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L’invitato speciale

Pranzi, pranzetti, pranzoni, after-dinner e colazioni

La Biennale nei giorni del vernissage è stata un’orgia mondana

 Inaugurazione, seguita da dinner, della Fondazione Prada a Ca’ Corner: la coppia Bertelli-Prada con Jeff e Justine Koons e Rem Koolhaas. © SGP

Se nei padiglioni è apparso risuscitato dopo un lungo periodo l’impegno politico e sociale, mai e poi mai si è vista in Laguna, in occasione di un’Esposizione Internazionale d’arte della Biennale, una simile orgia mondana con beautiful people internazionale a cinque stelle. Una fiesta mobile che è iniziata ancor prima della tre giorni del vernissage, con la private view e party, il 31 maggio, della superpersonale al Correr di Julian Schnabel e soprattutto con il fantasmagorico dinner in mood ’70, messo in scena da Matteo Corvino e seguito da un concerto di Mario Biondi, che la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in partnership con la moscovita Victoria Foundation, ha imbandito a bordo di un ferry boat ancorato davanti ai Tre Oci, alla Giudecca. Pranzi, pranzetti, pranzoni, after-dinner (estenuante e pigiatissimo quello di Dasha Zhukova al Bauer) e colazioni: una transumanza globalizzata ha fatto letteralmente saltare in aria i pigri ritmi lagunari, isterizzato tutto e tutti, reso impossibile il reperimento di un taxi (molti riservati dai privati da un anno e più), trasformato il Canal Grande in un Mekong solcato da lance e mandato in overbooking hotel e ristoranti. Attese messianiche (vedi la fumata di Kapoor a San Giorgio, che non usciva mai con effetti ridicoli e surreali), tic da neofiti, show-off, decine di bellicosi imbucati e centinaia di elegantissime signore garrule felici di esserci, il gotha dei curators e artisti di tutto il mondo. Il primo giugno, il must era naturalmente il dinner monstre, 1.200 invitati, trionfale menu di osservanza veneta e regia di Corvino, alla Fondazione Cini, dato dalla Fondation François Pinault. Seguiva il divertente wild party, audience giovane, con cui Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari hanno celebrato la loro rivista «Toilet Paper», sull’Isola di San Servolo. Affollatissimo da young celebrities, il 2 giugno, a partire dalle 6 di sera, il cocktail per «Big Bambu», dei fratelli Starn, patron un sorridente Andrea Della Valle. Lo stesso giorno la Fondazione Prada, installatasi in Palazzo Corner della Regina, basiva chiunque per lo splendore delle opere e la struggente bellezza della location. Chi c’era a Venezia a inizio giugno? Si fa prima a dire chi non. Leo DiCaprio si è mantenuto uccel di bosco, apparendo solo all’Harry’s Bar con Naomi Campbell, Franca Sozzani, l’uomo dei diamanti Graf e Michael e Eva Chow. James Franco si è appena intravisto, al Chips di Cipriani. In compenso, chi più ne ha più ne metta, collectors e mercanti a cinque stelle, tipo Larry Gagosian (al suo dinner ha cantato Marianne Faithful-Ropac), De Carlo, Mininni, Jay Joplin, Ben Brown, Perrotin, Yvon Lambert, Giangaleazzo Visconti di Modrone, Dakis Joannou, artisti come Jeff Koons, Anselm Kiefer, Rudolf Stingel, Murakami, Vezzoli, curatori e specialisti quali Robert Storr, Nicholas Serota, Bonami, ABO, Germano Celant, Massimiliano Gioni. Socialite a go go, da Margherita e Teresa Missoni a Bianca e Coco Brandolini, Charlotte Casiraghi, Lola e Stella Schnabel, quest’ultima con il fiancé Olivier Sarkozy, Aerin Lauder, Delfina Fendi Delettrez. Un folle bouquet di Abramovich, Mittal, Salman Rushdie, Rem Koolhaas, Anna Wintour, Ginevra Elkann e Giovanni Gaetani, Beppe Modenese, l’ubiqua Marta Marzotto, Johnny Pigozzi, Eva Cavalli, Alberta Ferretti, Martina Mondadori, Riccardo Tisci, Stefano Pilati, Rita Caltagirone, Laudomia Pucci, con tocchi hot di Salma Hayek e Courtney Love. La moda e i suoi adepti hanno di fatto occupato militarmente la Biennale. Beatrice Trussardi, dopo una fugace presenza al party Sandretto-Victoria Foundation e aver risposto da par suo alle sulfuree sfuriate sgarbiane, si è concessa ben poco a livello social, preferendo una full immersion strettamente biennalesca con marito, pargolo e sorella Gaia. Imperversati, of course, l’Harry’s Bar e la terrazza del Monaco, così come i patinati elisi del Cipriani, dove si aggiravano l’ipercollector Peter Brant e i figli adolescenti avuti dal matrimonio con Stephanie Seymour. Le notti, assolto il passaggio nell’infernale terrazza del Bauer, finivano inevitabilmente alle ore piccolissime al Bungalow 8, presso Palazzina Grassi. Cadaveri sul pavimento ne restano tanti, ma si registrano pure smaglianti vittorie, come quella del nuovo direttore di Palazzo Grassi Martin Bethenod e della curator della bellissima mostra di Palazzo Grassi Caroline Bourgeois, o di Christian Marclay, meritatissimo premio per il sublime video «The Clock». Affermazione assoluta, basta dare un’occhiata alla stampa internazionale, pure per la coppia aurea Prada-Bertelli, capace in pochi mesi e in totale autonomia finanziaria, di dare vita a uno straordinario organismo d’arte. E, Vittorio Sgarbi il fustigatore dei mercanti del fashion nel tempio delle arti, ci perdonerà, ma scusate se è poco, in un Paese come questo.
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Cesare Cunaccia, da Il Giornale dell'Arte numero 311, luglio 2011


  • Dinner placé per la mostra di Julian Schnabel: l'artista-regista con la compagna Rula Jebreal. © SGP Foto Trovati
  • Il party Missoni sul burcio «Timoteo»: Fabiola Beracasa e Francesco Vezzoli. © SGP Foto M. Montigelli
  • Il party Missoni sul burcio «Timoteo»: Rosita e Ottavio Missoni. © SGP Foto M. Montigelli
  • Il cocktail per «Big Bambu» organizzato da Hogan: Andrea Della Valle e famiglia. © SGP - FOTO D. SCHIAVELLO
  • Dinner placé per la mostra di Julian Schnabel: i figli Stella, con il fidanzato Olivier Sarkozy, e Vito con un’amica. © SGP Foto Trovati
  • Inaugurazione, seguita da dinner, della Fondazione Prada a Ca’ Corner: Alessandra Mammì, Bice Kuriger e Marco Müller. © SGP
  • Il cocktail per «Big Bambu» organizzato da Hogan: Franca Sozzani. © SGP - FOTO D. SCHIAVELLO
  • Inaugurazione, seguita da dinner, della Fondazione Prada a Ca’ Corner: Larry Gagosian con Anna Wintour. © SGP
  • Emilio e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo al mega ricevimento in onore della mostra a Palazzo Grassi «Il mondo vi appartiene». © SGP
  • Il cocktail per «Big Bambu» organizzato da Hogan: Charlotte Casiraghi © SGP - FOTO D. SCHIAVELLO

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