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    <title>Il Giornale dell'Arte</title>
    <subtitle>Le ultime notizie del Il Giornale dell'Arte</subtitle>
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        <title>Archeologi appiedati, tutela paralizzata</title>
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        <published>2010-08-31T14:20:41+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T14:20:41+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Edek Osser</name>
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        <summary>Roma. 22 soprintendenti archeologi denunciano al ministro per i Beni e le Attività culturali  Sandro Bondi la paralisi dell'attività di tutela sul territorio. Tutela che si è bloccata perché, malgrado gli allarmi, la manovra finanziaria varata dal Parlamento (Bondi d'accordo) vieta l'uso di mezzi propri per le trasferte dei funzionari. Sono di fatto impossibili sopralluoghi, controlli, archeologia preventiva, scavi, restauri. Tutto fermo. Il 22 settembre, manifestazione nazionale promossa dalla Uil.</summary>
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        <title>Finazzer porta l'Argentina a Milano (e viceversa)</title>
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        <published>2010-08-31T13:12:38+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T13:12:38+01:00</updated>
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        <summary>Buenos Aires. Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura di Milano, ha seguito il Teatro alla Scala nella tournée in Argentina organizzata per il bicentenario dell'indipendenza del Paese latinoamericano. Orchestra e coro del teatro milanese, diretti dal maestro Daniel Barenboim (argentino di nascita), hanno tenuto nel da poco restaurato Teatro Colón un'applauditissima esecuzione dell'«Aida». Nell'occasione Finazzer Flory ha dichiarato al giornale «Clarín» che quello della «Scala è stato il primo passo di un progetto più ampio. Se non possiamo portare gli argentini a Milano, cosa c'è di meglio che far vedere la città attraverso la sua cultura». Finazzer Flory ha stretto un accordo con il direttore del Museo Nacional de Bellas Artes, Guillermo Alonso, affinché ogni anno, a partire dal  2011 e fino al 2015, un'opera della collezione del museo di Buenos Aires vada a Milano, ricevendone a sua volta in cambio una da un museo milanese.  Nel 2011 Finazzer Flory ha già pensato di portare  a Milano una retrospettiva  del pittore Xul Solar (nome d'arte diOscar Agustín Alejandro Schulz Solari, 1887-1963). L'ExpoMilano 2015 ha poi dato il destro all'assessore per spiegare al quotidiano argentino la sua idea della politica culturale. «Dobbiamo capire che la cultura è un'economia alternativa. Durante la crisi del 2001  i teatri di Buenos Aires erano pieni. Vuol dire che c'è un'alternativa. A Milano è lo stesso: se in Europa c'è crisi, l'alternativa è la cultura come modello di sviluppo», ha affermato. </summary>
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        <title>Milano, stop alle mostre del 2011: non ci sono soldi</title>
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        <published>2010-08-31T10:21:39+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T10:21:39+01:00</updated>
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        <author>
            <name>T.L.</name>
        </author>
        <summary>Milano. Sono allarmati l'assessore alla cultura, Massimiliano Finazzer Flory, il presidente lombardo dell'Anci, Attilio Fontana e Roberto Grossi, presidente nazionale di Federculture. Il taglio dell'80% deciso dalla legge finanziaria (a Milano per le manifestazioni culturali si passa da 4,2 milioni a 800mila euro) mette a rischio tutte le mostre programmate in città per il 2011: da Palazzo Reale al Pac, dal Palazzo della Ragione alla Rotonda della Besana.</summary>
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        <title>Sperlonga, degrado dei siti archeologici </title>
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        <published>2010-08-31T10:00:12+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T10:00:12+01:00</updated>
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        <author>
            <name>T.L.</name>
