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Zahi prima esaltato, poi accusato

Per un decennio è stato idolatrato e le televisioni di tutto il mondo se lo contendevano. Dal 2001 al 2011 Zahi Hawass è stato considerato l’egittologo per eccellenza da masse di studiosi e fanatici appassionati dell’Egitto antico. Dopo la caduta del presidente Mubarak, a inizio 2011, è riuscito a creare il Ministero di Stato delle antichità. Ne è stato alla guida per alcuni mesi e poi si è dimesso. La sua uscita di scena è stata accompagnata da una serie di polemiche e di attacchi, molto spesso portati da persone che in passato lo avevano esaltato. I problemi più recenti arrivano dal Governo degli Stati Uniti che ha aperto un’inchiesta sui suoi rapporti con la National Geographic Society. I soldi che Zahi Hawass avrebbe percepito dall’organizzazione di Washington sarebbero da considerare una tangente. Da noi interpellato, Hawass ha risposto con un lungo messaggio mail in cui dettaglia i suoi rapporti con National Geographic e conclude amaramente: «Dopo la rivoluzione, alcune persone in Egitto si sono prese il gusto di scrivere contro di me accusandomi di essere stato corrotto da National Geographic.
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(il testo integrale è disponibile nella versione cartacea)

Francesco Tiradritti, da Il Giornale dell'Arte numero 337, dicembre 2013


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