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Giorno per giorno nell'arte | 20 giugno 2018

Il Polittico dell'Agnello mistico dipinto dai fratelli Van Eyck è al centro di un lungo restauro, che negli ultimi mesi ha interessato il pannello centrale

Il vero volto dell’Agnello mistico. Il Polittico quattrocentesco dell'Agnello mistico dipinto dai fratelli Jan e Hubert Van Eyck  mostra il suo vero volto. L’intervento dei restauratori dell'Institut royal du Patrimoine artistique (Irpa) belga che dal 2012, sotto la guida di Hélène Dubois, si occupano del retablo della Cattedrale di San Bavone a Gand, da alcuni mesi si è concentrato sulla parte centrale, quella che comprende appunto l’agnello. Ieri a Bruxelles i restauratori hanno presentato alcune delle scoperte emerse in corso d’opera. La testa dell’agnello, ad esempio, spiega la Dubois, «è molto diversa da quella che si conosceva sin dal XVI secolo. Si tratta di un agnello molto più intenso, molto più espressivo, che ha un contatto diretto con il pubblico, con gli occhi molto grandi». Uno degli elementi chiariti da questa fase del restauro, prosegue la Dubois, è che «non si sapeva fino a che punto il retablo fosse occultato da ridipinture del XVI secolo; si riscopre l’arte originale dei Van Eyck».
Capolavoro della pittura primitiva fiamminga, il polittico si compone di 24 pannelli. Per la fine del 2019, o inizi del 2020, il suo restauro sarà completo per due terzi. Poi una pausa, per consentire le celebrazioni dell’anno Van Dyck, e se arriveranno i finanziamenti i lavori riprenderanno subito dopo. [AFP]

Consiglio d'Europa, il Parlamento italiano ratifichi la Convenzione di Faro (e di Nicosia).
L’appello arriva dal Consiglio d’Europa, ufficio di Venezia, per mezzo della direttrice Luisella Pavan-Woolfe: il Parlamento italiano faccia presto ad approvare la ratifica della Convenzione sul valore del patrimonio culturale per la società (nota come Convenzione di Faro). Il messaggio che negli ultimi dieci anni è arrivato forte da Strasburgo, dove ha sede il Consiglio d'Europa, è che «i diritti culturali sono diritti umani e che la cultura è base di democrazia». Intervistata da AgCult, la direttrice non nasconde il proprio rammarico per la mancata ratifica della Convenzione da parte dell’Italia sul finire della passata legislatura, che ormai sembrava cosa fatta. Una delusione anche perché «la ratifica italiana avrebbe un significato simbolico: ad oggi 18 Stati membri hanno già ratificato la Convenzione, manca tuttavia  l’Italia, che dal punto di vista delle politiche culturali è all’avanguardia in Europa». Tuttavia la Pavan-Woolfe non dispera, anzi: «Siamo ancora fiduciosi». L’Italia deve ancora ratificare anche la Convenzione di Nicosia, firmata a maggio 2017 e volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell’azione del Consiglio d'Europa per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata. [AgCult]

Bonisoli: Il mondo tra 20 anni? Vorrei che i giovani scegliessero la cultura da soli, senza incentivi. Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli torna sulla querelle bonus cultura per i diciottenni e in un post su Facebook si «proietta» nel 2038: «Mi piacerebbe che in quel mondo per i ragazzi fosse normale scegliere se comprarsi un paio di scarpe o acquistare un prodotto culturale, come l’ingresso in un museo, assistere a uno spettacolo o alla proiezione di un film, comprare un libro». [AgCult]

Duello Bonami-Sgarbi sull'arte iperrealista. Posizioni antitetiche quelle di Francesco Bonami e Vittorio Sgarbi intorno alle opere di Luciano Ventrone. Tutto è partito da un nudo iperrealista del pittore romano attualmente esposto a Gualdo Tadino in una mostra curata da Sgarbi e censurato da Facebook. Saper riprodurre su tela la realtà con esattezza fotografica ha ancora un senso nell’era della fotografia digitale? La pura abilità manuale conserva un suo valore o è fine a sé stessa? Per Bonami: «Ventrone riproduce, non racconta la realtà... I suoi quadri meravigliano come meraviglia il trucco di un prestigiatore». Per Sgarbi: «L'esperienza artistica avanza anche senza produrre forme nuove». [La Stampa]

La luce di Rotelli per il pavimento del Duomo di Siena. Dal  27 giugno il pavimento del Duomo di Siena sarà scoperto, come ogni anno, e la serata inaugurale sarà scandita dall’opera luminosa di Marco Nereo Rotelli che ha ideato un percorso visivo nel quale arte, musica scrittura interagiscono. Il pavimento, un unicum per la bellezza e per il complesso programma iconografico, resterà poi scoperto per la visita al pubblico fino al 31 luglio e dal 18 agosto al 28 ottobre, ma con una nuova modalità di lettura che illumina le tarsie del tappeto marmoreo creando inediti effetti cromatici, grazie al progetto di Opera Civita che si è avvalsa delle nuove tecnologie elaborate da Herco con il supporto di Unità C1. [Laura Lombardi - Il Giornale dell'Arte]

Nature morte spagnole nei Musei Reali di Torino.
Dal Bozar-Palais des Beaux-Arts di Bruxelles arriva oggi a Torino la mostra «Il silenzio sulla tela. La natura morta spagnola da Sánchez Cotán a Goya» allestita fino al 30 settembre alla Galleria Sabauda e nelle Sale Palatine dei Musei Reali. La mostra, curata da Angel Aterido dell'Università di Madrid e sostenuta da Intesa Sanpaolo, presenta 44 opere, dal Cinque al Settecento, di cui 9 dalla Galleria Sabauda.

