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Mantova, un supermercato vicino a Palazzo Te

Piano di gestione Unesco per Palazzo Te e il parco circostante  definisce una «superficie del bene» vero e proprio sottoposto a tutela (in rosso nella mappa) e una «zona tampone» che la circonda (in blu)

Mantova. Palazzo Te e il suo parco, a Mantova, sono sottoposti a vincolo diretto (architettonico) dal 1955 e inseriti nel Piano di gestione Unesco dal 2006. Quest’ultimo Piano definisce una «superficie del bene» vero e proprio sottoposto a tutela e una «zona tampone» che la circonda. In questa zona tampone ricade l’area degli impianti sportivi, contigua al Parco di accesso a Palazzo Te, delimitato da viale Isonzo e dalla ferrovia. Il confine tra la superficie del bene e la zona degli impianti sportivi è costituito dalle Porte delle Aquile. L’area degli impianti sportivi costituisce attualmente la zona di passaggio per turisti e visitatori per accedere a Palazzo Te e presenta considerevoli problemi di vivibilità e decoro. La presenza della ferrovia e delle manifestazioni sportive, come anche lo stato di degrado dell’ex palazzetto dello Sport rendono il quartiere difficilmente vivibile. Per giunta l’intenso traffico e l’abbandono degli impianti non svolgono il ruolo di appropriata cornice a Palazzo Te. Recentemente è nato anche un comitato di cittadini.
In autunno 2012 il capogruppo Pdl Carlo Acerbi ha posto alcuni emendamenti al Piano di governo del territorio con cui si mira a modificare radicalmente l’area degli impianti sportivi. Gli emendamenti prevedono l’aumento dell’indice di edificabilità (dallo 0,3 allo 0,6%), la costruzione di un centro commerciale al posto dell’ex Palazzetto, la realizzazione di due sottopassi ferroviari e di almeno quattro rotatorie. Secondo i promotori, gli interventi sulla viabilità punterebbero a riordinare l’attuale assetto mentre la costruzione del supermercato mirerebbe a rifunzionalizzare il Palazzetto non più utilizzato. Riguardo a questa proposta, però, ha suscitato allarme non solo il contenuto ma anche il modo in cui è stata presentata: la scelta dell’emendamento ha fatto sì che le commissioni non potessero discutere il provvedimento; la soprintendenza non è stata informata del progetto e l’opposizione non ha avuto modo di valutarlo. A questo punto l’auspicio è che gli organi competenti possano essere messi in condizione di analizzare e giudicare l’intervento.
La costruzione di un megasupermercato in un’area adiacente al Parco di Palazzo Te è un’operazione che merita di essere attentamente valutata, anche in relazione alle recenti precisazioni della cosiddetta  direttiva Ornaghi che impone l’adozione di particolari prescrizioni per il decoro non solo riguardo alle aree «assoggettate di per sé a tutela», ma anche per quelle «costituenti la cornice ambientale» dei beni stessi (punto 3.2.2.).
Forse questa potrebbe anche essere l’occasione di ridiscutere, nella sua interezza, l’attuale uso e assetto dell’area degli impianti sportivi, nella prospettiva di realizzarvi attività, magari turistiche e culturali, più appropriate alla sua collocazione, e di creare una «cornice ambientale» finalmente adeguata alla portata storica di Palazzo Te.

di Denise La Monica, edizione online, 7 marzo 2013


  • Mantova, Palazzo Te, Loggia e pescherie. Foto Visual Italy

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