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Ancona

L’indizio vale più della prova

Storie nere nascoste nelle immagini e negli oggetti di Cristiano Berti

Cristiano Berti, Turin. Alternate Take (2006). Fotografia (stampa lambda)  cm 125x152 . © Cristiano Berti

Ancona. Lo sguardo che Cristiano Berti (Torino, 1967) rivolge alla realtà è come quello di un detective sulla scena del crimine. È quanto emerge in «Vertigine del reale», una personale alla Mole Vanvitelliana dal 18 febbraio al 18 marzo, che ne ripercorre la produzione dal 2002 al 2011, attraverso 17 opere tra installazioni, fotografie e video (catalogo Allemandi). Sono tutti lavori che presentano la realtà senza particolari mediazioni: «È un partire dal concetto di ready made, afferma l’artista, per rivederlo in un’ottica feticista». In «Corpi di reato», per esempio, Berti raccoglie attrezzi da scasso comprati alle aste giudiziarie: cacciaviti, lame e grimaldelli carichi di storie ma privi di elementi per poterli ricostruire. L’artista desidera presentare frammenti di realtà, indizi minimi, come i sigilli della polizia in ceralacca, che aiutino lo spettatore a capire di non trovarsi di fronte a comuni utensili, ma a oggetti con una loro vicenda particolare. L’oggetto rimanda sempre a una realtà ambigua e irrisolta. Accade in «Memorial», serie con 18 immagini di paesaggi a prima vista anonimi, ma tutti, in realtà, luoghi di ritrovamento di cadaveri, e in «Bosco», una foresta di 170 alberi di Natale finti e dismessi, una selva lugubre e artificiale, simbolo al contempo di unità familiare. «Exeunte», il lavoro più recente, è un video con una sequenza d’immagini tratte da film italiani dal 1950 al 1986, in cui si vedono brevissimi spezzoni di attori sconosciuti, che hanno in comune il fatto di essere stati uccisi. L’operazione di Cristiano Berti parte da una sorta di congelamento delle emozioni e da una presa di distanza dalla realtà, per sviscerarne, infine, le più profonde complessità e contraddizioni.

© Riproduzione riservata

di Jenny Dogliani, da Il Giornale dell'Arte numero 317, febbraio 2012


  • Cristiano Berti, Lety # 1 (2009). Fotografia (stampa lambda) cm 150x100. © Cristiano Berti

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