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Antiquari


Tefaf, chi sono e che cosa portano a Maastricht i mercanti italiani

Il «Ritratto di Frederick Saint John, secondo visconte di Bolingbroke» di Pompeo Batoni portato al Tefaf da Gallo Fine Art

Abbiamo rivolto ai 19 galleristi italiani partecipanti al Tefaf di Maastricht sei domande sulla loro storia, sulla loro attività e sulle attese per la fiera a cui stanno per partecipare. Tutti, oltre ad apprezzare l’efficienza dell’organizzazione e dell’ufficio stampa, sottolineano l’alta qualità delle opere esposte (grazie soprattutto al rigore dell’esame del vetting, composto da ben 209 esperti suddivisi in 29 settori), l’eclettismo di una manifestazione che coniuga arte antica, design e arte contemporanea, l’opportunità unica di incrociare non soltanto i più importanti collezionisti internazionali, ma anche funzionari e direttori di musei e in genere entrare in contatto con un pubblico selezionato e competente.
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1. Quando è nata la vostra galleria? 
2. Da quanti anni partecipate al Tefaf?
3. A quali altre fiere estere partecipate?
4. Qual è la ragione principale per cui partecipate al Tefaf e quali sono i punti di forza e le principali caratteristiche?
5. Qual è quest’anno il vostro pezzo più importante? Qual è la sua importanza e/o rarità?
6. Avete previsto qualche pubblicità o un catalogo?


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Alberto Di Castro
«Appuntamento immancabile»
1 Alla fine del 1800.
2 Dal 1998.
3 Tefaf Maastricht, Tefaf New York Fall.
4 È l’incontro internazionale annuale più importante per i collezionisti, gli storici dell’arte e i curatori di musei, caratterizzato dall’alta qualità della scelta delle opere d’arte e dalla serietà dell’organizzazione. Rimane un appuntamento immancabile per chiunque voglia essere al corrente del meglio che il mercato propone.
5 La nostra galleria è conosciuta per l’alta qualità e rarità delle arti decorative, soprattutto romane, ma presenteremo un dipinto di Benedetto Luti (Firenze, 1666-Roma, 1724), «La vestizione di san Ranieri» (nella foto sotto). È il modello eseguito a Roma, per il dipinto che si trova nella cappella di San Ranieri nel Duomo di Pisa. Nota alla critica ma mai esposta, quest’opera è fondamentale per l’influenza sulla pittura classicista internazionale.
6 Presenteremo in anteprima il volume The Art of the Valadiers, ricco di materiale inedito su una delle più importanti botteghe romane del Settecento.

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Andrea Ciaroni
«Salvaguardia del collezionista»
1 La nostra galleria (Altomani) è nata negli anni Settanta e ha maturato un’esperienza quarantennale nel mercato dell’arte antica.
2 Dal 2002.
3 Brussells Art Square a Bruxelles e Russian Antique Salon a Mosca.
4 Senza dubbio la grande visibilità, l’alto livello qualitativo richiesto dall’organizzazione ai partecipanti e come punto di forza il selezionato vetting a cui ogni espositore viene sottoposto, che dovrebbe salvaguardare il collezionista e garantire la qualità delle opere esposte.
5 Il «Piccolo cavallo in marcia con criniera e briglie al vento» di Gianfrancesco Susini (1575-1653; nella foto), statuetta in bronzo patinato, fusa da un modello di Giambologna (1529-1608) e conosciuta in una sola altra versione proveniente dalla collezione del Duca d’Este e conservata al Museo di Modena, su un’antica base lignea decorata con stilemi architettonici, proveniente da  una collezione privata newyorkese.
6 No.

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Carlo Orsi
«Vetrina di eccellenza»
1 La galleria Carlo Orsi è nata nel 1950, fondata da mio padre Alessandro.
2 Questa edizione sarà la quarta.
3 Tefaf NY, London Art Week.
4 Le ragioni della partecipazione risiedono nell’importanza della fiera, che raduna gli antiquari più importanti e garantisce una vetrina d’eccellenza, così come l’accesso a un pubblico specializzato altamente preparato.
5 Tra i pezzi più importanti ci sono due pannelli di Martin De Vos, raffiguranti «L’Annunciazione» e «L’Adorazione dei pastori», realizzati per il re Federico II di Danimarca in occasione della nascita dell’erede al trono nel 1577. Sul retro dei due pannelli compaiono infatti gli stemmi della famiglia reale e gli stessi soggetti celebrano il tema della nascita e della discendenza. Nella foto, un «Ritratto di donna» di Jacopo Coppi (1546-91).
6 No.