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        <summary>Sperlonga (Latina) Subiscono danni quotidiani le mura romane e i siti archeologici accanto alla Grotta di Tiberio. La zona, interdetta al pubblico con tanto di cartelli, è invece occupata da una  fitta rete di ombrelloni e lettini. Il sindaco di Sperlonga denuncia l'Ente Parco regionale Riviera D'Ulisse, di cui il paese fa parte, che «non si occupa di far rispettare i divieti e proteggere i monumenti dal continuo degrado».</summary>
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        <title>Ferragosto al museo, visitatori e incassi in crescita</title>
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        <published>2010-08-31T08:49:08+01:00</published>
        <updated>2010-08-31T08:49:08+01:00</updated>
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Roma. Visitatori e incassi in crescita in buona parte dei musei e siti archeologici statali rimasti aperti nel finesettimana di Ferragosto (14 e 15 agosto). Rispetto al 2009 i dati ufficiali dell’Ufficio Statistica del Mibac indicano un aumento del 29,1% dei visitatori nella giornata di sabato 14, con introiti in crescita del 10,34%. Domenica 15, Ferragosto, gli accessi sono cresciuti del 20,3% e gli incassi del 14,89%.Exploit della Galleria Sabauda di Torino, che ha fatto registrare il 77% di visitatori in più rispetto al 2009 e ben +142% di incassi; bene anche la Pinacoteca di Brera (67,55 di visitatori e 87% di incassi); Palazzo Ducale a Mantova (55% e 46%), la Galleria Nazionale di Urbino (65% e 62%), il Museo Nazionale Romano (56,4% e 66,3%), il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo (46,5% di visitatori e 57 di incassi), le Gallerie dell’Accademia a Venezia (34,54% e 31,10), il circuito della Reggia di Caserta (27,55 e 76,19) ; il Museo di Capodimonte a Napoli (44% e 59,83%), Castel del Monte di Andria (41,73% e 44,93%). Il direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca ha ringraziato il personale del Ministero e le organizzazioni sindacali che hanno permesso le aperture e ha sottolineato «Questi dati, tra l’altro, confermano e rafforzano il trend positivo dei nostri musei che nel primo semestre dell’anno avevano già registrato un 12,2 di visitatori e un 6,4% di incassi».</summary>
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        <title>La Biennale sull'iPad</title>
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        <published>2010-08-30T10:51:28+01:00</published>
        <updated>2010-08-30T10:51:28+01:00</updated>
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        <summary>    Venezia. Si chiama iBiennale ed è la prima applicazione iPad dedicata alla Biennale, che include tutti i contenuti del catalogo ufficiale della Mostra edito da Marsilio Editori. Tutti i testi e le immagini del catalogo sono esplorabili in modo esteso e interattivo. L’utente può scoprire gli artisti e le opere della 12ma Mostra Internazionale di Architettura dal titolo «People meet in Architecture», diretta da Kazuyo Sejima: la navigazione è possibile per nomi, per luoghi o ancora modalità espositiva, temi trattati e ambientazione dell’opera. iBiennale permette di esplorare da vicino le installazioni con virtual view e rotazioni di immagini a 360°. L'applicazione iPad per la Biennale è disponibile su: http://itunes.apple.com/it/app/ibiennale/id387333827?mt=8.   L'applicazione iBiennale è il primo di una serie di progetti dedicati al mondo dell'arte in via di realizzazione da parte di  Marsilio e della sua controllata Log607.</summary>
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        <title>Venezia: incendio al Seminario, danni a Tiziano</title>
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        <published>2010-08-30T07:51:57+01:00</published>
        <updated>2010-08-30T07:51:57+01:00</updated>
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        <summary>Venezia. Un incendio è scoppiato nella notte in una parte del tetto del seminario patriarcale di Venezia, in un’area interessata da lavori. Le fiamme sono state domate in tempi rapidi dai Vigili del Fuoco, ma le operazioni di spegnimento hanno provocato danni a un’opera di Tiziano, «Davide e Golia», sul soffitto della sacrestia dell’attigua Basilica della Salute. Il soprintendente Vittorio Sgarbi, accorso sul posto col sindaco Giorgio Orsoni e il patriarca Angelo Scola del Seminario, ne ha ordinato l'immediato distacco e i danni riscontrati ad una prima verifica potrebbero essere in qualche misura recuperabili, perché la tela si è impregnata di acqua