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Musei

Nel triforium di Westminster il nuovo museo dell'abbazia

Per la prima volta apre al pubblico la soffitta gotica. L'accesso attraverso una nuova torre

Il triforium dell'Abbazia di Westminster prima della trasformazione in museo. Viene aperto al pubblico per la prima volta in 700 anni. Foto: Alan Williams

Londra. L’11 giugno l’Abbazia di Westminster apre un museo nella sua «soffitta» segreta, il triforium, che offre una vista incantevole sulla navata gotica 15 metri più in basso. Il poeta John Betjeman la definì «il più bel panorama d’Europa».

Fino al 2015 Westminster Abbey ospitava un museo più piccolo nella cripta dell’XI secolo vicino al chiostro, ma la nuova sede ha spazio per circa 300 oggetti, quattro volte più di prima. Sarà accessibile attraverso una nuova torre progettata dall’architetto Ptolemy Dean (1968, è anche il 19mo «Surveyor of the Fabric of Westminster Abbey»), la prima importante aggiunta all’antica chiesa dopo le torri di Nicholas Hawksmoor del 1745.

Il museo è noto col nome di Queen’s Diamond Jubilee Galleries, poiché il fundraising è stato avviato nel 2012, il sessantesimo anno di regno della regina Elisabetta II. Il progetto da 23 milioni di sterline è stato interamente finanziato da donatori privati, tra cui la Garfield Weston Foundation e il Linbury Trust.

Susan Jenkins, curatrice del museo, spiega che creare uno spazio museale nel triforium duecentesco è stata «un’esperienza profondamente ispiratrice». Westminster Abbey risale al 960 d.C. e ha ospitato la cerimonia di incoronazione di 38 re inglesi. Ora accoglie 1,5 milioni di visitatori all’anno; il prezzo del biglietto è di 22 sterline. Ci sarà un supplemento per il museo, al cui interno il numero di visitatori dovrà essere limitato per via dello spazio ridotto.

Gli allestimenti saranno divisi in quattro sezioni: la costruzione dell’Abbazia di Westminster, «Culto e vita quotidiana», «L’Abbazia di Westminster e la monarchia» e «L’Abbazia di Westminster e la memoria nazionale». Tra i principali oggetti che verrano esposti dall’11 giugno, il retablo del 1269, originariamente realizzato per l’altare maggiore.

Martin Bailey, da Il Giornale dell'Arte numero 387, giugno 2018


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