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Parigi, un premio italo-francese per la letteratura «fuori dal libro»

Centre Pompidou e Fondazione Bonotto unite nel nome di Bernard Heidsieck, padre della poesia visiva

L'immagine guida del festival Extra!

Parigi. Il Centre Pompidou e la Fondazione Bonotto si sono unite per creare un nuovo inedito premio letterario che ricompensa la letteratura «fuori dal libro». Non a caso il premio, che sarà assegnato domani 6 settembre a Parigi in apertura del festival Extra!, alla sua prima edizione, prende il nome di Bernard Heidsieck, poeta francese padre della poesia sonora, scomparso nel novembre 2014 a 86 anni. È a lui che si deve infatti la formula di letteratura «hors livre» che comprende quelle avanguardie letterarie che si sono emancipate dall’oggetto-libro per prendere forme espressive alternative, dalle poesie-spartiti e audio-poemi alle altre performance sonore e visive.
L’unione delle due istituzioni, di Parigi e di Molvena (in provincia di Vicenza), nasce dal comune interesse per la poesia sperimentale. La Fondazione Bonotto, creata nel 2013, si impegna a sostenere le forme d’arte di ispirazione Fluxus e la poesia visiva e sonora. Da parte sua, il Centre Pompidou ospitava riflessioni sul «fuori dal libro» già negli anni Settanta promuovendo tra l’altro il festival internazionale Polyphonix, nato nel 1979, dedicato alla poesia diretta, al video, alla performance.
Il nuovo Prix littéraire Bernard-Heidsieck-Centre Pompidou sarà assegnato la sera di apertura della nuova rassegna parigina (dal 6 al 10 settembre) che mette in programma performance di scrittori, tra cui Emmanuelle Pireyre, Laura Vazquez e Arno Calleja, Hugues Jallon, lo showcase del rapper Elom20ce, proiezioni di film e documentari, spettacoli e dibattiti. Il premio, si legge nel testo di presentazione del festival, ricompenserà «il migliore o i migliori autore e le migliori opere nel settore della letteratura extra libraria». Si articola in tre categorie: il Prix d’honneur, conferito a «un autore distintosi per la totalità della sua opera», il Prix de l’année (2017), assegnato a «un’opera specifica recente considerata di notevole interesse», e la Mention Fondazione Bonotto, che assegna all’artista premiato la residenza di una settimana presso la Fondazione di Molvena per realizzare un arazzo in collaborazione con la Bonotto spa (che sarà poi esposto al Pompidou il prossimo anno). Nathalie Heidsieck, figlia di Bernard Heidsieck, e Patrizio Peterlini, direttore della Fondazione Bonotto, figurano nella giuria presieduta dall’artista plastico e scrittore Jean-Jacques Lebel. 

Gli autori nominati sono: Caroline Bergvall (performance sonore); Olivier Cadiot, Ludovic Lagarde, Laurent Poitrenaux, Providence (arti performative); Marc Alexandre Oho Bambe, alias Capitaine Alexandre (poesia/slam); Alex Cecchetti (passeggiate poetiche); Elitza Gueorguieva (scrittura & video); Louise Hervé e Chloé Maillet (performance narrative); 
Karl Holmqvist (poesia visiva); 
Michel Houellebecq (per la mostra al Palais de Tokyo, 2017); 
Bruno Latour (teoria fuori dal libro); 
Sandra Moussempès (poesia-performance); 
Emmanuelle Pireyre (letteratura multimediale); Cally Spooner (letteratura esposta).

di Luana De Micco, edizione online, 5 settembre 2017


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