dolce e non salata. Le fiamme sono sprigionate in un'area del cantiere di lavori a cui è sottoposto il seminario dall'anno scorso. Lavori, per altro, sospesi da due settimane per le ferie. «Sono stati bravi» ha detto Sgarbi dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a spegnere l'incendio prima che si propagasse. Pare, comunque, che l'acqua sia penetrata anche nelle strutture lignee del soffitto della sacrestia della basilica. Anche altre due tele di Tiziano, «Caino e Abele» e «Il sacrificio di Abramo» sarebbero state danneggiate, seppur non gravemente, dall'acqua. Il sindaco Orsoni ha colto la circostanza per invitare il Governo a mettere a disposizione, nel tempo piu' rapido, i finanziamenti previsti dalla legge speciale su Venezia, alla cui revisione è comunque all'opera il ministro veneziano Renato Brunetta.(fonte agenzie).</summary>
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        <title>Mente e bellezza a Trentino d'Autore</title>
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        <published>2010-08-26T16:48:47+01:00</published>
        <updated>2010-08-26T16:48:47+01:00</updated>
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        <summary>Terme di Comano (Trento). Il 27 agosto alle 17, nell'ambito del ciclo Trentino d'Autore, il Palazzo delle Terme di Comano accoglierà la presentazione del volume di Ugo Morelli Mente e bellezza. Mente relazionale, arte, creatività e innovazione (postfazione di Vittorio Gallese, 300 pp., Umberto Allemandi &amp; C. e SusaCulture project, euro 35,00). Di che cosa parliamo quando parliamo di arte ed esperienza estetica? Dieci anni di ricerca pluridisciplinare tra scienze umane e biologiche conducono Morelli a formulare l'ipotesi che «l’immaginazione e la creatività, che ci consentono di inventare mondi possibili, non sembrano solo frutto di attività cognitive separate dal corpo, ma di menti relazionali incarnate e dei loro affetti ed emozioni nell’emergere dei sentimenti della vita».</summary>
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        <title>Anche i Vaticani in notturna</title>
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        <published>2010-08-26T09:41:16+01:00</published>
        <updated>2010-08-26T09:41:16+01:00</updated>
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        <summary>Città del Vaticano. Non solo Colosseo e Terme di Caracalla. Anche i Musei Vaticani saranno visitabili dopo il tramonto. Dal 3 settembre al 29 ottobre, tutti i venerdì, alcune sale saranno eccezionalmente aperte dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle 21.30). Si potrà usufruire di un percorso tipo in cui sono incluse le Gallerie Superiori dei Musei Vaticani (Candelabri, Arazzi e Carte Geografiche), le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina. È obbligatoria la prenotazione online (http://biglietteriamusei.vatican.va). </summary>
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        <title>Uno dono alla città che lo ha accolto</title>
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        <published>2010-08-25T15:01:11+01:00</published>
        <updated>2010-08-25T15:01:11+01:00</updated>
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        <author>
            <name>S.L.</name>
        </author>
        <summary>Venezia. Ferruccio Mestrovich, 89 anni, nato a Zara e cittadino veneziano dal 1945, ha deciso di donare 29 opere di grandi maestri al Comune che già le esponeva, in parte dal 2001, al Museo Ca' Rezzonico: si tratta di «Il Cristo deposto» e «Il ritratto di Francesco Ghirardini» di Tintoretto, «Jaele e Sisara» di Guercino, «Susanna e i Vecchioni» di Sebastiano Ricci e altri dipinti di Cima da Conegliano, Bonifacio dei Pitati e Francesco Guardi. «Io queste tele me le sono godute, spiega Mestrovich, e di fronte a loro ho provato tante emozioni, ora è giusto che anche altri possano fare lo stesso; ho scelto Venezia perché la mia famiglia ha un debito di riconoscenza verso questa città che ci accolse». Molto positiva ovviamente l’opinione di Giandomenico Romanelli, direttore della Fondazione Musei Civici: «La donazione integra e completa quella pubblica di Ca’ Rezzonico e Mestrovich è stato intelligente oltre che generoso».  </summary>
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        <title>Pompei distrutta per vendetta divina</title>
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        <published>2010-08-25T14:49:59+01:00</published>
