Roma. Per evitare i rischi di infiltrazioni camorriste, saranno appalti blindati quelli di Pompei attuati con i 105 milioni di euro dei fondi Fas. È un accordo senza precedenti quello firmato tra i ministri dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e della Coesione territoriale Fabrizio Barca: assicura l'impegno del Governo a garantire massima trasparenza e soprattutto controlli e nuovi inediti sistemi di indagine su tutta la filiera che coinvolgerà subito le gare (definite blindate dai ministri) per il recupero e il salvataggio dell'area archeologica di Pompei dopo i crolli, la carente manutenzione e le polemiche internazionali che stanno da tempo penalizzando l'area dei famosi scavi. L'obiettivo, ha detto il ministro Ornaghi, è allontanare la camorra da Pompei con «un ferreo controllo legato alla sicurezza». L'accordo del Governo prevede attività serrata e costante, iniziando dalla prevenzione, sugli appalti: aziende, fornitori e tutti i passaggi dei servizi materiali necessari per la complessa operazione. Sorveglianza continua sui cantieri all'interno dell'area archeologica «invasa» durante i lavori, da migliaia di persone. Verranno usati sofisticati sistemi di videosorveglianza nei cantieri e nei depositi. «Dovremo dimostrare all'Europa, a tutti, che investire nella tutela del patrimonio italiano, è operazione sicura», ha detto Ornaghi. Tutto quello che riguarda i lavori a Pompei, concorsi, regolamenti, tempistica, soggetti coinvolti sarà messo online. Pompei è sotto i riflettori del mondo.