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Mostre

Terra! Terra!

La ceramica degli artisti due volte protagonista: in concorso a Faenza e in una mostra a Mondovì, con innesti pop su ironiche rivisitazioni da Capodimonte

Cheng Huanghui, «Floating Rock (Yellow)», 2017

Faenza (Ravenna), Mondovì (Cuneo) e Albissola (Savona). Dal 30 giugno al 7 ottobre il Mic di Faenza festeggia gli ottant’anni del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea / 60mo Premio Faenza, con una mostra particolare: «Ceramics Now». Fin dalla prima edizione nazionale del 1938, divenuta internazionale dal 1964, il concorso è stato fondamentale per traghettare il pubblico e il mondo dell’arte dalla concezione di ceramica come materia esclusivamente artigianale a materia «alta» per la scultura d’arte.

Negli anni il Concorso ha visto protagonisti del calibro di Lucio Fontana, Leoncillo, Angelo Biancini, Guido Gambone, Pietro Melandri e Carlo Zauli che hanno fatto non solo la storia della ceramica del XX secolo, ma anche quella della scultura e della pittura. Per l’edizione di quest’anno, 17 curatori internazionali hanno scelto 56 artisti per mappare lo stato dell’arte ceramica oggi nel mondo. Non solo scultura ma anche, e soprattutto, progetti installativi e performativi sono i veri protagonisti di questa rassegna, preceduta da un convegno organizzato al Mic dall’Associazione Internazionale Editori d’Arte Ceramica (Icmea) con artisti, curatori, operatori di settore invitati a parlare di ceramica contemporanea.

Gli artisti italiani selezionati sono Salvatore Arancio, Bertozzi & Casoni, Arianna Carossa, Bruno Ceccobelli, Salvatore Cuschera, Luigi Mainolfi, Paolo Polloniato, Alessio Tasca, Antonio Violetta. «Ceramics Now» è organizzata grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, e del Gruppo Caviro.

A Mondovì il neo Capodimonte
In parallelo, fino al 29 luglio, va in scena al Museo della Ceramica di Mondovì (Cn) la mostra «Old but Gold»: una trentina di figure del tipo neo Capodimonte, ma con soggetti contemporanei, concepite da Francesco De Molfetta, in arte «Demo», coadiuvato da Christiana Fissore, direttrice del museo. Il contrasto tra antico e moderno è evidenziato dall’inserimento ironico di elementi contemporanei di taglio neo pop, come cellulari, computer, lattine, hamburger e hot-dog, risaltati da colori vivaci in un contesto apparentemente tradizionale. Le opere sono, infatti, in porcellana o in terraglia dolce, materiale ceramico tipico del plurisecolare distretto monregalese, realizzate dalla ditta artigiana Besio 1842, l’ultima manifattura rimasta a tramandare la tradizione locale.

Maiolica sul mare
Infine, si concluderà a settembre la tredicesima edizione del Festival Internazionale della Maiolica organizzato dai Comuni di Albisola Superiore, Albissola Marina e Savona a partire dal 17 maggio. A Savona sono stati presentati la nuova installazione permanente dell’opera «Ceramica per l’Antropocene» di Francesca Perona e il riallestimento in corso del Museo della Ceramica Musa - Museo d’Arte di Palazzo Gavotti. Il festival è attivo con laboratori ed eventi sul territorio savonese e albisolese, testimone della volontà di mantenere alta l’attenzione sul mondo dell’artigianato e sulla tradizione ceramica ligure.

Carla Cerutti, da Il Giornale dell'Arte numero 387, giugno 2018


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