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Marco Longari
«Vetting severissimo»
1 La nostra galleria è nata nel 1951.
2 Partecipiamo al Tefaf dal 2011.
3 All’estero solo al Tefaf.
4 La ragione principale della nostra partecipazione è che il Tefaf è la più qualificata mostra del mondo per il nostro settore, con un’altissima qualità della merce esposta. Vi affluiscono i più importanti collezionisti mondiali e tutte le istituzioni museali più importanti: i loro funzionari non si lasciano sfuggire l’occasione di visitarla. Una sua peculiarità è il vetting severissimo e molto competente che esamina le opere che saranno presentate, garantendo la loro bontà, qualità e originalità. Nella foto, «Madonna con il Bambino», 1495 ca, di Francesco e Tommaso Cazzaniga.

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Niccolò Cardi
«Collezionisti da tutto il mondo»
1 Nel 1972.
2 Questo sarà il terzo anno.
3 Frieze Masters, London, Zona Maco, The Armory Show, Art Basel HK, Miart, Sp-Arte, Tefaf NY, Frieze NY.
4 Tefaf è una fiera rinomata che attrae ogni anno visitatori e collezionisti delle belle arti in generale (non solo contemporaneo) da tutto il mondo. Il controllo delle credenziali di ogni singola opera esposta ne assicura la qualità ai collezionisti che ogni anno sanno di poter trovare pezzi di altissimo livello. Nella foto «Maria a colori», 1962-93, di Michelangelo Pistoletto.

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Filippo Benappi
«Qualità di pubblico e opere esposte»
1 La galleria è nata negli anni Settanta.
2 Partecipiamo al Tefaf dal 2012.
3 Nel 2016 siamo stati al Tefaf New York.
4 A tutt’oggi non esistono a mio parere fiere che possano competere con il Tefaf Maastricht in termini di qualità: quella del pubblico, estremamente selezionato, e quella delle opere esposte tra cui ogni anno compaiono pezzi di grande importanza.
5 La galleria Benappi Fine Art presenterà due tavolette su fondo oro di Bonifacio Bembo raffiguranti san Cosma e san Damiano, realizzate tra il 1454 e il 1460. Le tavole costituiscono i frammenti dei due elementi laterali di destra, fino a oggi considerati dispersi, di un polittico a cinque scomparti di cui il Museo Civico «Ala Ponzone» di Cremona custodisce oggi il centrale e i due pannelli di sinistra raffiguranti la Madonna con il Bambino in trono, angeli e il donatore, san Nicola da Tolentino e san Giorgio. Nella foto, «Santa Chiara» e «Santa Monica», di Giovanni Mazone.
6 Sì, al Tefaf 2017 presenteremo alcune pubblicazioni.

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Alessandro Cesati
«Un crocevia internazionale»
1. Nel 1982.
2. Da 19 anni.
3. Quest’anno solo a Tefaf Maastricht.
4. Partecipiamo sempre con entusiasmo a Tefaf in quanto crocevia internazionale di esperti, curatori, collezionisti di ogni parte del mondo. Posizione geografica, multidisciplinarietà, selettività sono i punti di forza. Forse l'unica fiera al mondo dove sono degnamente rappresentati tutti i segmenti del mercato dell'arte, dall'archeologia al contemporaneo.
5. Fra le varie novità importanti abbiamo un raro capitello «a stampella» in marmo pugliese del XII secolo (48x51 cm) raffigurante due sfingi addossate che ghermiscono fra gli artigli due teste zoomorfe. In Puglia, la rappresentazione della sfinge è ampiamente attestata fin dall’XI secolo e questo capitello, di evidente derivazione bizantina, costituisce un’aggiunta preziosa alla produzione plastica del romanico pugliese: un’opera che riecheggia chiaramente la lezione del grande Maestro della Cattedra di Elia, di cui ripropone forme e intonazione di stile.

