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L'Eldorado degli archivi: ritrovati a Napoli migliaia di documenti del conquistador Hernán Cortés

Schizzo dell'hacienda di Atlacomulco, uno dei possedimenti che Carlo V attribui a Cortés dopo averlo nominato marchese della Valle di Oaxac

Napoli. All’Archivio di Stato di Napoli sono stati ritrovati migliaia di documenti dell’Archivio di Hernán Cortés de Monroy y Pizarro Altamirano, militare ribelle spagnolo che nel 1519 partì da Cuba alla conquista del Messico di Montezuma, con una decina di navi, cinquecento soldati della Corona e circa 200 indigeni cubani.
Le carte, di cui si era perduta la memoria storica, erano contenute in cinquecento faldoni e facevano parte dell’Archivio Pignatelli Aragona Cortés, donato all’Archivio di Stato agli inizi del secolo scorso. L’archivio (ri)trovato è esattamente la metà di quello originario perché l’intera documentazione venne divisa tra lo Stato messicano e gli eredi Cortés, dopo il vincolo al fondo messo dal Governo messicano quando si accorse uno dei discendenti del Conquistador, come ha accertato Imma Ascione, direttrice dell’Archivio napoletano, stava vendendo a un antiquario americano i pezzi più pregiati custoditi nelle carte: cedole reali di nomina a «Capitano generale delle Americhe»;  quella del marchesato «della valle di Oaxaca»; l’affidamento delle missioni di conquista di altri territori, dalle Flippine alle Isole delle Spezie [le attuali Molucche, in Indonesia, Ndr]; la consegna di 23mila sudditi nativi da parte di Carlo V.
Il fondo, che attualmente è oggetto di studio da parte della direttrice dell’Archivo di Stato, contiene documenti (anche in copia), la corrispondenza intercorsa tra Cortés (e i suoi eredi), con nobili e regnanti di mezzo mondo, oltre a disegni di «haciendas» e fattorie gli schizzi del più antico ospedale dell’intero continente americano. Fondato a Città del Messico nel 1524, in onore della Vergine, prese il nome di «Hospital de la Purísima Concepción» (Ospedale della Purissima Concezione), ma è tuttora noto come «Hospital de Jesús» (Ospedale di Gesù).

di Carlo Avvisati, edizione online, 7 marzo 2013


  • Copia di una pergamena con la firma di Carlo V
  • Uno schizzo raffigurante un particolare dell'esterno dell'Hospital de Jesús di Città del Messico, fondato nel 1524
  • Una veduta interna dell'Hospital de Jesús di Città del Messico
  • Imma Ascione, direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli, mostra uno degli schizzi conservati nel fondo Cortés

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