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Fidel Castro ospitato all’Hotel Theresa, Harlem, New York, 1960

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Fidel Castro ospitato all’Hotel Theresa, Harlem, New York, 1960

A Jesi Fidel Castro e il secolo della rivoluzione

Una mostra sulla parabola politica e umana del leader cubano con materiali del Centro Fidel Castro Ruz de L’Avana

Nicoletta Biglietti

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Fidel Castro (1926-2016) resta una delle figure più complesse e discusse del Novecento. Leader della rivoluzione cubana del 1959 insieme a Ernesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos, Castro rovesciò il regime di Fulgencio Batista instaurando un governo socialista destinato a ridefinire il ruolo geopolitico dell’isola nei rapporti con Stati Uniti e Unione Sovietica. Per oltre mezzo secolo il suo nome si è intrecciato con la storia di Cuba, con gli equilibri della Guerra Fredda e con alcune delle principali trasformazioni politiche del secolo scorso. È da questa prospettiva che nasce la mostra «Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo», a Palazzo Bisaccioni dal 12 giugno al 22 novembre.

Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in collaborazione con il Centro Fidel Castro Ruz, la mostra è curata da Mauro Tarantino e René González Barrios. L’esposizione è organizzata in occasione del centenario della nascita di Fidel Castro e del decimo anniversario della sua scomparsa, proponendo un percorso di approfondimento storico sulla sua figura e sul suo lascito politico e culturale. «Rileggere oggi la vicenda di Castro, riflette il curatore Mauro Tarantino, significa confrontarsi non solo con la storia del Novecento, ma anche con alcune delle principali questioni del mondo contemporaneo: i rapporti tra Nord e Sud globale, il ruolo degli Stati nelle economie globalizzate, le tensioni tra modelli politici differenti e le trasformazioni delle società post-rivoluzionarie. La mostra si inserisce in questo dibattito, offrendo strumenti utili a comprendere le radici storiche delle dinamiche attuali e invitando a una riflessione più ampia sulla natura della leadership e sul ruolo delle figure carismatiche nei processi di cambiamento, nel bene e nel male». Il progetto espositivo chiarisce fin dall’inizio il proprio intento: non costruire una celebrazione né alimentare contrapposizioni ideologiche, ma restituire la complessità di una vicenda umana e politica che attraversa quasi un secolo di storia. La vita di Castro viene raccontata attraverso documenti, fotografie, filmati, oggetti personali e materiali d’archivio provenienti dal Centro Fidel Castro Ruz de L’Avana. Il percorso segue un ordine cronologico. Si parte dagli anni giovanili a Birán, nella Cuba orientale, dove Fidel Castro nacque nel 1926. Gli studi religiosi, l’esperienza universitaria all’Avana e l’avvicinamento ai movimenti di opposizione al governo di Fulgencio Batista rappresentano le prime tappe di una formazione politica destinata a incidere profondamente sulla storia cubana. Una parte centrale della mostra è dedicata agli anni della rivoluzione: dall’assalto alla Caserma Moncada nel 1953 all’esilio in Messico, dalla nascita del Movimiento 26 de Julio all’incontro con Ernesto Che Guevara. Il racconto prosegue con la spedizione del Granma, la guerriglia nella Sierra Maestra e gli eventi che portarono alla caduta del regime di Batista nel 1959.

L’esposizione affronta anche la fase successiva alla rivoluzione, soffermandosi sulle riforme economiche e sociali avviate dal nuovo governo cubano, sui rapporti internazionali con Stati Uniti e Unione Sovietica e sulle tensioni della Guerra Fredda. Tra queste, la crisi dei missili del 1962 occupa uno spazio significativo all’interno del percorso.

Accanto alla dimensione politica emergono aspetti più personali della figura di Castro: il rapporto con lo sport, i legami con artisti e intellettuali, gli anni del Periodo Especial e le riflessioni maturate dopo la caduta del blocco sovietico. Gli ultimi decenni vengono raccontati senza l’intenzione di offrire giudizi definitivi, ma cercando di collocare la sua esperienza all’interno dei cambiamenti storici del tempo. La mostra lascia al visitatore la possibilità di costruire una propria lettura. Non propone risposte univoche. Invita piuttosto a osservare documenti e testimonianze per comprendere il percorso di una figura che, nel bene e nel male, ha avuto un ruolo centrale nella storia contemporanea. 

Fidel Castro e Che Guevara a New York, 1960. Foto Osvaldo Salas

Nicoletta Biglietti, 09 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

A Jesi Fidel Castro e il secolo della rivoluzione | Nicoletta Biglietti

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