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Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella
«La più importante al mondo»
1 Siamo entrambi figli d’arte, dunque formati nelle rispettive attività di famiglia presenti sul mercato antiquario sin dall’inizio del Novecento e tra le più antiche e prestigiose d’Italia. In seguito abbiamo aperto le nostre gallerie personali: Damiano Lapiccirella nel 1985, Francesca Antonacci nel 2003. Anni di collaborazione portano nel 2012 alla nascita della Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art. Sulle orme di un percorso avviato dai nostri padri, con esperienza, professionalità, conoscenza e soprattutto dedizione la nostra azienda opera sul mercato internazionale partecipando alle più importanti fiere del mondo.
2 Dal 2012. I primi anni nel settore Works on Paper, da quest’anno nella sezione Paintings.
3 Abbiamo partecipato a Masterpiece a Londra, al Salon du Dessin a Parigi e quest’anno, sempre a Parigi, alla Biennale des Antiquaires al Grand Palais. A novembre esporremo alla nuova mostra di Parigi «Fine Arts Paris».
4 Il Tefaf è senza dubbio la più importante mostra al mondo dove incontriamo i grandi collezionisti internazionali ma soprattutto moltissimi curatori dei maggiori musei del mondo. Una vetrina davvero speciale. Un’organizzazione perfetta, un ufficio stampa molto efficiente, un vetting molto serio. La divisione in settori merceologici la rende molto fruibile al pubblico; inoltre, unica mostra del settore al mondo, supera i 70mila visitatori.
5 Esporremo un raro nucleo di 9 dipinti inediti del pittore svizzero Johann Jakob Frey (Basilea, 1813-Frascati, 1865), alcuni dei quali rappresentano romantici e intensi studi di cielo eseguiti sul litorale laziale; un prezioso e romantico Ippolito Caffi che raffigura il Canal Grande e la Chiesa della Salute avvolta da una magica nebbia con sfumature di luce e colore che solo Caffi sa rendere.
6 Sì, pubblichiamo un catalogo dedicato al raro e inedito gruppo di dipinti di Frey, con uno studio approfondito scritto da Pier Andrea de Rosa.

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Giorgio e Graziano Gallo
«Per noi è il primo anno»
1 La Gallo Fine Art nasce con me, Giorgio, nel 2003 ma la mia famiglia (particolarmente mio padre Graziano che al Tefaf sarà mio partner) è presente nel mercato dell’arte sin dagli anni Sessanta.
2 La nostra prima domanda al Tefaf risale al 2008 ma questo è il primo anno che vi partecipiamo.
3 Abbiamo partecipato in passato al Brafa di Bruxelles e a Masterpiece a Londra.
4 Essendo la mostra mercato più importante al mondo da anni era nostra intenzione parteciparvi. I punti di forza sono molteplici: dal livello qualitativo delle opere (richiesto a tutti i mercanti), sempre inedite e di altissima qualità, che vengono prima rigorosamente selezionate dal vetting composto dai più autorevoli esperti del settore, alla visibilità internazionale che può dare a qualsiasi galleria vi partecipi, ai contatti e le relazioni con clienti e storici dell’arte non tralasciando il fatto che può portare buone opportunità di vendita e di incontro con nuovi acquirenti.
5 Esporremo varie opere scultoree in marmo di scuola veneziana del Sei e Settecento, mentre tra quelle di pittura spicca un dipinto straordinario di Pompeo Batoni («Ritratto di Frederick Saint John, secondo Visconte di Bolingbroke», olio su tela di 99x73,5 cm, proveniente dalla collezione britannica Bolingbroke Spencer e pubblicato su E.P. Bowron, Pompeo Batoni: A complete catalogue of his Paintings, New Haven, 2016, vol. I, pp. 202-203, cat. n. 175).
6 Siamo stati avvertiti della nostra partecipazione solo tre mesi prima dell’inizio della mostra, pertanto abbiamo avuto il tempo solo di stampare una brochure su un dipinto inedito di Benedetto Gennari.

