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La sede della galleria Templon a Chelsea

Courtesy of Templon e Studio MDA

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La sede della galleria Templon a Chelsea

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Templon lascia Chelsea: chiude la sede newyorkese dopo appena due anni

La galleria francese interrompe l’esperimento a New York tra aumento degli affitti e crisi del mercato, ma non esclude un ritorno in forma ridimensionata in città

La galleria francese Templon ha chiuso la sua sede di New York, aperta appena nel 2022 nel quartiere di Chelsea. La decisione è stata resa pubblica nei primi giorni di giugno 2026. Quello che rende la vicenda sorprendente è che l'apertura newyorkese era stata presentata come una mossa strategica di lungo periodo: uno spazio di circa 6.500 piedi quadrati sulla Tenth Avenue, ristrutturato appositamente e guidato da Mathieu Templon. Secondo quanto dichiarato dalla galleria, la causa principale della chiusura è stata la richiesta di un forte aumento dell'affitto da parte del proprietario dell'immobile. Mathieu Templon ha spiegato che il canone era arrivato a circa 55mila dollari al mese e che il rinnovo richiesto non era più sostenibile economicamente. La chiusura, però, va letta anche nel contesto più ampio della crisi che sta attraversando il mercato delle gallerie internazionali. Negli ultimi mesi si sono viste riduzioni di personale, chiusure di sedi e ripensamenti strategici da parte di diversi operatori, compresa Pace Gallery e altre realtà europee che avevano investito su New York negli anni del boom post-pandemico.

Non si tratta comunque di un addio definitivo alla città. Templon ha dichiarato di voler mantenere una presenza a New York attraverso uno showroom privato e di essere alla ricerca di uno spazio più piccolo, probabilmente a Tribeca o nell'Upper East Side, per riprendere il programma espositivo in una forma più sostenibile. Dal punto di vista simbolico la notizia è importante perché Templon non è una galleria qualsiasi: fondata nel 1966 da Daniel Templon, è stata una delle gallerie europee più influenti nella promozione dell'arte contemporanea internazionale. Che una realtà di questo peso ridimensioni la propria presenza a New York è un segnale piuttosto eloquente delle difficoltà che il mercato sta vivendo oggi.

Redazione, 09 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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