Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Archeologia


Nemi

Entrata in porto

Quasi pronto il Museo delle navi romane che aprirà a maggio

La statua di Caligola assiso in trono

Nemi (Rm). Sarà pronto nella seconda metà di maggio il riallestimento del Museo delle navi romane di Nemi, primo caso in Italia e forse in Europa di architettura costruita in funzione del contenuto, le due navi palazzo di Caligola lunghe oltre 70 metri ripescate nelle acque del Lago di Nemi a cavallo tra gli anni Venti e Trenta.
L’edificio, firmato da Vittorio Ballio Morpurgo a cui si devono pure la risistemazione di piazza Augusto Imperatore e la teca dell’Ara Pacis sostituita qualche anno fa dal museo di Richard Meier, ricorda un antico arsenale pontificio, con due grandi vani affiancati per 6.400 mq di superficie. Nel maggio del 1944 un incendio appiccato dai tedeschi devastò il museo incenerendo le navi e distruggendo un sogno che risaliva ai tempi di Leon Batti- sta Alberti (1446). Si salvarono i reperti di maggior valore, trasferiti a Roma l’anno prima, oggi esposti a Palazzo Massimo: i bronzi decorativi, una balaustra con erme, i condotti plumbei con l’iscrizione di Caligola, parte dei pavimenti a intarsio marmoreo e altri manufatti.
Nel 1953 il museo riaprì coi modelli ricostruiti in scala 1:5; dieci anni do- po nuova chiusura per problemi strutturali e riapertura definitiva soltanto il 14 dicembre 1988. Due anni fa la Guardia di Finanza ha recuperato una statua di Caligola assiso in trono, unicum iconografico e rara testimonianze dell’imperatore giulio-claudio che regnò dal 37 al 41 d.C. e fu ucciso a soli 29 anni. Divisa in due grandi pezzi e ancora mutila, è stata restaurata con gli altri frammenti ritrovati dalla Soprintendenza archeologica del Lazio che, partendo dalle indicazioni dei tombaroli arrestati, ha riportato alla luce un ninfeo circolare di circa 30 metri di diametro, pertinente alla villa di Caligola, che sarà ancora scavato in estate probabilmente per l’ultima volta prima del reinterro.
Il marmo inedito, accanto ad altri rinvenuti al ninfeo tra cui una testa di sacerdote isiaco, sarà esposto su una pedana e ricontestualizzato con una quinta scenografica. Altre novità relative alle ville imperiali dell’area sono i materiali della villa di Caligola provenienti da scavi degli istituti nordici di alcuni anni fa sulla riva del lago, quelli da scavi degli ultimi tre anni della Montclair University del New Jersey alla villa degli Antonini a Genzano e un notevole Atteone in marmo dalla villa di Domiziano a Castel Gandolfo finora mai esposto.
Per quanto riguarda il Santuario di Diana Nemorense ci sarà un importante inedito gruppo di marmi dell’età di Caligola, busti di divinità, piccole statue, frammenti architettonici, riemerso nel 1924 al teatro e dimenticato nei depositi di Palazzo Massimo. E ancora da segnalare il progressivo apporto di materiali dalle annuali campagne di scavo al tempio, iniziate nel 2003 e ancora in corso, condotte dalla Soprintendenza insieme al Dipartimento Uomo e Territorio dell’Università di Perugia diretto per anni da Filippo Coarelli e ora da Paolo Braconi.
Il tempio venne scavato per primo da Lord Savile (1885) che asportò, come in uso allora, solo i pezzi più belli e integri. «Per esempio, spiega la direttrice del museo Giuseppina Ghini, abbiamo la decorazione fittile delle varie fasi, in parte recuperata da Savile e oggi a Nottingham e Copenaghen, in parte lasciata lì. Non è escluso che alcuni pezzi ritrovati da noi e ancora in studio si attacchino ad altri esposti in quei musei». Sempre relativa al santuario la collezione Ruspoli già parzialmente esposta, acquistata dallo Stato via prelazione circa dieci anni fa. E ancora stipi votive di tutta l’area dei Castelli romani, con un inedito rinvenuto un paio di mesi fa tra Lanuvio e Genzano. In corso anche lavori alle coperture del museo per problemi di infiltrazioni, non risolti a suo tempo con i finanziamenti del Giubileo.

di Federico Castelli Gattinara , da Il Giornale dell'Arte numero 330, aprile 2013


  • Il Museo Nazionale delle Navi Romane a Nemi
  • Una sala del Museo Nazionale delle Navi Romane a Nemi

Ricerca


GDA novembre 2017

Vernissage novembre 2017

Sovracoperta GDA novembre 2017

Focus on Figurativi 2017

Vedere a ...
Vedere in Emilia Romagna 2017

Vedere in Canton Ticino 2017

Vedere in Sardegna 2017

Vedere a Torino 2017


Società Editrice Umberto Allemandi & C. spa - Piazza Emanuele Filiberto, 13/15, 10122 Torino - 011.819.9111 - p.iva 04272580012