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Bacarelli & Botticelli
«È un nostro punto d’arrivo»
1 La galleria Bacarelli venne fondata a Firenze nel 1923 da Rizieri Bacarelli, condotta poi da Benvenuto è ora alla terza generazione, gestita da Riccardo Bacarelli (nella foto a sinistra), mentre Botticelli Antichità fu fondata da Franco Botticelli nel 1959 ed è ora condotta dai figli Eleonora e Bruno Botticelli (nella foto a destra).
2-3 La due storiche gallerie fiorentine partecipano da sempre alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e a seguito di un comune progetto espositivo per una visione internazionale, data la stretta collaborazione e amicizia tra Riccardo, Bruno e Eleonora, condividono gli stand dalla prima edizione di Frieze Masters di Londra e dal 2014 al Tefaf di Maastricht.
4 La partecipazione dopo quattro anni al Tefaf dimostra l’assoluta importanza della presenza a questo evento, da sempre un punto di arrivo delle aspettative delle due gallerie che si prefiggono di offrire al pubblico di esigenti collezionisti e musei il meglio di quello che è possibile reperire sul mercato dell’arte nelle loro competenze essendo specializzati nei dipinti, sculture e oggetti d’arte europei compresi, dal Medioevo al XIX secolo. Il Tefaf ha consolidato la sua credibilitá difendendo i principi di qualità e serietà delle opere esposte e cercando di confermare la partecipazione di mercanti con un’indiscussa professionalità e preparazione.
5-6 La galleria Bacarelli insieme alla galleria Botticelli presenteranno allo stand 154 della mostra una selezione di 16 sculture in terracotta di maestri scultori dal Quattrocento al Neoclassicismo (nella foto sotto «Ritratto d’uomo», di Gaetano Merchi, del 1783), corredate da un catalogo a cura di David Lucidi con un saggio introduttivo di Giancarlo Gentilini e i relativi studi critici dei più rappresentativi studiosi specialisti di questa arte. Inoltre presenteremo due opere del Rinascimento tra le più rappresentative dell’arte fiorentina, una pubblicazione a cura di Giancarlo Gentilini per il raro «Vaso blu con frutta» opera di Giovanni della Robbia e un importante «Putto alato» in marmo già attribuito a Michelangelo Buonarroti, corredato da una fedele ricostruzione storica.

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Umberto Giacometti
«Una preziosa occasione di dialogo»
1 La galleria Giacometti Old Master Paintings è nata a settembre 2014.
2 Questa è per noi la terza edizione, siamo stati accolti appena nati, nel marzo 2015.
3 Abbiamo esposto a Munich Highlights e Paris Tableau.
4 Il Tefaf è l’appuntamento internazionale di maggior prestigio nel nostro settore. Curatori di musei, studiosi e grandi collezionisti si incontrano di anno in anno per vedere e valutare i nuovi capolavori ritrovati di ogni epoca, cultura e scuola. Un vetting committee di alto profilo assicura uno standard altissimo in termini di qualità e di conservazione delle opere. Oltre alla possibilità di acquisto e di vendita, la fiera offre una preziosa occasione di dialogo con tutti gli operatori del mercato dell’arte, fatto che consente un continuo aggiornamento e una crescita professionale.
5 L’opera di maggior rilievo è un’importante dipinto barocco proveniente dalla collezione Giustiniani, ma vorremmo che fosse per tutti una sorpresa il giorno dell’inaugurazione (nella foto «Testa di Cristo», di Antonio Campi).
6 Per la presentazione delle opere al Tefaf prevediamo contenuti multimediali; per il futuro è in progetto un vero e proprio catalogo della galleria.

