principali aziende che si occupano di produzione, trasmissione, distribuzione di energia e che investono in cultura,  con  progetti propri o sponsorizzazioni a terzi, troviamo TernaEnel, Eni, Edison, Hera, Aria, Snam per citarne alcune.
Ma la cultura nell’impresa genera a sua volta energia solo se supera la retorica della bellezza e dell’immagine, del restyling del brand hic et nunc per andare a produrre ricadute economiche, innovazione sociale, dialogo con i territori in cui «accade», coesione, in una parola valore.
Una sfida non facile ma che può dare inaspettati e sorprendenti risultati se l’arte e la cultura sono funzionali a trovare nuove soluzioni, per generare un senso collettivo, frutto della negoziazione tra interessi privatistici e interessi collettivi.
Dopo Edison, la seconda  tappa del nostro focus sull’arte e l’energia arriva a Terna - Trasmissione Elettrica Rete Nazionale, che detiene il monopolio – non senza polemiche – per la trasmissione di energia in Italia (Articoli correlati: Dire Fare ... Cambiare Un compleanno speciale. 130 anni e sentirsi pionieri).
Dal 1999 Terna trasporta energia ad alta tensione dai punti di produzione a quelli di distribuzione, gestendone anche il sistema elettrico, gli impianti e lo sviluppo della rete. Una realtà di circa 3500 persone in tutto il territorio italiano, circa70.000 kilometri di rete elettrica, 475 stazioni di trasformazione e smistamento e 22 linee di interconnessioni con l'estero. Scopriamo quale è il rapporto che intercorre tra l’azienda e la cultura insieme a Francesca Righetti, responsabile Branding Eventi e Immagine di Terna, che ci parla di un premio e di una storia lunga cinque anni.

Perché un brand con un taglio altamente istituzionale, i cui stakeholders sono da un lato le Istituzioni, gli azionisti, dall’altro i produttori di energia (Enel, Edison, etc),  e non quindi i consumatori, dovrebbe investire in cultura? E soprattutto perché investire nell’arte contemporanea?
Perché contemporaneo è il nostro tempo e l'arte contemporanea, intesa come ricerca sulle tematiche dell’oggi, è uno degli strumenti più immediati per comprendere ed esprimere più di ogni altro linguaggio le urgenze del presente, per scoprire nuove modalità per il futuro. Così, nell’ambito dell’attività di ricerca sull’identità dell’azienda e sulla responsabilità sociale d’impresa Terna ha deciso di «metterci la faccia» con un progetto proprio che oltre ad intervenire nella cultura, parlasse anche dell'azienda,  e stimolasse innovazione al suo interno attraverso  l’esplorazione dell’energia come metafora contemporanea. Un'operazione per mettere in relazione le dinamiche dell’arte  e quelle imprenditoriali,  facendo leva sui concetti chiave della cultura di impresa - sviluppo e innovazione, eccellenza dei risultati, meritocrazia e certezza delle regole di accesso e gestione -  Terna dà così avvio all’omonimo Premio. Una nuova formula di mecenatismo e restituzione di valore al territorio e alle comunità.

L’ energia come metafora contemporanea per la quinta volta
Dal 2008 il Premio coinvolge il mondo dell'arte contemporanea a tutto campo e crea un circuito di emersione dei talenti e di promozione del ruolo degli artisti nella società.Attraverso un bando annuale invita i creativi a riflettere su tematiche di attualità - dal rapporto con il territorio e l’ambiente, alla solidarietà - e raccoglie stimoli, proposte e interpretazioni sul tempo contemporaneo. Questo scambio di  visioni, favorisce un reciproco sviluppo e stimola il dialogo partendo dai punti di contatto allo scopo di generare un rapporto virtuoso tra aziende, mondo dell'arte e istituzioni, l'interconnessione tra cultura ed economia.

Come nasce il progetto?
Da indagini sociologiche (sei quelle condotte con primari Istituti di Ricerca sulla pubblica opinione e Università), realizzate per indagare la percezione degli italiani sull’arte, il ruolo di artisti e manager di settore in tempo di crisi, il futuro delle arti visive in Italia. Studi utili per orientare la nostra strategia di intervento, che acclarano un interesse crescente della popolazione nei confronti dell’arte  e costituiscono una valida motivazione per investire nel settore, con uno sguardo sempre attento all’Europa e al mondo. Tra le altre: Il futuro delle arti visive contemporanee in Italia,  Musei: isolati, a caccia di manager e fondiIl Profilo d'ArtistaL'arte contemporanea: la percezione degli italiani.

