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Rosalba Cignetti
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Il restauro della facciata dell’ala sud e dello storico orologio della Reggia di Monza accompagnerà il passaggio della Louis Vuitton Dolomites Classic Run, il rally con 25 auto d’epoca che dall’1 al 4 settembre collegherà Venezia e Monza. Il sostegno della Maison aggiunge due nuovi interventi al programma di recupero promosso dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Le vetture arriveranno alla Reggia di Monza il 3 settembre, il giorno successivo prenderanno parte alla sfilata all’Autodromo Nazionale e all’interno del Parco, per poi essere esposte al pubblico nell’Avancorte della Villa Reale fino al 6 settembre.L’arrivo della Louis Vuitton Dolomites Classic Run alla Reggia di Monza diventa così l’occasione per un importante intervento di mecenatismo. L’orologio costituisce una delle testimonianze più significative della meccanica pubblica lombarda dell’Ottocento. Realizzato nel 1839 dall’orologiaio milanese Antonio Torri, era azionato da un sistema di pesi e ingranaggi che regolava il tempo della residenza reale e dell’area circostante. Il restauro interesserà il quadrante, le lancette e gli elementi decorativi originari, mantenendo la grafica romana, prevista inoltre l’installazione di nuovi meccanismi certificati e di supporti strutturali destinati a migliorarne stabilità e conservazione. Il Consorzio ricorda come un orologio fosse già previsto nel progetto originario di Giuseppe Piermarini, collocato nei suoi disegni di fine Settecento sulla sommità della facciata. L’intervento interesserà anche la facciata dell’ala sud, caratterizzata dal coronamento con otto vasi ornamentali che incorniciano l’orologio. I lavori hanno l’obiettivo di fermare i fenomeni di degrado, consolidare i materiali storici e restituire la leggibilità architettonica dell’edificio. Si affiancheranno ai restauri già in corso alla Cappella Reale, ai caselli e alle mura di cinta del complesso monumentale.
Progettata da Giuseppe Piermarini a partire dal 1777 per volontà dell’Maria Teresa d’Austria come residenza estiva dell’Ferdinando d’Asburgo-Este, la Reggia di Monza è uno dei principali esempi di architettura neoclassica in Italia. Nel corso dell’Ottocento divenne una delle residenze della corte sabauda e fu particolarmente legata alla figura di Umberto I e della Margherita di Savoia, che la utilizzarono come dimora estiva. L’edificio, sviluppato su un impianto a U aperto verso i Giardini Reali, costituisce il fulcro del complesso monumentale formato dalla Villa Reale e dal Parco di Monza, uno dei maggiori parchi storici cintati d’Europa. Oggi la Reggia è uno dei principali poli culturali lombardi, sede di mostre e attività espositive, al centro di un programma di recupero che interessa progressivamente edifici storici, mura, caselli e la Cappella Reale. Tra gli appuntamenti in corso, fino al 31 ottobre 2026, negli Appartamenti Reali ospitano UR-RA – Unity of Religions – Responsibility of Art, il progetto di Michelangelo Pistoletto curato da Francesco Monico e concepito appositamente per la Villa Reale. L’esposizione attraversa quasi settant’anni di ricerca dell’artista, dalle prime opere del 1957 ai lavori più recenti, mettendo in relazione arte, spiritualità e dialogo tra le grandi tradizioni religiose attraverso un percorso che si estende dalle sale storiche ai Giardini Reali, ed è accompagnata da un ciclo di quattro convegni internazionali dedicati al dialogo tra arte, spiritualità e società.
Facciata sud
Rosalba Cignetti
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