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Domenico e Tomaso Piva
«Per un antiquario un sogno fatto realtà»
1 Oltre 50 anni fa.
2 Dall’edizione del 2000, quindi la prossima sarà la diciottesima.
3 Non partecipiamo ad altre fiere estere.
4 Partecipiamo a Tefaf perché è una mostra eclettica, che si adatta molto bene alle nostre caratteristiche. Inoltre per un antiquario e un mercante d’arte prendere parte a questo evento è la realizzazione di un sogno.
I punti di forza: in primis il fatto di svolgersi in una bellissima cittadina del Nord Europa, piena di attrattive culturali, oltre a essere circondata dalla bella campagna del Limburgo, fatto che dà la possibilità ai visitatori stranieri di coniugare l’esperienza della fiera con la visita alle magnifiche città di Aquisgrana e Colonia in Germania, Bruxelles e Liegi in Belgio, oltre che naturalmente, per chi ha voglia di fare qualche chilometro in più, del Rijsksmuseum di Amsterdam. Non dimentichiamo poi che raggiungere Maastricht è facilissimo anche per francesi e tedeschi: un target molto vasto.
5 Quest’anno i pezzi più importanti saranno un rarissimo lampadario in vetro della prima metà Settecento del vetraio muranese Giuseppe Briati, fra i pochi esemplari della tipologia «Ca’ Rezzonico», di cui il Briati fu inventore, a essere giunti fino a noi; e una coppia di divanetti in legno laccato a fiori e dorato (nella foto), con gli schienali a giorno dall’andamento mosso e armonico, fra gli esempi più felici e meglio conservati dell’arte veneziana della lacca. I divanetti hanno un’origine illustre: provengono infatti da Palazzo Donà delle Rose a Venezia, già in collezione Adolph Loewi e successivamente Fondazione Caramoor. 
6 No.

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Matteo Salamon
«Serietà inossidabile»
1 La famiglia Salamon è attiva nel campo dell’arte dal 1950.
2 È la nostra prima partecipazione.
3 Nessun’altra fiera estera.
4 L’inossidabile serietà della manifestazione. Il Tefaf è un riferimento per il mercato mondiale, esservi ammessi è un onore.
5 Un’opera di Giovanni Bellini e collaboratore (Antonio Solario?), «Madonna con il Bambino», 1490 ca, tempera e olio su tavola, 61x44 cm (nella foto).
6 No.

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Roberto Casamonti (Tornabuoni Art)
«Per noi è di vitale importanza»
1 La nostra galleria è nata nel 1981 a Firenze.
2 Partecipiamo al Tefaf dal 2012.
3 Partecipiamo a molte fiere estere, come Art Basel a Basilea Hong Kong e Miami Beach, Frieze Masters e Masterpiece a Londra, Fiac a Parigi, Art Genève e Art Montecarlo.
4 Il Tefaf è una fiera di enorme importanza e prestigio per il mercato dell’arte in genere, e particolarmente per il nostro settore, l’arte moderna e contemporanea internazionale. Vi si trova il meglio delle opere attualmente sul mercato, e inoltre la fiera attira un pubblico di collezionisti di primaria importanza. Come galleria leader per il mercato dell’arte italiana e internazionale del Novecento riteniamo quindi di vitale importanza incontrare pubblico e gallerie di alto livello.
5 Come ogni anno avremo diversi pezzi importanti, che avremo il piacere di farvi scoprire durante il Tefaf. Sicuramente uno di questi è un’«Intersuperficie curva bianca» di Paolo Scheggi del 1966 (nella foto). È un’opera eccezionale, la più grande mai realizzata dall’artista, che è stata anche esposta al Mart di Rovereto.
6 Anche quest’anno, come di consueto, saremo presenti al Tefaf con il nostro catalogo Antologia scelta, in cui sono presentate opere selezionate dalle nostre collezioni di arte moderna e contemporanea italiana e internazionale.