Com’è strutturato il Premio?
Articolato in tre categorie, sceglie il web come canale privilegiato di comunicazione. Ogni anno ruota intorno ad un tema centrale avente come nucleo l’energia. Altra peculiarità dell’iniziativa è il connubio tra arte e società. Il montepremi viene  ripartito tra gli artisti vincitori e un’iniziativa sociale e culturale che evidenzia il ruolo di creazione di valore dell’arte nella società.
Tra le iniziative sostenute con il Premio, progetti di avvicinamento dei musei al territorio quali luoghi di aggregazione cittadina, l’illuminazione  del centro documentazione dati del Museo delle Arti del XXI secolo e un progetto di solidarietà intergenerazionale per le scuole a Milano.

Quali i risultati?
Dalla prima edizione hanno partecipato circa 9mila artisti, neofiti e affermati; tutor, artisti già affermati, come mentori coadiuvano il lavoro degli artisti junior e  nel contempo creano una loro elaborazione progettuale:  10mila opere sono state messe a sistema attraverso un network e un archivio digitale. Un premio accompagnato da Istituzioni pubbliche – i Ministeri per i Beni e le Attività Culturali, Affari Esteri, Sviluppo Economico, Gioventù, la Presidenza del Consiglio del Ministri , Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma – che hanno  riconosciuto nel Premio Terna una delle piattaforme «aperte» più incisive del panorama artistico italiano. Il premio ha ricevuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Nell’ultima edizione una giuria composta da Pietro Caccia Dominioni, Anna Rosa e Giovanni Cotroneo, Giorgio Fasol, Camilla Nesbitt, Giuseppina Panza di Biumo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha decretato vincitori Davide Reimondo, Vanessa Alessi e Gianluca Vassallo, le cui opere sono state ospitate in mostra al Tempio di Adriano di Roma insieme ai lavori degli artisti entrati in finale.

Terna05: il premio cambia rotta e si apre alla solidarietà
L’attenzione verso la solidarietà trova l’apice nell’ultima edizione 2013, in cui viene sviluppato il tema «Essere o non Essere. Con gli altri. La Rete Sociale a regola d’Arte», a cura di Cristiana Collu, direttrice del MART di Trento e Rovereto, e Gianluca Marziani, direttore Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto. Una riflessione sulla relazione tra l’uomo e la solidarietà, sulla necessità di una rinnovata attenzione e vicinanza all’altro, valorizzando i momenti dell’incontro e della condivisione degli impegni; approcci possibili e responsabilità diffuse nella società di oggi, tra prossimità e distanze un tema di urgenza sociale, quale è la relazione emotiva e razionale tra persone nel segno della solidarietà più profonda e partecipativa. Un modo per invitare gli artisti anche a rielaborare senso e statuto dell’Io, di quella spinta autoriferita che è condizione necessaria ma non sufficiente dell’azione artistica. Un cambio di rotta in cui Terna sposa in maniera netta il tema della solidarietà in risposta ad un'emergenza sociale con l'obiettivo di sensibilizzare verso l’alterità. Un’inversione che trova un fertile terreno nel connubio con Fondazione Sodalitas, che applica soluzioni manageriali ai temi della solidarietà. L'obiettivo del Premio è quello di utilizzare i risultati per capire che cosa succede nel mondo attraverso l’arte  e tradurre questa lettura per generare inedite connessioni tra arte, società e economia.

Visioni di futuro?
Terna sta ancora lavorando al progetto per il 2014, sempre nell’ ottica di un approccio sostenibile e solidale del Premio  e  guardando alle città d'Italia, ad esperienze paradigmatiche  per creare dei «gemellaggi», attivare partnership e portare l'energia del premio in territori pronti ad accoglierla e a farla crescere.


© Riproduzione riservata


www.terna.it

www.premioterna.it

di Stefania Crobe


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