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Ilaria vuole tagliare (se non ora quando?)

La direttrice di Artissima: con meno stand avremmo più qualità

Ilaria Bonacossa ad Artissima 2017. Foto: Perottino – Alfero – Bottallo - Formica

La direttrice di Artissima: «Con meno stand avremmo più qualità». Decisivi il nuovo contratto d’affitto e la coesistenza sostenibile con le altre fiere.

Ilaria Bonacossa, che cosa ha funzionato e che cosa no nella sua prima edizione di Artissima?
La fiera ha funzionato bene anche per le vendite: questa, sentiti molti galleristi, è la mia impressione. Certo, alcuni di loro hanno lamentato il fatto che i collezionisti torinesi abbiano comprato meno, ma sappiamo che il tessuto di ricchezza della città non è lo stesso rispetto a quindici anni fa. Abbiamo un patrimonio di collezionisti, ma per me, direttrice, è stato molto difficile metterli direttamente in contatto con tutti i galleristi. Ovviamente fare da tramite è un aspetto molto importante e su questo fronte credo si possa migliorare. Secondo me se la fiera avesse trenta-quaranta gallerie in meno tutto sarebbe più gestibile: per ogni galleria le probabilità di conoscere un collezionista salirebbero.

La cura dimagrante è fattibile?
È determinante ridurre l’affitto per la sede.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

di Franco Fanelli, da Il Giornale dell'Arte numero 381, dicembre 2017



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