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Aste

Lo charme dell’aristocrazia americana

Arredi, oggetti e dipinti dalle collezioni Post-Close Hutton e Post-de Bekessy

«La marchande d’amours» di Clodion

Nei prossimi mesi Sotheby’s terrà a Londra e a Parigi le vendite delle raccolte di due collezionisti eclettici: l’americana Eleanor Post Close-Hutton (1909-2006), ereditiera di banche d’affari e industrie alimentari, e suo figlio Antal de Bekessy (1943-2015). Eleanor era figlia del banchiere Edward B. Close e di Marjorie Merriweather Post (1887-1973), proprietaria di General Foods, mecenate e filantropa. Fu anche legata alle luci di Hollywood perché sorella dell’attrice Dina Merrill, zia dell’attrice Glenn Close e amica di Cary Grant, terzo dei sei mariti della cugina acquisita Barbara Hutton (1912-79).

Antal «Tony» de Bekessy è stato membro del Board of Directors di Metropolitan Museum of Art, Metropolitan Opera, Princeton University, Hillwood Foundation di Washington (il museo creato da Marjorie M. Post); il suo mecenatismo verso la cultura francese gli è valso la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres, ha contribuito a molti interventi di restauro a Venezia e ha finanziato sia il Belvedere sia la Staatsoper di Vienna.

In cinque aste da dicembre (il 19 e il 20) alla primavera prossima, che spaziano dai dipinti francesi del Settecento alla pittura moderna e contemporanea, dalle arti decorative ai gioielli e orologi fino ai vini, ciascuno degli oltre 650 lotti testimonia del virtuosismo artistico del suo autore: la suite di quattro poltrone create da Louis Delanois (1731-92) per lo stesso Luigi XV (120-180mila) mostra l’estro creativo dell’ebanista più apprezzato dello stile Transizione (fra Rococò e Neoclassico).

I vasi Restaurazione in blue-john (1820 ca, 50-70mila euro) sono un raro esempio dell’uso nella Francia anglomane di inizio Ottocento di questa pietra semipreziosa di provenienza esclusivamente inglese. I due rilievi neoclassici di Clodion, «La marchande d’amours», firmato (100-150mila), e «Le sacrifice à l’Amour» (80-120mila), propongono un soggetto prediletto dallo scultore. Del «Sacrifice» esiste infatti un’altra versione in marmo, oggi al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, e tre in terracotta, in raccolte private; della «Marchande» si conoscono una versione in terracotta in collezione Usa e una in marmo al Musée de Nancy.

Il ritratto di «Monsieur de Puységur» di Nicolas de Largillièrre (1656-1746) è un esempio del talento di questo pittore (60-80mila). Il «Leone accucciato» di Eugène Delacroix riprende il ruolo dedicato che gli animali, esotici e non, hanno nell’opera dell’artista.

Il 6 dicembre a Parigi è passata invece un’opera che mostra la chiaroveggenza artistica di Eleanor P. Hutton e di Tony de Bekessy: «6.10.69», del cinese Zao Wou-Ki, datata appunto ottobre 1969 quindi nel cuore del «periodo lirico» dell’artista.

SOTHEBYS

Giovanni Pellinghelli del Monticello, da Il Giornale dell'Arte numero 381, dicembre 2017


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