
Berlino e Milano. Sei le regole del «perfetto paparazzo»: Ron Galella, newyorkese del Bronx ma di origine italiana, ottantuno anni il 10 gennaio, svela i suoi segreti, mentre le mostre che rievocano la sua carriera proseguono con «Paparazzo Extraordinaire», da C/O Berlin fino al 26 febbraio. Circa centoquaranta le stampe in bianco e nero che riprendono l’epoca d’oro di «quando le celebrity si vestivano semplicemente del loro talento e del loro carisma. È stato facile ed entusiasmante. Con me era un passo a due». Passo a cui ha costretto star come Sean Penn, Liz Taylor, Andy Warhol, Greta Garbo, Robert Redford, Mick Jagger, Marlon Brando. Discorso a sé quello di Jacqueline Kennedy, sua vera ossessione che, perseguitata, lo trascinò in una battaglia legale che dura tuttora. Tanto che ancora oggi lo scatto a cui Galella tiene di più è «Windblown Jackie» (nella foto), immagine utilizzata dalla Galleria Photology di Milano per comunicare l’esposizione di una ventina di sequenze vintage realizzate negli anni Settanta e Ottanta tra New York e Los Angeles (fino al 27 gennaio). E «se qualcuno dice “niente foto” allora provo a non scattarne più. Comunque prima che lo dica, ne faccio quante più posso. Questo è il gioco».