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Paolo Antonacci
«L’antiquariato oggi ha senso soltanto nella fascia di mercato più alta»
1 Mi sono formato nella galleria di famiglia, fondata nel 1916 da mio nonno Emanuele. Per circa vent’anni ho affiancato mio padre Giuseppe nella conduzione delle sedi di Roma e Londra e nel 1998 ho fondato l’azienda che porta il mio nome, la Paolo Antonacci srl, una galleria che si è data da subito una linea, cronologica e di contenuti, ben precisa e alla quale negli anni siamo sempre rimasti fedeli. Al 141A di via del Babuino, la sede che abbiamo recentemente lasciato per trasferirci in via Alibert, abbiamo intrapreso un percorso di ricerca e valorizzazione della pittura di veduta e del Grand Tour, prendendo come epoca di riferimento quella compresa tra la seconda metà del Settecento e i primi del Novecento. Del periodo che ci interessa trattiamo anche la scultura in marmo e la fotografia.
2 L’edizione 2017 corrisponderà al nostro quarto anno di partecipazione.
3 Masterpiece a Londra e Highlights a Monaco di Baviera. Aggiungerei anche la Biennale dell’Antiquariato di Firenze, che ha un respiro assolutamente internazionale.
4 Fare antiquariato oggi ha senso solo se ci si colloca nella fascia di mercato più alta. Considero il Tefaf l’agorà del collezionismo d’antiquariato di alta qualità. A Maastricht si danno ogni anno convegno i più importanti mercanti d’arte del mondo, la selezione è davvero severa, ma il risultato è un appuntamento imperdibile per i grandi collezionisti. Li incontriamo tutti, arrivano da ogni parte d’Europa, dagli Stati Uniti, dal Medio Oriente e direi che, per un mercante d’arte, questo è il più valido dei motivi per scegliere il Tefaf come uno dei caposaldi delle proprie strategie commerciali.
5 La nostra opera di punta è un asso che metteremo sul tavolo solo in prossimità dell’apertura della fiera. Tuttavia, tra le opere selezionate per Maastricht, una che amo particolarmente è un grande olio realizzato nel 1856 da Carel Max Quaedvlieg in collaborazione con Robert Alexander Hillingford (nella foto). Trovo che rappresenti in maniera emblematica la nostra partecipazione al Tefaf. Quaedvlieg, esponente di primo livello della cosiddetta pittura del Grand Tour, rappresenta in quest’olio dalla tavolozza smagliante un episodio centrale del celebre Carnevale romano: la Festa degli Artisti Tedeschi, che nell’anno di realizzazione dell’opera si svolse a Torre Salaria. L’episodio ritratto da Quaedvlieg raffigura l’arrivo del corteo degli artisti al luogo scelto per il baccanale, la Torre Salaria. Alcuni personaggi sulla destra si accingono a stappare fiaschi di vino, altri agitano bandiere e stendardi e altri ancora si fanno notare per i fastosi costumi. Al centro della composizione, su un carro trainato da buoi, troneggia il presidente del comitato organizzatore, la Società di Ponte Molle.
6 La nostra partecipazione alle grandi fiere d’antiquariato è sempre commentata da brochure, sarà così anche per il Tefaf 2017.

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Alessandra Di Castro
«Siamo stati tra i primi»
1 La mia è una famiglia di antiquari a Roma da quattro generazioni. Ho iniziato a lavorare con mio padre Franco fin da ragazzina e ho aperto il mio indirizzo di piazza di Spagna 4 nel 2008.
2 Partecipo al Tefaf dal 1998.
3 All’estero: Tefaf New York Fall, Masterpiece Fair a Londra.
4 Noi siamo stati tra i primi italiani a partecipare a questa rassegna per proporre a collezionisti cosmopoliti e ai musei di tutto il mondo il fasto e il gusto della Roma principesca e papale in tutte le sue declinazioni. Punti di forza: posizione geografica, ineccepibile organizzazione, grande apertura a ogni forma d’arte, di ogni epoca e di ogni area senza preclusioni e pregiudizi; e la capacità di migliorarsi ogni anno.
5 Tra gli altri un tavolo parietale di legno scolpito e dorato (nella foto), commissionato per la camera da letto di un palazzo napoletano, ornato da elementi decorativi mai visti: bulbi e fiori di papavero e la figura di Hypnos bambino dormiente che nel mondo classico evocava il riposo notturno, ispirato alla scultura di Alessandro Algardi della Galleria Borghese.
6 No; ma contemporaneamente stiamo lavorando a una mostra di dipinti su pietra che esporremo a New York con la Galerie Kugel di Parigi. Per quella occasione, che sarà nella seconda metà di aprile, è prevista la pubblicazione di una monografia.