        <updated>2010-08-25T14:49:59+01:00</updated>
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        <author>
            <name> S.L.</name>
        </author>
        <summary>Gerusalemme. Un articolo apparso sull’ultimo numero della rivista israeliana di studi «Biblical Archaeology Review», ripreso oggi da «New York Times» e «Corriere della Sera», analizza con complessi ragionamenti la distruzione sotto la lava di Pompei del 79 d.C.  Spiega Hershel Shanks, direttore del giornale ed estensore dello studio, considerato una persona seria dalla comunità intellettuale: «Si trattò di una vendetta divina seguita alla distruzione del Tempio di Gerusalemme avvenuta nel 70 d.C. Ci sono le prove del gesto divino dopo che i soldati romani distrussero la Casa di Dio a Gerusalemme». Quali? Graffiti pompeiani che legavano la città romana sepolta dalla lava a Sodoma e Gomorra, il ritrovamento di statuette che irridevano il popolo ebraico («Placentari»), un testo apocrifo come «gli esametri greci delle Sibille» che fin dall’antichità associava i due eventi. Solo una boutade di fine estate? I commenti favorevoli all’articolo sono stati molti, così come ovviamente i contrari: «Sciocchezze terribili che di solito dicono i fondamentalisti americani», sentenzia lapidario don Matteo Crimella già biblista all’Ecole Biblique et Archéologique di Gerusalemme.</summary>
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        <title>Sfida tra giganti per lo skyline di Manhattan</title>
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        <published>2010-08-25T14:41:52+01:00</published>
        <updated>2010-08-25T14:41:52+01:00</updated>
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        <author>
            <name>S.L.</name>
        </author>
        <summary>New York. L’imprenditore Steve Roth, titolare della società edilizia Vornado Realty Trust, ha presentato al Comune un progetto per costruire un nuovo grattacielo a due passi dal centralissimo Madison Square Garden. Ci sono state, a seguito dell’iniziativa, molte polemiche perché la nuova torre grattacielo dovrebbe essere completata nel 2014 ed essere alta 361 metri: appena 19 metri in meno dell’edificio più alto di Manhattan (e il più alto della città), ma lo stesso in grado di modificare lo skyline della Grande Mela, facendogli ombra sul lato ovest. «Siamo la principale attrazione di New York, dice il titolare dell’Empire State Building Tony Malkin, e il nuovo grattacielo danneggerà tutta la città, è come costruire un pozzo di petrolio accanto alla Statua della Libertà». Non la pensa evidentemente così Roth che al numero 15 di Penn Plaza al posto dell’hotel Pennsylvania ha pensato di erigere un edificio di 67 piani con una superficie di 120mila metri quadri. Ora la municipalità di New York deve decidere se permettere la costruzione, scelta non da poco visto che il nuovo edificio metterebbe sul mercato ulteriori 240mila metri quadri di spazi per uffici, destinati a far concorrenza con gli affitti dell’Empire. </summary>
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        <title>Alemanno vuole abbattere Tor Bella Monaca</title>
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        <published>2010-08-24T12:15:09+01:00</published>
        <updated>2010-08-24T12:15:09+01:00</updated>
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        <author>
            <name>T.L.</name>
        </author>
        <summary>Cortina d'ampezzo (Bl). Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, in vacanza a Cortina, ha annunciato la sua «rivoluzione d'ottobre»: l'abbattimento totale di un grande e popolare  quartiere romano, Tor Bella Monaca. Radere al suolo e ricostruire dopo un referendum con le migliaia di abitanti della zona. Critiche e polemiche a non finire. L'opposizione parla di «Un eccesso di grappa montanara», gli abitanti del quartiere si mobilitano.</summary>
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        <title>Sgarbi porta Giorgione a Palazzo Grimani</title>
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        <published>2010-08-24T12:08:13+01:00</published>
        <updated>2010-08-24T12:08:13+01:00</updated>
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        <author>
            <name>S.L.</name>
        </author>
