
Rovereto (Trento) «Un gigante discreto», Cristiana Collu, la neodirettrice del Mart che entrerà ufficialmente in carica a partire dal 1° febbraio, parla così dell’istituzione museale trentina, immaginandola come una realtà «in ascolto e in dialogo, che sappia essere non solo un crocevia ma anche un diffusore. Voglio dare al mio lavoro un’impronta di responsabilità verso il futuro, evitando accuratamente di fare del museo un’industria della nostalgia» ha dichiarato stamane la Collu durante la presentazione alla stampa delle attività per il 2012.
Gabriella Belli rimane un esempio di gestione museale di successo mentre per quanto riguarda il futuro programma espositivo già elaborato dalla precedente direzione, la giovane direttrice esprime piena condivisione senza escludere la possibilità di potervi intervenire con ulteriori progetti. «Un museo, però, non fa solo mostre, puntualizza. Va data centralità agli archivi, alla collezione e alla biblioteca, che dovranno essere accessibili alla comunità». E proprio in merito al rapporto con la comunità la neodirettrice afferma di non sentirsi ospite bensì già parte della realtà trentina e manifesta l’intenzione di trasferirsi a Rovereto: «Finora ho impiegato tutto il mio tempo per incontrare le persone e parlare con loro e ho trovato uno staff davvero accogliente».
«Cristiana Collu è la persona giusta», ha ribadito il presidente del Mart Franco Bernabè.
Su 55 candidati ridottisi a una rosa finale di 4 nomi «ci ha colpito per la capacità di innovare e contemporaneamente di coinvolgere le comunità locali di cui ha dato prova al Man di Nuoro».
Nel frattempo il Mart (oltre 300mila ingressi nel 2011 e una percentuale di pubblico pagante del 65%) nel 2012 compie 10 anni e festeggia con un nuovo logo e un nuovo volto alla guida il suo compleanno.