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Fabrizio Moretti
«Partecipiamo da quindici anni»
1 La Moretti Gallery ha inaugurato i propri spazi a Firenze nel settembre 1999, con la mostra «Da Bernardo Daddi a Giorgio Vasari».
2 Partecipiamo al Tefaf da 15 anni.
3 Oltre al Tefaf a Maastricht, siamo presenti alle più importanti fiere in Europa e negli Stati Uniti, a Frieze Masters a Londra e alla Biennale di Firenze.
4 Prendere parte a un evento tanto prestigioso da 15 anni è una grande fonte di orgoglio per la nostra galleria. Il Tefaf continua ad essere la più importante fiera mondiale di arte e antiquariato e un centro di connoisseurship.
5 Presenteremo tra l’altro una tavola fondo oro con la rappresentazione della Madonna con Bambino e il Redentore benedicente nel pinnacolo di Luca di Tommè (Siena, attivo dal 1356 al 1389), una «Sacra Famiglia in un paesaggio boschivo nei pressi di un fiume, con imbarcazioni e un castello sullo sfondo» di Giovan Francesco Tura (1485 ca-1542 ca) e una «Crocifissione con la Madonna e Maria Maddalena, sant’Andrea, san Giovanni Battista e san Francesco» di Cosimo Rosselli (Firenze, 1439-1507), commissionato al pittore nel 1503 da un notaio fiorentino per la sua cappella di famiglia nella chiesa di San Simone a Firenze.


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Marco Voena
«Una riunione di capolavori»
1 La galleria Robilant+Voena è nata dalla mia collaborazione con Edmondo di Robilant nel 2000 quando insieme abbiamo aperto uno spazio a Londra.
Successivamente è stata la volta di una galleria a Milano nel 2011 e di una a Sankt Moritz nel 2014.
2 Partecipiamo al Tefaf Maastricht da 17 anni.
3 La galleria partecipa a Frieze Masters a Londra, Tefaf NY Autumn and Spring a New York, Masterpiece a Londra, Miart a Milano e Art Basel Miami Beach.
4 Il Tefaf Maastricht è la fiera di arte antica per eccellenza che include gallerie internazionali di altissima qualità. Una fiera prestigiosa che attrae numerosi collezionisti, tra i più competenti al mondo, curatori museali e appassionati e riunisce capolavori che vanno dai dipinti e oggetti antichi ai grandi maestri contemporanei, dalle arti decorative e design.
5 Quest’anno al Tefaf presenteremo «La Sultana» di Pietro Luchini (nella foto), un quadro straordinario realizzato dall’artista nel 1860. Il dipinto rappresenta un soggetto rarissimo, e molto peculiare: ritrae forse una principessa, o la moglie o la madre di un sultano.

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Cesare Lampronti
«Ci spinge a migliorare»
1 La Galleria Lampronti è attiva dal 1914.
2. Partecipiamo al Tefaf Maastricht dal 1998.
3. Le altre fiere estere del nostro calendario sono Masterpiece, Frieze Masters e London Art Week, a Londra, la Biennale des Antiquaires di Parigi, la European Art Fair di Monte Carlo.
4. Partecipiamo al Tefaf perché si tratta non solo della fiera più importante al mondo, ma perché ci consente di incontrare buona parte dei collezionisti, curatori, esperti che agiscono sul mercato internazionale. Il livello altissimo della fiera stimola noi e tutti gli altri espositori a migliorare continuamente l’offerta. Questo è indubbiamente uno dei punti di forza della fiera, e instilla un senso di sicurezza nella clientela.
5. Il nostro quadro più importante sarà un Canaletto appartenuto a Giorgio III d’Inghilterra. Si tratta di un capriccio, con una storia collezionistica importante e ampiamente documentata. Una tela di grande qualità e in ottime condizioni («Capriccio delle prigioni di San Marco», nella foto).
6. Non avremo un catalogo specifico per Tefaf, ma porteremo i cataloghi delle nostre mostre in galleria, sul vedutismo veneziano, su Antonio Joli, su Gaspar van Wittel, sulla natura morta e sul Caravaggismo.