        <summary>Venezia. Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa, acquistato dallo Stato Italiano nel 1981, aperto nel dicembre 2008 come museo di se stesso ma finora visibile solo su prenotazione mentre ora lo sarà continuativamente, è stato scelto dal soprintendente ai Musei e alle Gallerie statali di Venezia Vittorio Sgarbi (recentissima la nomina, contestata, direttamente del Ministro Bondi) per ospitare una serie di mostre che vedranno come protagonisti i grandi artisti italiani e internazionali. Si parte, dal 29 agosto al 10 ottobre in occasione del suo quinto centenario della morte, con l’esposizione di tre celebri opere di Giorgione: «La Vecchia» (1506), «La Nuda» (1508) e «La Tempesta» (1507-08).  **</summary>
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        <title>«Ridatemi il Cremlino»</title>
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        <published>2010-08-24T11:43:01+01:00</published>
        <updated>2010-08-24T11:43:01+01:00</updated>
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            <name>S.L.</name>
        </author>
        <summary>Mosca. Il principe Valerij Kubarev Rurikovic, discendente diretto di Ivan il Terribile, primo zar di Russia che regnò tra il 1547 e il 1584, ha richiesto allo Stato russo di restituire alla sua famiglia la proprietà del Cremlino (e di tante altre cittadelle fortificate sparse su tutto l’immenso territorio russo), eretto a partire dal 1485 da costruttori anche italiani. Kubarev, imprenditore e scrittore, dice: «Il Cremlino oggi non è formalmente di proprietà di nessuno. I Romanov (che regnarono, con Nicola II ucciso dai bolscevichi, sino al 1918) non ne registrarono la proprietà, non lo fecero i bolscevichi e non l’ha fatto il potere attuale. La mia famiglia non lo ha mai donato o trasferito perché le proprietà ci furono carpite». Le sue richieste sono sbeffeggiate da tutti, compresa l’assemblea dei nobili che dice «O è uno scherzo oppure il principe non è del tutto sano di mente», mentre la Corte di Arbitrato di Mosca ha richiesto allo Stato la trasmissione di carte che attestino la proprietà pubblica del grandioso edificio cuore del potere moscovita.</summary>
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        <title>Il Van Gogh rubato al Cairo: carenze nei sistemi di sicurezza</title>
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        <published>2010-08-24T09:05:57+01:00</published>
        <updated>2010-08-24T09:05:57+01:00</updated>
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        <author>
            <name>Stefano Luppi </name>
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        <summary>Il  Cairo. Diviene sempre più intricata la vicenda relativo al dipinto di Van Gogh «I papaveri» (valutato tra i 40 e i 50 milioni di euro), rubato sabato scorso dal Museo Mohamed Mahmoud Khalil e non ancora ritrovato nonostante la polizia egiziana pattugli con attenzione porti ed aeroporti (poche ore fa è stato perquisito un aereo diretto a Bologna). In un primo tempo le autorità egiziane hanno riferito di avere arrestato due italiani con il quadro, ma tempo poche ore e il ministro della cultura Faruk Hosni ha dovuto, clamorosamente, smentire: «Ci siamo sbagliati, nessun italiano è stato fermato e la tela non è stata ritrovata», questa la dichiarazione dopo l’intervento della diplomazia del nostro Paese. A quanto sembra secondo la Magistratura egiziana solo 7 delle 47 telecamere di sorveglianza del museo funzionavano al momento del furto e, probabilmente anche per questo, alcune ore fa sono stati (stavolta davvero) fermati il viceministro della cultura Mohsen Shalaan e quattro guardie addette alla sicurezza del museo: l'ordine di arresto è stato emanato dal procuratore generale Abdel-Meguid Mahmoud, a causa delle presunta negligenza del viceministro e del personale, ma nessuna imputazione ufficiale è stata ancora formulata a loro carico.  </summary>
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        <title>Opere da mangiare (con gli occhi)</title>
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        <published>2010-08-20T14:54:53+01:00</published>
        <updated>2010-08-20T14:54:53+01:00</updated>
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            <name>T.L.</name>