Gallerie d'arte moderna e contemporanea, confermato Stefanini. Dopo due anni Mauro Stefanini è stato confermato presidente dell’Angamc-Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea per il quadriennio 2018/2022. Il gallerista toscano (sua la Open Art di Prato), rieletto per decisione del consiglio direttivo dell’associazione, avrà come vicepresidenti Paola Verrengia e Giovanni Bonelli. Stefanini intende proseguire l’impegno di collaborazione con altri enti, con l’intento di far divenire l’Angamc sempre più un punto di riferimento forte per tutte le gallerie d’arte moderna e contemporanea in Italia. [Laura Lombardi-Il Giornale dell'Arte]

Goldin lascia le mostre (per ora) e va in tournée. Con una lunga lettera pubblicata sul sito di Linea d'Ombra, la società di organizzazione di mostre da lui creata a Treviso, Marco Goldin annuncia di voler sospendere, almeno per il momento, l'attività espositiva (gli ultimi due allestimenti sono stati Van Gogh a Vicenza e Rodin a Treviso, quest'ultimo chiuso da pochi giorni). Si dedicherà a progetti teatrali, cinematografici e letterari. A novembre Goldin sarà in tournée con lo spettacolo/racconto da lui scritto «La grande storia dell’impressionismo»; per Nexo Digital sta lavorando a un docufilm su «uno tra i più straordinari pittori di fine Ottocento»; sull'amato Van Gogh, infine, sta scrivendo un romanzo che «un importante editore» pubblicherà a novembre, in concomitanza con l'avvio della tournée teatrale.

Manifesta12. Noi, alieni a Palermo. Alessandra Mammì sul suo blog ripercorre i tre giorni trascorsi nel capoluogo siciliano in occasione dell'apertura di Manifesta 12:  «Abbiamo invaso Palermo ma Grecia Capta, Palermo non si è fatta invadere, scrive. La strapotente bellezza dei suoi palazzi feriti, fasciati, puntellati in attesa di restauri o con restauri in corso ha messo a dura prova gli artisti arrivati da ogni dove, armati di video, installazioni e performance. E a dura prova anche la nostra capacità di concentrazione, storditi dalla luce, dalla architettura, dalla grandeur languida del luogo. E allo stesso tempo anche stupiti dalla cura, dall’ospitalità e dalla vitalità che in pochi anni ha trasformato questa città agli occhi di chi (come chi scrive) mancava da parecchio». [l'Espresso]

Nel mondo
Buttare giù o ricostruire? Che cosa fare di quanto rimane della Glasgow School of Art, l'edificio di Charles Rennie Mackintosh semidistrutto nei giorni scorsi da uno spaventoso incendio, il secondo nel giro di pochi anni? Secondo l'opinione di molti, Glasgow non sarebbe la stessa senza l'edificio di Mackintosh: il suo capolavoro va quindi ricostruito pietra su pietra, senza badare ai costi. Ma l'entità dei danni causati dall'incendio pare essere di tale portata da rendere impossibile il restauro dell'edificio. C'è chi si chiede quindi, come l'architetto Alan Dunlop, se non sia il caso di erigerne un nuovo: «Mackintosh era un innovatore, uno all'avanguardia. Avrebbe voluto vedere una nuova scuola d'arte adatta al XXI secolo». [The Guardian]

Lotto intempestivo. L'edizione online di «El País» dedica uno speciale alla mostra di Lorenzo Lotto, appena inugurata al Prado. Tra i contributi figura quello dell'ex direttore del museo madrileno, Francisco Calvo Serraller, che in un articolo intitolato «Lotto intempestivo» si domanda quanti in Spagna avessero sentito nominare il pittore veneziano prima che il Prado gli riservasse quest'omaggio. [El País]

Haiti sulla Sprea. Una delle migliori edizioni dal 1998, la decima Biennale d'arte di Berlino disegna nuove mappe del mondo, con opere di 46 artisti perlopiù sconosciuti. [Frankfurter Allgemeine Zeitung]

Ottobre non sarà Sublime (per ora). Debutto rimandato per Sublime, la nuova fiera di antiquariato ideata da Christian Deydier che avrebbe dovuto tenersi dal 14 al 21 ottobre a Parigi, agli Invalides. L'appuntamento con la «Biennale des arts d'exception», riservata nelle intenzioni di Deydier ad un massimo di 50 gallerie internazionali e maison d'alta gioielleria. è slittato al 2019.

Anna Maria Farinato, edizione online, 20 giugno 2018


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