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Benedetta Spalletti
«Siamo stati invitati»
La galleria Vistamare ha avviato la sua attività nel 2001 per mia iniziativa. È il primo anno che partecipiamo al Tefaf. Quest’anno Vistamare è presente all’Armory Show di New York e ad Art Basel a Basilea. Negli anni passati anche a Frieze, New York e Art Basel a Miami. Siamo stati invitati a partecipare al Tefaf come galleria specializzata in arte contemporanea a un progetto curato da Penelope Curtis, una sezione speciale intitolata «La Grande Horizontale». Essendo un progetto interamente pensato da Ettore Spalletti, tutte le opere si integrano e trovano importanza anche dal loro relazionarsi. Le quattro sculture in marmo bianco sono state pensate dall’artista appositamente per questa occasione e degna di particolare nota è «Argento e oro», 2016, in cui le opere a base circolare sono poste una di fronte all’altra, i riflessi dell’oro e dell’argento si intrecciano creando una luce e poesia inaspettate. Il Tefaf ha previsto un piccolo catalogo dedicato alla sezione curatoriale.

di Vittorio Bertello, da Il Giornale dell'Arte numero 373 , marzo 2017


  • Benedetta Spalletti della Galleria Vistamare
  • «Intersuperficie curva bianca», un'opera del Paolo Scheggi del 1966 portata a Maastricht da Tornabuoni Art
  • Alberto di Castro
  • La coppia di divanetti veneziani portati a Maastricht da Domenico e Tomaso Piva
  • «Maria a colori», 1962-93, di Michelangelo Pistoletto: è una delle opere portate al Tefaf da Cardi
  • Marco Voena
  • Carlo Orsi
  • Benedetto Luti (Firenze, 1666-Roma, 1724), «La vestizione di san Ranieri»: il dipinto è portato al Tefaf da Alberto Di Castro
  • Alessandro Cesati
  • Filippo Benappi
  • Bruno Botticelli
  • Paolo Antonacci
  • Riccardo Bacarelli
  • Il dipinto di Carel Max Quadvlieg e Robert Alexander Hillingford che Paolo Antonacci propone al Tefaf
  • Domenico e Tomaso Piva
  • Cesare Lampronti
  • Lo staff della Galleria Giacometti
  • IlIl «Piccolo cavallo in marcia con criniera e briglie al vento» di Gianfrancesco Susini (1575-1653) portato a Maastricht da Altomani
  • Matteo Salamon
  • La «Madonna col Bambino» di Francesco e Tommaso Cazzaniga portata al Tefaf da Longari
  • Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella
  • Niccolò Cardi
  • La «Crocifissione» di Cosimo Rosselli portata al Tefaf da Fabrizio Moretti
  • Andrea Ciaroni della galleria Altomani
  • «Argento e oro» di Ettore Spalletti, una delle opere proposte dalla Galleria Vistamare nel progetto «La Grande Horizontale» su invito della curatrice Penelope Curtsi
  • Lampronti propone al Tefaf un capriccio di Canaletto appartenuto a Giorgio III d'Inghilterra
  • Il «Ritratto d'uomo» di Gaetano Merchi, 1783, portato a Maastricht da Bacarelli e Botticelli
  • Salamon & C. porta al Tefaf una «Madonna con il Bambino» di Giovanni Bellini e collaboratore (Antonio Solario?) del 1490 ca
  • Il ritratto di donna di Jacopo Coppi portato a Maastricht da Carlo Orsi
  • Il tavolo parietale di legno scolpito e dorato commissionato per la camera da letto di un palazzo napoletano portato a Maastricht da Alessandra Di Castro
  • Alessandra Di Castro
  • Fabrizio Moretti
  • La «Santa Chiara» di Giovanni Mazone portata al Tefaf da Benappi
  • La rara «Sultana» di Pietro Luchini portata al Tefaf da Robilant+Voena
  • La veduta veneziana di Ippolito Caffi portata al Tefaf da Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella
  • La «Testa di Cristo» di Antonio Campi portata al Tefaf da Giacometti Old Master Paintings
  • Gli antiquari Longari
  • Il capitello «a stampella» in marmo pugliese del XII secolo portato a Maastricht da Alessandro Cesati
  • Graziano e Giorgio Gallo
  • Roberto Casamonti di Tornabuoni Art

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