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        <summary>Londra. È la prima mostra di arte da mangiare, solo con gli occhi. «Cake Britain», allestita dal 25 al 29 agosto nei locali refrigerati della Future Gallery sponsorizzata dalla Tate&amp;Lyle (zuccheri), si compone tutta di materiali commestibili. Per i promotori, il gruppo Mad Artists Tea Party, il godimento estetico è di tutti i sensi. Già la Tate aveva esposto opere realizzate con il cous cous e un famoso letto (nel 2008 di Antony Gormley) fatto di oltre 8mila pezzi di pancarrè.</summary>
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        <title>Braccio di ferro tra Comune e Mibac per il Colosseo</title>
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        <published>2010-08-20T11:00:24+01:00</published>
        <updated>2010-08-20T11:00:24+01:00</updated>
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            <name>T.L.</name>
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        <summary>Roma. Dopo il sindaco di Firenze con il David anche quello di Roma, Gianni Alemanno, vuole una parte degli incassi dell'archeologia romana: 35 milioni di euro all'anno da Colosseo, Palatino e Fori. Non chiede la proprietà, ma una parte della rendita. Il sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, propone di aumentare per questo di 1 o 2 euro il biglietto d'ingresso. Il no del Mibac non si è fatto attendere. Il sottosegretario Giro ha risposto che per il momento la proposta è inapplicabile. </summary>
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        <title>Mezzanotte al Colosseo</title>
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        <published>2010-08-20T09:06:29+01:00</published>
        <updated>2010-08-20T09:06:29+01:00</updated>
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Roma. Da domani al 2 ottobre, ogni sabato la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ripropone un percorso notturno dell’anfiteatro Flavio. È prevista una visita, organizzata in gruppi guidati da un archeologo, agli spazi espositivi permanenti dedicati alla storia del Colosseo, che riuniscono reperti trovati negli scavi del monumento. Si prosegue con la mostra «Gladiatores», che illustra la «professione» del gladiatore attraverso le armi e gli accessori eseguiti da esperti artigiani sulla base delle descrizioni degli autori antichi e delle raffigurazioni su affreschi, rilievi, mosaici, graffiti giunti sino a noi. Il percorso si conclude sul piano dell’arena con una suggestiva visione sui sotterranei del Colosseo ove erano ospitati gli animali e l’armamentario necessario a sollevare sull’arena i complessi apparati scenici che facevano da sfondo agli spettacoli.Una mongolfiera sospesa sul piano dell’arena illuminerà i sotterranei, le gallerie e le arcate interne del monumento.L’ingresso per la visita si effettuerà dal cancello nord, sul lato verso il Colle Oppio tutti i sabato dal 21 agosto al 2 ottobre, dalle 21 alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) visite in italiano e inglese. Per la prima volta quest’anno, invece, saranno aperte alla visita serale anche le Terme di Caracalla. Prima serata il 21 agosto, ogni sabato fino al 23 ottobre (dalle 21 alle 24.00, ultimo ingresso ore 23.00; visite in italiano e inglese). Durante la visita saranno evidenziate le caratteristiche architettoniche e l’apparato decorativo dell’edificio termale, oltre alle diverse funzioni di ogni singolo ambiente. Saranno inoltre illustrati quegli aspetti di vita quotidiana inerenti allo svago, alla cura del corpo e all’organizzazione del complesso termale. .Per prenotazioni ed informazioni tel. 0639967700; www.pierreci.it </summary>
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        <title>Picasso al Met visto da oltre 700mila visitatori</title>
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        <published>2010-08-18T10:06:26+01:00</published>
        <updated>2010-08-18T10:06:26+01:00</updated>
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        <summary>New York. Sono stati 703.256 i visitatori della mostra «Picasso al Metropolitan Museum», conclusasi il giorno di ferragosto dopo 17 settimane di apertura: un risultato che ne fa la mostra più visitata del Met dal 2001 a oggi, e la settima nella storia dell’istituzione newyorkese (il museo ha cominciato a monitorare il numero dei visitatori cinquant’anni fa). La rassegna, che allineava 300 opere dell’artista spagnolo, ha avuto una media giornaliera di 6.700 visitatori, con picchi di 10mila nei fine settimana.</summary>
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